Imbarco negato, interviene lo Sportello del Turista

Lo Sportello del Turista, creato dalla Confconsumatori, si è affermato anche in Toscana con discreto successo. I legali sono intervenuti a risolvere alcuni problemi che possono nascere quando si prenota una vacanza, o quando questa non rispecchia le aspettative del viaggiatore. Quello che vi presentiamo di seguito è il caso di un imbarco negato ad una famiglia perché mancava la fototessera dei figli sul passaporto. Destinazione Egitto: una famigliola di Prato si è vista negare la possibilità di imbarcarsi in aereo perché sul passaporto dei due genitori non era stata apposta la fotografia dei figli minori. A quanto pare, questo

Lo Sportello del Turista, creato dalla Confconsumatori, si è affermato anche in Toscana con discreto successo. I legali sono intervenuti a risolvere alcuni problemi che possono nascere quando si prenota una vacanza, o quando questa non rispecchia le aspettative del viaggiatore. Quello che vi presentiamo di seguito è il caso di un imbarco negato ad una famiglia perché mancava la fototessera dei figli sul passaporto.

Destinazione Egitto: una famigliola di Prato si è vista negare la possibilità di imbarcarsi in aereo perché sul passaporto dei due genitori non era stata apposta la fotografia dei figli minori. A quanto pare, questo requisito è assolutamente obbligatorio e necessario per poter giungere nel luogo di destinazione. Tramite l’azione legale dello Sportello del Turista di Prato, la famiglia ha presentato ricorso al Giudice di Pace di Prato, adducendo che questo spiacevole episodio si sarebbe potuto evitare se l’agenzia viaggi che aveva effettuato la prenotazione li avesse avvisati per tempo.

Non facendolo, il personale dell’agenzia ha commesso una violazione del “Codice del Consumo”, che stabilisce quali sono i requisiti formali per espatriare che i viaggiatori devono conoscere. L’agenzia inoltre non aveva messo al corrente i viaggiatori neppure di quali fossero i documenti necessari da procurarsi per potersi recare in Egitto. La famigliola è stata quindi risarcita dall’agenzia, che ha dovuto rimborsare i soldi persi dei biglietti e della prenotazione del villaggio turistico, oltre ad una esigua cifra a titolo di risarcimento e le spese legali sostenute.

Agenzie viaggi, tour operator e compagnie aeree tendono a commettere questo genere di “furbizie”, ma ci si augura che questi episodi non si verifichino più con tale frequenza. Se incappate in problemi di questo genere, non esitate a contattare lo staff legale dello Sportello del Turista, che è aperto ogni lunedì e venerdì pomeriggio o via mail all’indirizzo, confconsumatori.po@libero.it; chi preferisce, può chiamare il numero 380/4640227.

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