Antiriciclaggio. Sanzioni eccessive. Il giudice sospende il pagamento

Un cliente emette un assegno di poco superiore alla soglia di 1.000 euro dimenticando di scrivere il beneficiario. Il Ministero gli irroga una sanzione di 3.000,00 come sanzione minima di legge (oggi è di ben 6.000 euro). Depositato il ricorso, il Giudice in accoglimento della domanda e in applicazione delle nuove norme (art. 9bis DL 119/2018) che determinano, in casi di minore gravità, l’applicazione del 10% di sanzione sull’importo trasferito, sospende l’efficacia del provvedimento. Pertanto, il cliente pagherà 150 euro, e non 3.000. Attenzione quindi, dimenticare il beneficiario equivale ad emettere un assegno trasferibile e quindi in violazione delle norme

Un cliente emette un assegno di poco superiore alla soglia di 1.000 euro dimenticando di scrivere il beneficiario. Il Ministero gli irroga una sanzione di 3.000,00 come sanzione minima di legge (oggi è di ben 6.000 euro). Depositato il ricorso, il Giudice in accoglimento della domanda e in applicazione delle nuove norme (art. 9bis DL 119/2018) che determinano, in casi di minore gravità, l’applicazione del 10% di sanzione sull’importo trasferito, sospende l’efficacia del provvedimento. Pertanto, il cliente pagherà 150 euro, e non 3.000. Attenzione quindi, dimenticare il beneficiario equivale ad emettere un assegno trasferibile e quindi in violazione delle norme antiriciclaggio, con sanzioni che, ad oggi, partono da 6.000 euro. Se così fosse, fate opposizione sulla scorta delle nuove norme che, evidentemente, il MEF non conosceva.