CLASS ACTION: finalmente anche in Italia.

Parte la CLASS ACTION.

Dopo innumerevoli proposte aggiustamenti, ripensamenti, arriva finalmente, anche nel nostro paese, uno strumento di civiltà da tempo attivo in tutti i paesi più sviluppati.

Dal 1° gennaio 2010, l’entrata in vigore della CLASS ACTION (ossia l’azione collettiva a tutela dei propri diritti per danni o inadempienze contrattuali da parte delle aziende) a tutela dei consumatori, non sarà più attivabile solo dalle associazioni, ma anche dai singoli consumatori o utenti, vedendo notevolmente semplificato il meccanismo di liquidazione del danno.

La possibilità di esercitare la class action è una novità introdotta dalla Legge Sviluppo per tutelare gli utenti ed i consumatori, sostituendo così integralmente l’analoga disciplina, prevista dalla legge finanziaria per il 2008, ma mai entrata in vigore in quanto carente sia sotto l’aspetto procedurale che sostanziale.

Oggi, i consumatori o gli utenti che si ritengano lesi e rivendichino danni derivanti da prodotti difettosi o pericolosi, o da comportamenti commerciali scorretti o contrari alle norme sulla concorrenza, o che versino in una medesima situazione di pregiudizio nei confronti di un’impresa, in conseguenza di un inadempimento contrattuale (banche, assicurazioni, compagnie telefoniche, etc), potranno agire unendosi per ottenere il risarcimento.

Non è una novità che i ricorsi dei singoli possano, infatti, essere eccessivamente onerosi.

Con le nuove norme, tutti coloro che si trovino nella stessa situazione di chi ha promosso la causa, nelle ipotesi predette, potranno aderire all’azione, facendo valere i propri diritti, anche attraverso il promotore dell’azione e senza necessità dell’assistenza di un avvocato.

Il procedimento dovrebbe essere particolarmente snello e consentirà di avere una sentenza immediatamente esecutiva.

Ci si potrà attivare mediante ricorso al tribunale di uno dei soggetti consumatori/utenti che propone l’azione assistito da un avvocato, anche eventualmente dando mandato ad un’associazione di tutela dei consumatori. Tutti gli altri cointeressati possono aderire senza doversi rivolgere all’avvocato.

Per assicurare una piena tutela dei consumatori, è previsto un preliminare esame da parte del giudice, al fine di valutare l’adeguatezza di chi ha instaurato il giudizio a curare l’interesse della classe (cioè del gruppo di consumatori o utenti che si trovino nella stessa situazione), e per accertare l’assenza di conflitti di interesse.

È anche  contemplata la notifica al pubblico ministero, garantendo in tal modo la possibilità di una presenza imparziale nella fase preliminare, preordinata a valutare adeguatezza ed assenza di conflitti d’interesse.

Prevista, anche, la piena trasparenza e pubblicità di tutte le fasi del procedimento, compresa la pubblicità sul sito del ministero dello Sviluppo Economico.

Attenzione. Potranno essere oggetto dell’azione collettiva solo gli illeciti commessi successivamente alla entrata in vigore della Legge Sviluppo, cioè dopo il15 agosto 2009.

Già si muovono le prime azioni. Il settore bancario sarà presumibilmente il più bersagliato, vista la citazione già partita da parte del Codacons contro Unicredit e Intesa San Paolo contro l’applicazione delle commissioni di massimo scoperto.

Una risposta

  1. Vincenzo Piccolo

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