Trasfusioni infette: 10 anni per chiedere l’indennizzo se il danno è avvenuto prima del 1997

TREVISO: 10 anni per chiedere l’indennizzo se la trasfusione è avvenuta prima del 1997.

Molto interessante la sentenza del Tribunale di Treviso pubblicata nel merito lo scorso 6 luglio 2012.

In un giudizio incardinato dal ns. studio, avverso il rigetto dell’istanza di indennizzo avanzata da un nostro cliente, che aveva contratto l’epatite C a seguito di un’operazione cardiaca avvenuta all’età di soli 10 anni, il Giudice del Tribunale di Treviso ha dato ragione al danneggiato.

L’istanza era stata rigettata sul presupposto che la legge 238/1997 ha stabilito il termine decadenziale di tre anni per avanzare istanza di indennizzo, a far data dalla scoperta della malattia.

Il Giudice trevigiano, dopo aver confermato che unico legittimato passivo per le istanze di indennizzo è il Ministero della Salute, e non la ASL o la Regione, richiamando all’uopo le sentenze della Suprema Corte (21703/2009 e 29331/11), ha statuito quanto segue:

“Sul termine di decadenza relativo alla proposizione della domanda amministrativa, eccepito dalla difesa delle convenute va osservato che, trattandosi di un’epatite post-trasfusionale verificatasi prima delle modifiche della legge 238/1997, non può trovare applicazione il termine previsto dalla legge 25 luglio 1997/238 perchè la stessa deve essere intesa quale norma eccezionale non suscettibile di estensione analogica.

In tal senso confronta Sez. L. Sentenza n. 7341 sdel 17/04/2004:

“Il termine di decadenza previsto dall’art. 3 della legge 210 del 1992 per la proposizione della domanda amministrativa di indennizzo per le patologie derivanti da vaccinazioni non si estende analogicamente alle ipotesi di epatiti post-trasfusionali, in quanto trattasi di norma eccezionale, per la quale vige il divieto di applicazione analogica; nel consegue che, per il caso delle epatiti post-trasfusionali verificatesi prima delle modifiche introdotte dalla legge n. 238 del 1997, la domanda è proponibile nell’ordinario termine di prescrizione decennale, a decorrere dal momento in cui l’avente diritto ha avuto conoscenza del danno”.

Pertanto deve essere dichiarato il diritto del ricorrente al conseguimento dell’indennizzo ex legge 25 febbraio 1992, con decorrenza dal momento dell’insorgenza della patologia e con rivalutazione dei ratei estesa all’indennità integrativa speciale.

Qui la sentenza:

2 Commenti

  1. Avv. Mary Corsi
  2. avv. anna paola de marco

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.