USURA: banca abruzzese condannata a risarcire 530 mila euro.

Altra batosta per le banche per l’applicazione di tassi usurai.

Ancora una sentenza che attesta il dilagante fenomeno di usura bancaria.

Un immobiliarista di Ortona (CH) ha recentemente ottenuto dal Tribunale una sentenza che condanna l’Istituto di Credito a risarcirlo di ben 530 mila euro, applicati a titolo di tassi ultralegali sul prestito.

L’imprenditore del settore immobiliare aveva chiesto il rimborso di  292mila euro. Con la sentenza n. 77/2010 a firma del Giudice Rita Carosella, l’istituto di credito dovrà restituirne 529mila193,77.

L’imprenditore, assistito dagli avvocati Maurizio Mililli e Remo Di Martino, è stato sostenuto nella causa dall’associazione SOS utenti e dal suo presidente, Gennaro Baccile, esperto e teorico in materia di disciplina bancaria, membro del Forum Nazionale Anti Usura Bancaria. «Lo staff di professionisti della Sos Utenti continua a far piovere soldi a favore dell’imprenditoria ortonese scovando le malefatte bancarie», commenta Baccile, «… dopo aver azzerato i debiti con una importante banca regionale, è stata decretata la restituzione di ben 421.441,87 euro di illegittimi interessi, commissione di massimo scoperto, spese e usura, più ulteriori 107.751,90euro (a tutto luglio 2010) di interessi legali e rivalutazione monetaria per un totale di 529.193,77euro. Un’autentica lotteria che, insieme alle altre vittorie dell’associazione, rappresenta la pioggia più cospicua di risorse finanziarie sull’economia ortonese che nessuna provvidenza regionale riuscirebbe a totalizzare».

Di particolare rilievo è che il tribunale in questione, con chiara ed articolata motivazione, che richiama in gran parte la completa consulenza tecnica d’ufficio del dott. Fabio Falasca, ha accertato che l’istituto di credito, per cinque anni, ha praticato regolarmente tassi ritenuti ultralegali nei confronti del correntista. Da ciò anche il riconoscimento degli interessi per quel periodo.

Da tenere presente come, nel corso della causa, la banca aveva offerto poco meno di 100mila euro all’imprenditore per indurlo a desistere, ma il dott. Baccile, con accurata relazione tecnica, ha dimostrato l’incongruenza dell’offerta, consigliando di non accettare e di proseguire.

 Clicca qui:  Trib. Ortona 77/2010 e altre sentenze.

Nonostante la giurisprudenza si ancora restìa a riconoscere il fenomeno dell’usura bancaria, negli ultimi tempi, grazie anche all’intervento delle associazioni, assistiamo ad una seppur minima inversione di tendenza.

I numeri parlano chiaro: 11 le Regioni d’Italia sotto la morsa dell’usura, come emerge dai dati trimestralmente rilevati e pubblicati dalla Banca D’Italia.

“A fine marzo 2010 – spiega l’on. Domenico Scilipoti, Presidente del Forum Nazionale Antiusura Bancaria- le famiglie produttrici italiane, nell’utilizzare il credito per operazioni autoliquidanti (sconto portafoglio, anticipo fatture ecc.), hanno subìto usura in ben 11 Regioni,  con tassi superiori a quello soglia. L’importo complessivamente usurato ammonta a ben 37,8 miliardi di euro, coinvolgenti non meno di 302.000 famiglie svolgenti attività produttiva”.

Prosegue l’On. Scilipoti (IDV): E’ stata calendarizzata alla Camera una proposta di Legge Scilipoti finalizzata a modificare la struttura dell’art. 50 del D.L. n. 385/93 (Testo Unico Bancario), relativamente a nuove modalità e obblighi documentali per ottenere i  decreti ingiuntivi da parte  delle banche creditrici  e l’introduzione di gravi penalizzazioni per  le medesime e per i  loro funzionari, quando all’esito dei giudizi di opposizione viene accertato un credito inferiore a quello dichiarato e quando, per ottenere la provvisoria esecutività del decreto, vengono  utilizzate  affermazioni e documenti non rispondenti al vero“.

Ma la lotta è tutt’altro che facile.

Del fenomeno se ne parla poco, ma secondo le stime i casi sarebbero sempre più frequenti e ci sarebbe l’errata convinzione che solo l’usura criminale debba essere perseguita.
«Nella realtà dei fatti», spiega Gennaro Baccile, «l’usura bancaria costituisce spesso il presupposto dell’usura criminale. Coloro che, infatti, ricorrono agli usurai sono prima di tutto vittime, spesso inconsapevoli, di richieste di pagamento da parte di istituiti di credito a tassi che possono essere usurai. Il mancato pagamento di queste somme porta inevitabilmente l’utente bancario ad essere segnalato nelle diverse banche dati che monitorizzano l’erogazione del credito da parte del sistema bancario».

 Chiunque abbia necessità di essere assistito, anche per un semplice consulto può senza timore rivolgersi a:

Forum Nazionale Anti Usura Bancaria 

 

              

SOS UTENTI

2 Commenti

  1. luciano caramanico
  2. luciano caramanico

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