Iva illegittima sui rifiuti: si chiede l’intervento di Monti

La Cassazione ha riconosciuto l’illegittimità dell’Iva: si chiede un intervento normativo per evitare valanghe di ricorsi.

La Suprema Corte di Cassazione, con la recente sentenza del 9 marzo aveva dichiarato l’illegittimità del pagamento dell’iva applicata alla TIA sui rifiuti, chiarendo che la Tia è un’entrata tributaria e, come tale non può essere soggetta a IVA.

Molte le sentenze di merito (giudici di pace e Commissioni tributarie) a favore della restituzione dell’imposta precedentemente pagata.

Confconsumatori aveva già predisposto un fac-simile di lettera da inviare per mettere in mora i gestori, chiedendo di non applicare l’iva, per le richieste future e di restituire le somme percepite.

Ad oggi, però, al fine di evitare una moltitudine di ricorsi, si chiede un intervento politico, necessario e urgente, al fine di chiarire definitivamente la normativa, evitare la valanga di ricorsi che i cittadini sarebbero costretti a depositare presso il Giudice di Pace per ottenere il giusto rimborso, sostenendo spese e intasandone l’Ufficio, fino a bloccarne il funzionamento.

Confconsumatori chiede:

“al Premier Mario Monti, anche in qualità di Ministro dell’Economia – dichiara Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori – di emanare una norma che, da un lato, disponga la non applicabilità dell’Iva sulla Tia e, dall’altro, dia immediata attuazione alla sentenza della Cassazione obbligando i gestori a riaccreditare l’importo pagato indebitamente dai cittadini a partire dalla data in cui è stato richiesto e pagato».

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