In Europa è più semplice riscuotere i crediti non contestati.

Come riscuotere i crediti europei.

 

* a cura dell’avv. Carla Di Lello*

Sono già parecchi anni che è stato istituito il “titolo esecutivo europeo” per i crediti non contestati, ciò  costituisce indubbiamente un passo avanti sul cammino dell’integrazione dei sistemi giudiziari europei. Infatti, a fronte dei crediti “non contestati”, invece di ricorrere all’autorità giudiziaria designata dallo Stato dove si intende mettere in esecuzione il titolo (nel nostro Paese è la Corte d’Appello) per ottenere l’exequatur, si può rivolgersi direttamente al giudice che ha emesso il provvedimento e farlo certificare come  “titolo esecutivo europeo”.

A questo punto, la certificazione di “titolo esecutivo europeo” potrà essere presentata per l’esecuzione forzata direttamente agli Ufficiali Giudiziari degli altri Stati comunitari, senza dover essere convalidata da un giudice nazionale con l’exequatur.

Il procedimento non è applicabile ai crediti fiscali, doganali, amministrativi; quelli relativi al regime patrimoniale tra coniugi, ai fallimenti, alle successioni, alla sicurezza sociale ed agli arbitrati;  i crediti verso lo Stato dipendenti da atti autoritativi illegittimi e infine quelli inerenti i contratti dei consumatori. È applicabile in tutti gli Stati membri ad eccezione della Danimarca.

La deroga all’exequatur nazionale è però limitata ai cosiddetti “crediti non contestati”- Per crediti non contestati non si intendono soltanto i crediti riconosciuti dal debitore in giudizio, in una transazione giudiziale o in un atto pubblico, bensì anche tutti i provvedimenti giudiziari – compresi quelli parziali, anticipatori od interinali – che sono stati dichiarati esecutivi dal Giudice di origine.

Sono stabilite  norme minime relativamente alla notificazione dei documenti (documento introduttivo del giudizio e, eventualmente, citazione a comparire in udienza) intese a garantire il rispetto dei diritti della difesa. Quindi affinchè una decisione giudiziaria possa essere certificata “titolo esecutivo europeo” sono ammessi soltanto alcuni metodi di notificazione. Inoltre, l’atto introduttivo del giudizio deve indicare con precisione : dati personali delle parti, importo, sussistenza di interessi e per quale periodo,  come contestare il credito, termine per contestare il credito, conseguenze della mancanza di un’eccezione, ecc..

Questa procedura è un valido avvio dell’integrazione degli scambi economici all’interno dell’Unione Europea.

 

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Avv. Carla Di Lello

Specialista in Diritto Europeo – Dottore di Ricerca in Diritto Pubblico

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