Riforma del processo civile: è legge

la riforma del processo civile

Più spazio ai Giudici di Pace. Sanzioni per chi allunga i processi. Testimonianza anche il forma scritta. Limiti per i ricorsi in Cassazione. Abrogato il rito societario.

Queste alcune delle più importanti novità introdotte dalla LEGGE 18 giugno 2009, n. 69, pubblicata sulla GU n. 140 del 19.06.2009 ed in vigore dal 4 luglio scorso.

In sintesi le novità:

TEMPI PROCESSUALI· i tempi processuali di alcune fasi del giudizio ordinario di cognizione sono dimezzati;

· viene introdotto un calendario del processo, fissato dal giudice quando provvede all’assunzione delle prove. Si stabiliranno le date delle successive udienze del processo fino alla sua conclusione. Tale calendario può essere modificato solo per gravi motivi sopravvenuti.

· previste sanzioni processuali per chi allunga irragionevolmente i tempi della trattazione della causa civile.

· Spese di vittoria. Accanto alle spese di soccombenza fanno il loro esordio le spese di vittoria. Sono accollate a chi vince la causa se ha rifiutato un accordo ragionevole. Se accoglie la domanda in misura non superiore all’eventuale proposta conciliativa tempestivamente formulata, il giudice dovrà  condannare la parte che ha rifiutato senza giustificato motivo la proposta al pagamento delle spese del processo, salvo la possibilità  di compensazione delle spese (ogni parte si paga il suo avvocato) in caso di soccombenza reciproca o ricorrono eccezionali ragioni. Sempre sulle spese, la possibilità  di compensazione non è lasciata all´arbitrio del giudice, che deve indicarne esplicitamente le ragioni nella motivazione.

COMPETENZA

• allargamento della competenza dei giudici di pace: il valore delle cause che possono esaminare raddoppierà a cinquemila euro e arriverà fino a ventimila euro per le controversie sul risarcimento del danno da incidente stradale o navale.

Art. 442 controversie in materia di previdenza e assistenza obbligatorie:

si prevede l’esclusione del rito del lavoro per i giudizi che si svolgono davanti al giudice di pace in materia di interessi e accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali;

Art. 444 (giudice competente):

integra la formulazione del primo comma in materia di giudice competente per le controversie in
materia di previdenza e assistenza obbligatorie. La disposizione aggiuntiva definisce la competenza in caso di attore residente all’estero assegnandola al tribunale del lavoro nella cui circoscrizione
l’attore risiedeva prima del trasferimento all’estero; se la prestazione è, invece, chiesta dagli eredi, è competente il tribunale nella cui circoscrizione il defunto aveva l’ultima residenza.

PRINCIPALI EFFETTI SUL RITO

• tutte le cause di competenza del tribunale in composizione monocratica, potranno essere decise applicando, in alternativa al procedimento ordinario, il nuovo procedimento sommario di cognizione, il quale dovrebbe terminare nell’arco di poche udienze con un’ordinanza produttiva di effetti definitivi tra le parti;

• il rito societario viene abrogato: le cause in materia societaria saranno disciplinate dal rito ordinario;

Vale la regola generale che le cause, sia in materia civile che in materia societaria che quelle relative ai risarcimenti danni per infortunio provocato da incidenti stradali, ancora in corso, saranno regolate rispettivamente dai vecchi riti.

TESTIMONIANZA SCRITTA.

 

E’ disciplinata dall’art. 103-bis disp. att. richiamato dal nuovo art. 257-bis c.p.c..

Il giudice, su accordo tra le parti, tenuto conto della natura della causa e di ogni altra circostanza, potrà autorizzare l’acquisizione della prova testimoniale scritta.

Il testimone fornirà per iscritto, su un modulo apposito, le risposte ai quesiti sui quali deve essere interrogato, e apporrà la sua firma, autenticata da un segretario comunale o da un cancelliere di un ufficio giudiziario. Il modulo sarà infine spedito o depositato in cancelleria.

Se la testimonianza ha ad oggetto documenti di spesa già depositati dalle parti, potrà essere redatta liberamente dal testimone mediante dichiarazione scritta non autenticata e consegnata al difensore della parte interessata.

Il giudice, esaminate le risposte o le dichiarazioni, può sempre disporre che il teste sia chiamato a deporre davanti a lui o davanti al giudice delegato.

SEZIONE “FILTRO” DELLA CASSAZIONE.

 

E’ composta da magistrati appartenenti a tutte le sezioni, e al suo interno si formerà, a seconda della materia, un collegio di cinque giudici che deciderà sull’ammissibilità dei ricorsi depositati in data successiva all’entrata in vigore della nuova legge.

Sono previsti due motivi di inammissibilità:

• le questioni di diritto sono decise nel provvedimento impugnato in maniera conforme alla giurisprudenza della Cassazione;

• risulta manifestamente infondata la violazione dei principi del giusto processo;

ESECUZIONE DI SENTENZE.

 

In relazione all’esecuzione di decisioni aventi ad oggetto obblighi di fare infungibile o di non fare, (come in tema di affido dei minori nei giudizi di separazione e divorzio) sono previste sanzioni pecuniarie per il ritardo nell’adempimento, e per le successive violazioni.

In caso di inadempimento, la sentenza costituisce titolo esecutivo anche per le somme di denaro dovute a tale titolo.

La riforma del processo civile prevede alcune misure immediatamente applicabili:

• le sentenze possono essere pronunciate con una sintetica esposizione delle ragioni di fatto e di diritto poste alla base delle decisione con riferimento ai precedenti giurisprudenziali conformi, senza che sia più necessario riassumere lo svolgimento del processo;

• la sentenza che decide l’opposizione all’esecuzione è impugnabile con l’ordinario appello;

• vige il divieto esplicito di produrre nuovi documenti nel corso del giudizio d’appello;

 

ecco il testo della legge:

LEGGE 69/2009

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