Antiriciclaggio: nuovi limiti per i pagamenti in contanti

Abbassata ancora la soglia dei pagamenti in contanti.

a cura dell’avv. Matteo Sances

Dal 31 maggio scorso il trasferimento di denaro contante (oppure di libretti postali, bancari o altri titoli al portatore) per un importo pari o superiore a 5000,00 euro è rigorosamente vietato.

È questa, in sintesi, una delle principali novità adottate dalla manovra finanziaria in materia di antiriciclaggio, la quale, dunque, riduce sostanzialmente la soglia dei pagamenti in contanti (in precedenza l’importo era di 12.500,00 euro).

È importante far presente che il trasferimento di denaro contante è vietato anche quando viene effettuato con più pagamenti inferiori a 5000,00 euro; occorre, infatti, esaminare ogni singola operazione economica nella sua “unitarietà” indipendentemente dal numero di pagamenti.

Alla luce di ciò, dunque, ne deriva che qualora i pagamenti raggiungessero la predetta soglia, essi debbono necessariamente effettuarsi a mezzo assegni bancari o postali e debbono riportare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario oltre che alla clausola di non trasferibilità.

In violazione di tali obblighi sono previste sanzioni pecuniarie che vanno dall’1% al 40% dell’importo trasferito e che comunque stabiliscono una sanzione minima di 3000,00 euro (oppure 15000,00 nel caso in cui i pagamenti in contanti risultino superiori a 50.000,00 euro).

Infine, è importante far presente che il divieto interessa tutti i cittadini, indiscriminatamente, a prescindere dal ruolo e dall’attività svolta e quindi gli unici pagamenti ammessi sopra i limiti di legge risultano esclusivamente quelli effettuati a mezzo intermediari finanziari (banche o poste italiane).

Osservando, dunque, la norma risulterebbero vietati  – il condizionale però è d’obbligo – anche i pagamenti in contanti, pari o superiori a 5000,00 euro, effettuati ad Equitalia (ad esempio il cd pagamento allo sportello).

Un chiarimento in merito sarebbe sicuramente opportuno al fine di evitare sgradevoli ripercussioni nei confronti dei contribuenti.     

Avv. Matteo Sances

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6 Commenti

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