Nozze mancate, chi recede paga i danni

Lei, lui, la promessa di un matrimonio e i preparativi per il giorno del “sì”. Poi, alla vigilia delle nozze, lei ci ripensa, ed il matrimonio non viene più celebrato. A favore del “marito mancato” che ha visto sfumare le nozze la Corte di Cassazione stabilisce che vengano pagati i danni a titolo di risarcimento. E questo perché la promessa di matrimonio è stata infranta senza un valido motivo. La sentenza che risolve questa vicenda è la n. 9052/2010. E pensare che a rivolgersi alla Suprema Corte è stato il padre della ragazza che ha deciso di non convolare più

Lei, lui, la promessa di un matrimonio e i preparativi per il giorno del “sì”. Poi, alla vigilia delle nozze, lei ci ripensa, ed il matrimonio non viene più celebrato. A favore del “marito mancato” che ha visto sfumare le nozze la Corte di Cassazione stabilisce che vengano pagati i danni a titolo di risarcimento. E questo perché la promessa di matrimonio è stata infranta senza un valido motivo. La sentenza che risolve questa vicenda è la n. 9052/2010.

E pensare che a rivolgersi alla Suprema Corte è stato il padre della ragazza che ha deciso di non convolare più a nozze con il suo promesso sposo. L’uomo ha cercato di far valere la decisione presa dai giudici di primo grado, che avevano riconosciuto come risarcimento dei danni subiti dal mancato sposo soltanto le spese per l’acquisto delle bomboniere, lasciando fuori tutte le altre spese affrontate in vista del matrimonio stesso (cioè i mobili, cure mediche, preparativi in genere).

Ma i giudici della Cassazione hanno (giustamente) respinto tale ricorso, sostenendo che sulla ragazza incombe l’onere di provare l’esistenza di un motivo giusto e valido che giustifichi il recesso dalle nozze. Non essendoci questa prova, al mancato sposo è stato convalidato l’importo di 12 mila euro a titolo di risarcimento per il danno subito dalle nozze “saltate”. Eppure, dato il numero esorbitante di separazioni, verrebbe da pensare che il malcapitato non sia stato così sfortunato e che la sua mala sorte potrà, in futuro, sembrargli addirittura benevola.

Il matrimonio è un passo importante, ma oggi si arriva a farlo nella più assoluta superficialità e senza consapevolezza. Certo, la cosa più triste è che si arrivi a sposarsi per calcolo o per altri motivi che non sia l’amore.

Quindi attenzione, perché un eventuale ripensamento alla vigilia delle nozze potrà costarvi davvero caro: meglio pensarci prima, adottando tutti gli accorgimenti che il “caso” richiede. Non vi auguro di ritrovarvi in un aula di tribunale con la persona che avete piantato prima delle nozze e che, giustamente, reclama di essere risarcito dalla legge.

2 Commenti

  1. D.ssa Cristiana Lenoci
  2. franco Ianni

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