Multiproprietà: cosa cambia con il nuovo decreto

Negli anni ’80 la soluzione della multiproprietà era molto diffusa: disporre di una casa in comproprietà con altre persone sconosciute che si alternavano in diversi periodi consentiva di risparmiare sui costi di mantenimento di una seconda casa.

Poi, dal 2000 in poi, si è verificato un calo di questo mercato, che oggi torna ad essere competitivo per effetto della crisi economica. Tra i motivi che hanno riportato in auge questo sistema di “fare vacanza” c’è il nuovo decreto legge n° 79 del 2011 (“Codice del turismo”) che rafforza la tutela giuridica dell’acquirente. Vediamo in cosa consiste e quali sono le novità rispetto al passato.

Cos’è la multiproprietà

Con il contratto di multiproprietà si acquisisce il diritto di godimento su un alloggio per il periodo di occupazione. Chi acquista una casa in multiproprietà non diventa proprietario dell’immobile, ma acquisisce soltanto il diritto di godimento per il periodo stabilito, di solito una o due settimane durante l’anno.

In pratica, però, si dispone della casa come se fosse propria a tutti gli effetti. Per esempio, se subentrano delle spese per la manutenzione e la gestione annuale dell’immobile, e l’importo è proporzionato alla durata del tempo per la quale si usufruisce della casa, vanno pagate.

Se non la usa, il comproprietario è libero di cedere la casa ad altre persone, previa comunicazione scritta al gestore. Alo stesso modo, può decidere di cambiare il periodo. Si può anche rivendere la multiproprietà ad un altro, ma questo è difficile, dato che molte di queste si trovano all’estero, spesso molto costose da raggiungere in aereo o in luoghi che, con il tempo, hanno perso attrattiva turistica.

Il nuovo “Codice del Turismo” si adegua alla normativa europea in materia, ed ecco cosa stabilisce riguardo alla multiproprietà:

  • 1) Il contratto di multiproprietà, per risultare valido, deve essere scritto in italiano e poi eventualmente tradotto nella lingua dello Stato europeo in cui si acquista l’abitazione in multiproprietà
  • 2) Nel testo vanno riportati in maniera chiara e leggibile i dati anagrafici delle parti, la residenza di ciascuno, le firme, il luogo e la data in cui si sottoscrive il contratto
  • 3) Il cliente dovrà ricevere dall’operatore tutte le informazioni necessarie ed utili ai fini della stipulazione del contratto. La normativa fissa gli schemi cui attenersi, i moduli possono essere scaricati su cd-rom o in copia cartacea, naturalmente gratuiti.

I vantaggi del decreto legge

  • 1) I contratti di multiproprietà devono avere la durata minima di un anno, e non più tre anni come prevedeva la normativa precedente
  • 2) L’acquirente deve essere messo al corrente di tutti i contratti accessori che vengono acquistati come servizi connessi alla multiproprietà e forniti da un terzo o dall’operatore: pulizia, finanziamento, uso di impianti sportivi, ecc. La multiproprietà non potrà essere venduta o commercializzata come contratto di investimento
  • 3) Si può acquistare in multiproprietà anche una roulotte o una nave, o altri beni mobili, purchè siano adibiti ad alloggi
  • 4) Il diritto di recesso si può esercitare entro 14 giorni dalla stipula del contratto (la vecchia legge ne prevedeva soltanto 10), e il modulo sul quale scrivere il recesso deve essere allegato al contratto stesso; per il recesso non è prevista alcuna spesa o penalità a carico del consumatore
  • 5) Se mancano altre importanti informazioni precontrattuali (quali ad esempio lo scopo commerciale dell’attività, il soggetto che offre la multiproprietà, le notizie basilari del contratto), la possibilità di esercitare il diritto di recesso si allunga fino a 3 anni e 14 giorni dalla stipulazione del contratto
  • 6) Anche la rescissione del contratto non comporta alcuna spesa o penalità per il consumatore, e provoca la rescissione automatica anche dei contratti accessori
  • 7) Se manca la data della scadenza del contratto o il prezzo raddoppiano sia le sanzioni amministrative che quelle accessorie.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.