Topi in camera: risarcita famiglia in vacanza

Davvero singolare il caso che si è presentato presso lo Sportello della Confconsumatori di Parma. Una famiglia composta da tre persone (padre, madre ed una bimba piccola) si è recata in vacanza in Sardegna, alloggiando in un villaggio turistico prenotato per l’occorrenza da un tour operator. Immaginatevi la sorpresa quando i tre, invece di trovare tutto quello che avevano visto in brochure, si sono visti passeggiare intorno con tranquillità all’interno delle camere alcuni altri “ospiti” del villaggio: i topi! Sulla base delle circostanze esposte dalla famiglia, il Giudice di pace di Parma ha condannato il tour operator sia al risarcimento

Davvero singolare il caso che si è presentato presso lo Sportello della Confconsumatori di Parma. Una famiglia composta da tre persone (padre, madre ed una bimba piccola) si è recata in vacanza in Sardegna, alloggiando in un villaggio turistico prenotato per l’occorrenza da un tour operator. Immaginatevi la sorpresa quando i tre, invece di trovare tutto quello che avevano visto in brochure, si sono visti passeggiare intorno con tranquillità all’interno delle camere alcuni altri “ospiti” del villaggio: i topi!

Sulla base delle circostanze esposte dalla famiglia, il Giudice di pace di Parma ha condannato il tour operator sia al risarcimento del danno patrimoniale, sia a quello per “vacanza rovinata”. A sua volta il tour operator è stato sollevato da responsabilità e risarcito dall’associazione che gestisce il villaggio e dalla società assicuratrice. Ai malcapitati turisti, che hanno comunque deciso di proseguire la vacanza al mare (alloggiando in un’altra villetta attigua), il Tour operator è tenuto a versare il 30% del costo dell’intera vacanza, insieme alle spese giudiziarie.

La “vittoria” ottenuta dalla Federconsumatori ( a detta dell’avv. Giovanni Franchi, legale dell’Associazione) è importante perché ha riconosciuto la possibilità di risarcimento per “vacanza rovinata”, in conformità alla recente sentenza n. 5189/2010 della Corte di Cassazione. Questo tipo di risarcimento, essendo un danno “non patrimoniale”, va determinato in “via equitativa”, in base a quanto stabilito nell’art. 2059 c.c. Purtroppo questa tipologia di risarcimento è alquanto diffusa: sono davvero tante le vacanze “rovinate” da circostanze esterne e talvolta non prevedibili in anticipo.

Immaginate di entrare in camera in vacanza e trovare questi “ospiti” che hanno deciso di trascorrere con voi il periodo di ferie: sarebbe davvero un incubo! Ringraziamo l’Ufficio Stampa della Confconsumatori per l’interessante segnalazione. Per informazioni: telefono 0521/231846; fax: 0521/285217; e-mail: ufficiostampa@confconsumatori.it

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