Diritto sanitario e responsabilità medica - articoli in archivio

  • TAR DI CATANIA: IL MINISTERO DELLA SALUTE DEVE PAGARE 600.000 EURO DI RISARCIMENTO ENTRO 60 GIORNI.

  • Con sentenza n. 4271/13, il Tribunale di Catania condannava il Ministero della Salute al pagamento del risarcimento per la morte di una signora, deceduta dopo aver contratto epatite C a seguito di trasfusioni infette effettuate presso l’ospedale di Niscemi, nel lontano 1971.

  • Morì per una trasfusione infetta. La Corte d’Appello di Cagliari conferma: agli eredi 1 milione di euro.

  • Già con la sentenza di primo grado, il Tribunale di Cagliari stabiliva la responsabilità ministeriale per aver infettato attraverso trasfusioni un uomo, poi deceduto.

  • LA CHIRURGIA ESTETICA E IL CONSENSO INFORMATO

  • *a cura dell’avv. Agnese Rosaria Racioppi*

  • La “colpa grave” del chirurgo estetico

  • *a cura dell’avv. Agnese Rosaria Racioppi*

  • Muore per una trasfusione infetta: ai figli 750mila euro di risarcimento

  • Ribadita la responsabilità del Ministero della salute per i contagi ante ’78. Ancora una condanna, ottenuta dal nostro studio, per il Ministero della Salute, che dovrà risarcire ai 5 figli di una signora, deceduta dopo aver contratto il virus dell’epatite C attraverso una trasfusione praticata negli anni ‘70, 150.000,00 euro ciascuno.

  • Risarcimento milionario per sangue infetto: rassegna stampa.

  • L’articolo relativo alla sentenza del Tribunale di L’Aquila, che ha condannato il Ministero della Salute a un risarcimento milionario per una trasfusione infetta, ha avuto molto risalto.

    Ricordiamo come la danneggiata, durante un’operazione di colecistectomia nel 1981 presso l’ospedale di L’Aquila, contrasse l’epatite a causa di sangue infetto.

  • L’Aquila. Risarcimento milionario, dopo la morte, per emotrasfusioni infette.

  • L’Aquila. Oltre un milione di euro a due anni dalla morte. Fu contagiata con sangue infetto.

    La dura battaglia, iniziata dalla danneggiata e portata avanti dalle sue eredi, si è conclusa con un risarcimento milionario.

  • Trasfusioni infette: responsabili anche gli ospedali.

  • Anche gli ospedali sono responsabili, sin dagli anni ’60, per i contagi da trasfusione. E la responsabilità è contrattuale. La Corte d’Appello di Milano conferma che anche gli ospedali sono responsabili dei contagi post-trasfusionali. La sentenza è la n. 2229/2012 in un caso di trasfusione eseguita il 28 novembre 1988.

  • Trasfusioni infette: 10 anni per chiedere l’indennizzo se il danno è avvenuto prima del 1997

  • TREVISO: 10 anni per chiedere l’indennizzo se la trasfusione è avvenuta prima del 1997.

    Molto interessante la sentenza del Tribunale di Treviso pubblicata nel merito lo scorso 6 luglio 2012.

  • Trasfusioni infette e prescrizione: si riaprono le speranze.

  • La prescrizione per l’azione di risarcimento danni derivanti da contagi da sangue infetto è di 6 anni, e non 5.

    Ne abbiamo già abbondantemente parlato nei numerosi articoli sul tema ma giova tornarci.

  • Sangue infetto: anche L’Aquila rivaluta per intero l’indennizzo

  • L’Aquila conferma: l’indennizzo per emotrasfusioni infette deve essere rivalutato per intero.

    Interessante Sentenza n. 5 del 21 gennaio 2012 della Corte d’Appello di L’Aquila, sezione Lavoro.

  • Corte Costituzionale: l’indennizzo per sangue infetto deve essere rivalutato per intero

  • La Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità della norma che non prevede la rivalutazione dell’indennità integrativa speciale dell’indennizzo di cui alla legge 210/92 a favore dei danneggiati da emotrasfusioni, vaccinazioni ed emoderivati infetti.

  • Cassazione: no alle dimissioni forzate dall’ospedale

  • La professione medica deve avere come principi base la tutela della salute del malato e la difesa della vita in generale. Le strutture sanitarie, quali ospedali e cliniche, non dovrebbero essere assoggettate a logiche di natura economica, ma poi purtroppo il problema delle risorse a disposizione mette spesso in discussione tutto il resto.

  • Risarcimento da sangue infetto: da quando decorre la prescrizione?

  • Da quando parte la prescrizione per chiedere il risarcimento da sangue infetto, per epatite post-trasfusionale?

    Sempre e solo dalla domanda amministrativa 210 o dalla notifica della CMO?

  • Niente operazioni senza speranza, anche se il paziente dà il consenso

  • I medici che sottopongono pazienti affetti da patologie gravi che non hanno speranza di guarigione o “inoperabili” per altri motivi ad interventi chirurgici, commettono una grave violazione del codice deontologico. Questo vale anche nel caso in cui il paziente stesso abbia prestato il consenso ad essere operato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che ha condannato tre medici per omicidio colposo, in quanto avevano operato una donna in stato terminale, deceduta in seguito all’intervento chirurgico.

  • Emotrasfusi: ecco la Tabella aggiornata al 2011

  • Disponibile la tabella aggiornata al 2011 dell’indennizzo per gli emotrasfusi.

  • Indennizzo per trasfusioni infette: deve essere rivalutato per intero.

  • L’indennizzo da sangue infetto va rivalutato integralmente.

  • Trasfusioni con sangue infetto: da Palermo condanne milionarie.

  • Sono di poco tempo fa due le sentenze emesse dal Tribunale di Palermo che hanno condannato il Ministero della Salute a risarcire due cittadini, danneggiati a seguito di trasfusione di sangue infetto.

    Con la prima sentenza il Tribunale ha condannato il Ministero a risarcire la somma di € 547.000,00, di cui € 497.000,00 in favore di un cittadino Lampedusano a titolo di danno biologico e morale, ed ulteriori € 50.000,00 per la moglie del danneggiato, per danno morale e danno alla sfera sessuale, a causa della necessità di adottare precauzioni per il pericolo di contagio.

  • Etica medica: obbligo di informare il paziente

  • Il paziente deve essere in grado di esprimere un consenso valido e corretto circa la terapia che gli viene proposta. A tal proposito, è stata emessa una sentenza della terza sezione civile della Corte di Cassazione (n. 2354 del 02/02/2010), che sancisce l’obbligo, da parte del medico, di fornire al paziente informazioni valide e corrette circa lo stato di salute ed eventuali rischi cui potrebbe andare incontro. Questo obbligo non è soggetto ad alcuna valutazione discrezionale, quindi può comprendere sia elementi di tipo diagnostico che di tipo prognostico.

  • Santa Rita: risarcito il danno alla collettività.

  • Risarcito il danno alla collettività.