Frana proveniente da terreno privato: ne risponde l’Anas

L’automobilista investito da una frana venuta giù da un terreno privato, prevedibile in quanto le condizioni del tratto stradale e della zona in generale erano già precarie, e per questo erano stati chiesti precedenti interventi di manutenzione, deve essere risarcito dall’Anas per i danni subiti.

E’ quanto stabilisce una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 15720, depositata lo scorso 18 Luglio 2011.

La vicenda oggetto della pronuncia della Suprema Corte riguarda un automobilista che ha chiesto il risarcimento per i danni subiti al veicolo da lui guidato dalla caduta di grossi massi lungo la strada statale che stava percorrendo.

La sua domanda non è stata accolta in primo grado, ed anche la Corte di Appello di Milano ha respinto l’impugnazione. L’automobilista si è così rivolto ai giudici della Suprema Corte, che come succede spesso, hanno ribaltato la situazione.

Il verdetto della Cassazione stabilisce che, nei casi in cui la frana proviene da un terreno privato ed è “prevedibile” (cioè si era ritenuto necessario intervenire anche prima su quello stesso terreno), responsabile per i danni a persone e veicoli è l’Anas.

La sentenza della Corte, la cui motivazione occupa ben cinque pagine dell’intero dispositivo, chiarisce che questo tipo di responsabilità ex art. 2051 c.c. è sussistente per tutti i danni cagionati a causa sua, sia per l’insorgere di agenti dannosi, sia per la sua stessa natura. Naturalmente va sempre individuato e provato il nesso eziologico tra la cosa e l’evento dannoso, escludendosi la rilevanza del “caso fortuito”.

L’art. 2051 cod. civile si applica quindi a quelle situazioni di pericolo connesse alle pertinenze della strada o alla sua struttura, tenendo fuori le sia pur frequenti ipotesi di caso fortuito, che sfuggono ad ogni controllo e diligenza e non possono essere segnalate o rimosse in tempo.

Esistono altre pronunce giurisprudenziali risalenti al 2009 inerenti questo argomento. Naturalmente il punto focale sta tutto nell’individuare il nesso di causalità e nella necessità di riconoscere e discernere le ipotesi di caso fortuito. Non sempre però è facile, ecco perché i giudici sono interpellati a dare indicazioni in linea generale per risolvere tali casistiche.

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