Cani nei ristoranti: multa a chi impedisce l’ingresso

Dallo scorso 29 marzo 2011 sono entrate in vigore alcune norme che disciplinano l’ingresso dei cani nei locali pubblici e nei ristoranti. Naturalmente siamo in un periodo di rodaggio, poiché ci vorrà un po’ di tempo prima che ristoratori ed esercenti le mettano in pratica con i loro clienti.

Una cosa è certa: il gestore che rifiuta di lasciar entrare un cane all’interno del locale con il suo padrone potrà essere denunciato e condannato a pagare una multa fino a 500 euro. Vediamo nello specifico cosa prevede tale normativa.

A Torino, città nella quale le norme in questione sono diventate operative, i gestori dei locali e ristoranti rischiano una multa abbastanza salata se non ammettono l’ingresso ai quattro zampe. Saranno esentati da tale obbligo quelli che motivano il divieto con problemi oggettivi, quali per esempio un locale troppo angusto, all’interno del quale potrebbe crearsi disagio per i clienti e per il cane stesso, che non avrebbe spazio per muoversi.

Oppure, se si prova con certificati medici che tra le persone che lavorano nel locale vi è qualcuna che soffre di allergia al pelo dell’animale. Tali motivazioni dovranno però essere accertate dalla competente Asl, e l’eventuale divieto dovrà essere esposto in maniera visibile su un cartello all’ingresso del locale stesso.

Insomma, come al solito tutti i provvedimenti che riguardano i cani suscitano un vespaio di polemiche e vedono contrapposti animalisti e non. Certo, queste norme è il chiaro segno che il rapporto tra l’uomo ed il cane si stia evolvendo, poiché sempre più persone decidono di condividere la propria esistenza con un cane in casa e vogliono essere libere di vivere questa relazione a 360°, anche in altri luoghi. Poter portare Fido con sé sui mezzi pubblici, al mare, in ristorante, è un’esigenza sempre più diffusa perché il numero di chi sceglie di accudire un cane è in forte aumento nel nostro Paese.

I sostenitori di queste norme a favore dell’ingresso dei cani nei locali pubblici ritengono che un animale, se educato, non provoca alcun problema. E comunque l’ordinanza emanata a Torino prevede l’uso di museruola e guinzaglio all’interno del locale.

L’intolleranza da parte ci alcune persone verso i cani va combattuta favorendo una corretta educazione del proprietario e del cane. Una maggiore tolleranza porterebbe anche ad una diminuzione degli abbandoni di gatti e cani, soprattutto nel periodo estivo. I detrattori, dal canto loro, ritengono che l’entrata dei cani nei locali pubblici non tiene conto di eventuali persone allergiche agli allergeni animali, che vengono minacciati seriamente dalla presenza di cani.

Molte persone non potranno più andare a cena con amici, entrare in un tabaccaio a pagare una bolletta, a fare la spesa, poiché potrebbero entrare in contatto con un cane e avere una crisi più o meno grave di allergia. Al di là di questo, tali norme rappresentano un passo in avanti verso una società più tollerante. E’ ovvio che vanno interpretate ed eseguite con il giusto grado di buon senso.

4 Commenti

  1. fabrizio costanzo
  2. Daniela
  3. MARIAGRAZIA
  4. Mari

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