Indennizzo e rivalutazione Istat. D.L. 78/2010: è accaduto quello che temevamo.

La manovra finanziaria annulla la rivalutazione Istat dell’indennizzo per i contagiati da sangue infetto.

Con la recente manovra finanziaria, D.L. 78/2010, vengono di fatto lesi i diritti di tutte quelle persone che hanno contratto gravi malattie a causa della negligenza dello Stato, che ha contagiato migliaia di persone attraverso trasfusioni di sangue infetto.

Migliaia le cause in tutti i Tribunale d’Italia, mie comprese, volte a far dichiarare dovuta la rivalutazione dell’Indennità Integrativa Speciale (ricordiamo che è circa il 95% dell’intero indennizzo), che il Ministero ha sempre rigettato.

Molte le sentenze di merito a favore, a parte le recenti decisioni della Cassazione che lo hanno negato, fino a quando il nostro legislatore ha deciso di dare un colpo secco.

L’articolo 11 commi 13 e 14 del DL 78/2010 nega chiaramente la rivalutazione degli indennizzi con decorrenza retroattiva, congelando gli importi al 1992.

Una perdita esorbitante per le vittime dello Stato.

Un provvedimento, come affermato da pregevoli Colleghi impegnati nella lotta per il riconoscimento del diritto assistenziale e per i risarcimenti danni derivanti da tali fatti illeciti, del tutto “ingiusto e discriminatorio che va a colpire una categoria di invalidi, gravemente ammalati e bisognosi di cure”.

La manovra non colpisce solo le domande nuove, ma anche i procedimenti giudiziari in corso, condizionando i procedimenti pendenti, in netto contrasto con moltissime sentenze dei Tribunali che riconoscevano il diritto alla rivalutazione dell’intero importo.

Il comma 13 dell’art.11  si pone come interpretazione autentica della L. 210/92 affermando che “Il comma 2 dell’articolo 2 della legge 25 febbraio 1992, n. 210 e successive  modificazioni  si  interpreta  nel  senso  che  la  somma corrispondente all’importo dell’indennita’ integrativa  speciale  non e’ rivalutata secondo il tasso d’inflazione“.

Vieppiù. Il comma 14 prevede  che, fermo restando gli effetti esplicati da sentenze passate in giudicato, per i periodi da esse definiti, “a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto cessa l’efficacia di provvedimenti emanati al fine di rivalutare la somma di cui al comma 13, in forza di un titolo esecutivo. Sono fatti salvi gli effetti prodottisi fino alla data di entrata in vigore del presente decreto“.

Inammissibile scavalcamento del potere legislativo su quello giudiziario: è intollerabile che il Governo annulli le sentenze della Magistratura, spingendosi fino a far cessare l’efficacia delle sentenze passate in giudicato!

E’ chiaramente violata la Costituzione e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo, e ci auguriamo che in sede di conversione vengano eliminati i commi 13 e 14. Diversamente molti sono pronti a ricorrere alla Corte Costituzionale e alla Corte di Strasburgo, che ha già condannato l’Italia per violazione dei diritti degli emotrasfusi contagiati.

Per ulteriori informazioni potete andare sul prezioso sito http://www.studiolegalelrs.it/ dove gli avv.ti Mario Lana e Simone Lazzarini portano avanti importanti battaglie per gli emotrasfusi che hanno riportato gravi patologie a causa del sangue infetto.

 ecco il testo del decreto: D.L. 78/2010

Una risposta

  1. edy

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