Milleproroghe: il Quirinale solleva vizi di incostituzionalità.

Il Quirinale sospende la seduta della Camera sul Decreto Milleproroghe.

Stop alla seduta della Camera dei Deputati sull’esame del decreto legge Milleproroghe.

Dopo una serie di interventi degli onorevoli dell’opposizione che evidenziavano l’inopportunità ed incostituzionalità di alcuni emendamenti inseriti nel Decreto, il Presidente di Montecitorio, Gianfranco Fini, da lettura della lettera inviata da Napolitano alle Camere a al Presidente del Consiglio.

Il Presidente della Repubblica muove rilievi di incostituzionalità al testo del decreto. “L’eterogeneità e l’ampiezza delle materie non consentono a tutte le commissioni competenti di svolgere l’esame referente richiesto dal primo comma dell’articolo 72 della Costituzione, e costringono la discussione da parte di entrambe le Camere nel termine tassativo di 60 giorni“,

Nella lettera Napolitano allude alla possibile reiterazione, almeno parziale, del decreto da parte del governo, ma non chiarisce se  intenda o meno promulgarlo.

Silvio Berlusconi condivide le osservazioni del presidente delle Repubblica ai vizi di incostituzionalità del decreto Milleproroghe.

Nella conversazione sono stati toccati altri temi di attualità di politica internazionale alla vigilia della visita del PResidente della Repubblica in Germania. Si è inoltre ribadita l’esigenza della massima attenzione ai principali problemi di politica economica“, spiega una nota dal Quirinale.

La seduta riprenderà domattina alle 9.30

Mi auguro vivamente che venga stralciato il famoso emendamento pro-banche di cui ho ampiamente scritto nel precedente articolo.

2 Commenti

  1. Avv. Mary Corsi
  2. Tony

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