Minorenne e senza casco sul motorino: in caso di incidente, pagano i genitori

E’ recentissima la sentenza della Corte di Cassazione n. 9556, che attribuisce ai genitori la responsabilità se i figli minorenni non indossano il casco alla guida del motorino. Nel caso si verifichi un sinistro, sono loro a dover pagare i danni. I genitori, si sa, hanno il dovere di impartire ai figli le regole di una buona educazione, proponendo loro modelli ed esempi di correttezza e rettitudine. Se i figli sono indisciplinati e non seguono le regole impartite, la responsabilità è dei genitori, che non sono stati in grado di seguirli abbastanza. Nel caso di specie, due genitori vengono condannati

E’ recentissima la sentenza della Corte di Cassazione n. 9556, che attribuisce ai genitori la responsabilità se i figli minorenni non indossano il casco alla guida del motorino. Nel caso si verifichi un sinistro, sono loro a dover pagare i danni.

I genitori, si sa, hanno il dovere di impartire ai figli le regole di una buona educazione, proponendo loro modelli ed esempi di correttezza e rettitudine. Se i figli sono indisciplinati e non seguono le regole impartite, la responsabilità è dei genitori, che non sono stati in grado di seguirli abbastanza.

Nel caso di specie, due genitori vengono condannati dai giudici in prima istanza al risarcimento del danno causato dal figlio, minorenne, durante un incidente con la Vespa, sulla quale viaggiava senza casco. Pochi giorni dopo, sulla stessa Vespa, trasportava un ragazzo. In particolare, i genitori del minorenne hanno risarcito i familiari del ragazzo trasportato per i danni morali subiti.

La Corte di Cassazione ha confermato tale decisione, rilevando come “il temperamento, la cattiva educazione e lo stato di immaturità si evincono dalle modalità del fatto, visto che il ragazzo non portava il casco”. La Corte di Cassazione si è pronunciata anche sulla base del disposto dell’art. 2048 del codice civile, che sancisce i doveri inderogabili che spettano ai genitori nei confronti dei figli, per “realizzare una personalità consapevole ed equilibrata, in grado di proteggere la propria e altrui persona da ogni atto consapevolmente illecito”. In questo caso particolare, il ragazzo aveva mostrato di possedere una certa dimestichezza con i veicoli, nonostante la sua giovanissima età.

Il fatto che non indossava il casco era da attribuirsi alla “cattiva educazione” impartita da mamma e papà. La difesa aveva argomentato che il ragazzo aveva avuto esperienza lavorative e quindi era da considerarsi piuttosto maturo e responsabile. Ma questo non è bastato alla Corte per esonerare i genitori dalla “culpa in educando”, per non aver saputo impartire al figlio una corretta educazione in base ad una serie di elementi: le abitudini del ragazzo, la personalità, e l’ambiente di vita.

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