La multa senza preavviso? Va pagata!

Teresa, lettrice del nostro blog, ha posto un quesito circa la validità di una multa di cui lei non sapeva l’esistenza, non avendo trovato alcun avviso sul parabrezza della sua auto. A riguardo c’è una sentenza della Corte di Cassazione. Se seguiamo l’intuito e le regole di un’agire corretto e soprattutto “trasparente”, ci viene da pensare subito che un vigile, nell’espletamento delle sue funzioni, dovrebbe sempre apporre sulla vettura l’avviso che rilevi l’infrazione del Codice della Strada, ed il relativo importo da pagare a titolo di multa. La Corte di Cassazione è intervenuta proprio in risposta al ricorso di un’

Teresa, lettrice del nostro blog, ha posto un quesito circa la validità di una multa di cui lei non sapeva l’esistenza, non avendo trovato alcun avviso sul parabrezza della sua auto. A riguardo c’è una sentenza della Corte di Cassazione.

Se seguiamo l’intuito e le regole di un’agire corretto e soprattutto “trasparente”, ci viene da pensare subito che un vigile, nell’espletamento delle sue funzioni, dovrebbe sempre apporre sulla vettura l’avviso che rilevi l’infrazione del Codice della Strada, ed il relativo importo da pagare a titolo di multa.

La Corte di Cassazione è intervenuta proprio in risposta al ricorso di un’ automobilista romano, Marcello C, che rilevava tale dimenticanza da parte del vigile, ritenendo che la multa per tale motivo non fosse valida. Inoltre l’automobilista contestava che nel verbale mancasse “l’indicazione del numero civico” nei pressi del quale la sua vettura era stata parcheggiata in divieto di sosta.

La Cassazione ha giudicato “irrilevante l’omessa indicazione del numero civico” perché nel ricorso non è stato eccepita la mancanza del divieto di sosta nello specifico punto in cui la macchina si trovava in sosta”. La sentenza in questione è la n. 5447 del 2007, nella quale si legge che non esiste alcuna norma che impone di rilasciare un preavviso sulla vettura, e se questo manca non viene né pregiudicato né ostacolato il diritto alla difesa dell’automobilista. Marcello C, quindi, ha visto respinto il suo ricorso, e dovrà pagare non solo la multa, ma anche le spese giudiziali a suo carico, che ammontano a 600 euro.

Non basterà più dare uno sguardo al tergicristalli della macchina in sosta per tirare un sospiro di sollievo. La multa può essere sempre in agguato, per questo conviene prevenire le infrazioni usando maggiore attenzione e cautela. La Cassazione è intervenuta più volte sullo spinoso argomento delle multe, vera e propria croce di tutti gli automobilisti.

In generale stiamo assistendo ad un inasprimento di tali sanzioni, soprattutto per le infrazioni al limite di velocità, e se da una parte spesso i Comuni abusano di tali strumenti per rimpinguare le casse, dall’altra possono servire per sensibilizzare i guidatori alla prudenza. Purtroppo quindi la nostra amica Teresa dovrà pagare la multa senza alcuna possibilità di ricorso.

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