Cassazione: non c’è danno morale per una diagnosi errata di AIDS.

“Lei ha contratto il virus dell’AIDS”. Si è sentito dire queste terribili parole un giovane che si era rivolto ad una casa di cura di Bologna in seguito ad una lesione al tendine d’Achille. Ma la diagnosi era sbagliata. La Corte di Cassazione esclude però il danno morale. Per una lunga, interminabile settimana ha creduto di essere malato di Aids. Così emergeva dagli accertamenti eseguiti presso la casa di cura dove si era recato a curarsi una banale lesione al tendine. Dopo una settimana, però, quella diagnosi si è rivelata assolutamente infondata. Il giovane, che per sette giorni era rimasto

“Lei ha contratto il virus dell’AIDS”. Si è sentito dire queste terribili parole un giovane che si era rivolto ad una casa di cura di Bologna in seguito ad una lesione al tendine d’Achille. Ma la diagnosi era sbagliata. La Corte di Cassazione esclude però il danno morale.

Per una lunga, interminabile settimana ha creduto di essere malato di Aids. Così emergeva dagli accertamenti eseguiti presso la casa di cura dove si era recato a curarsi una banale lesione al tendine. Dopo una settimana, però, quella diagnosi si è rivelata assolutamente infondata.

Il giovane, che per sette giorni era rimasto profondamente turbato dalla notizia, ha chiesto un risarcimento per il danno morale subito. Sul caso di specie è intervenuta la Corte di Cassazione che, pronunciandosi sul ricorso inoltrato dal giovane, ha specificato che questo tipo di danno non può essere riconosciuto.

E’ vero che il giovane per 7 giorni ha provato una forte agitazione dovuta alla grave diagnosi che gli era stata fatta, ma- secondo la Corte- le sue abitudini e le condizioni di vita non state né intaccate, né stravolte in seguito alla scoperta di avere contratto l’Aids. In appello la casa di cura bolognese è stata condannata al risarcimento di 25 mila euro per la diagnosi sbagliata, ma il danno morale è stato escluso, perché si è trattato di una semplice “illecita esecuzione dell’esame”.

La Corte di Cassazione, quindi, ha confermato la decisione dei giudici di merito, escludendo il danno morale, visto che non c’è stato un peggioramento delle condizioni di vita del giovane, tranne lo stato d’animo costernato e agitato della prima settimana. La sentenza in oggetto è la 7999/2009.

Questo caso apre un interessante dibattito sui risarcimenti dovuti per gli episodi, purtroppo all’ordine del giorno, di malasanità negli ospedali pubblici e privati. Quanti si sono visti attribuire una diagnosi sbagliata? E quanti altri sono riusciti ad avere un congruo risarcimento? Se avete episodi da raccontarci, non esitate a farlo. Siamo pronti ad ascoltare le vostre storie!

10 Commenti

  1. Avv. Mary Corsi
  2. Anthony
  3. Avv. Mary Corsi
  4. Giorgia
  5. Avv. Mary Corsi
  6. simona
  7. D.ssa Cristiana Lenoci
  8. Alessandro
  9. Avv. Mary Corsi
  10. giovanna

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