Lavoratore in prova: “libero licenziamento”

Il lavoratore in prova, nei sei mesi previsti dal contratto, può essere licenziato senza alcun obbligo di motivazione da parte del datore di lavoro. La Corte di Cassazione (con una recente sentenza del 17 Novembre n. 23227– della sezione lavoro) ha ribadito questo principio del “libero licenziamento”. Un lavoratore viene licenziato senza alcuna motivazione dalla ditta presso cui prestava servizio. Ricorso in Appello, i giudici della Corte di Appello condannano la ditta a pagare le provvigioni non date al lavoratore, ma nello stesso tempo rigettano la domanda di questo per dichiarare nullo il periodo di prova ed essere reintegrato sul posto

Il lavoratore in prova, nei sei mesi previsti dal contratto, può essere licenziato senza alcun obbligo di motivazione da parte del datore di lavoro. La Corte di Cassazione (con una recente sentenza del 17 Novembre n. 23227– della sezione lavoro) ha ribadito questo principio del “libero licenziamento”. Un lavoratore viene licenziato senza alcuna motivazione dalla ditta presso cui prestava servizio. Ricorso in Appello, i giudici della Corte di Appello condannano la ditta a pagare le provvigioni non date al lavoratore, ma nello stesso tempo rigettano la domanda di questo per dichiarare nullo il periodo di prova ed essere reintegrato sul posto di lavoro. Al malcapitato lavoratore non resta che ricorrere in Cassazione, auspicandosi di tornare al lavoro.

Ma anche la Corte di Cassazione è ferma nel ribadire il principio del “libero licenziamento” durante i sei mesi di prova. In base all’art. 2096 del codice civile e dell’art. 10 della legge n. 604/ 96 ( che disciplina i licenziamenti individuali), il rapporto di lavoro subordinato che si costituisce con il patto di prova, della durata di sei mesi, è sottratto durante questo arco di tempo dalla disciplina generale dei licenziamenti individuali, poiché al datore di lavoro è attribuito il potere di recesso senza alcun obbligo di fornire motivazione, neppure in caso di contestazione riguardo alla capacità e al comportamento del lavoratore stesso. Una pronuncia singolare, che spinge ad una considerazione: perché il lavoratore in prova è comunque tenuto ad osservare tutti doveri scaturenti dal contratto di lavoro, mentre il datore di lavoro è libero di licenziarlo anche senza fornire alcuna motivazione?

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Una risposta

  1. stanciu

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