Omissione di soccorso di animali

Il nuovo Codice della Strada ha introdotto una norma per disciplinare i casi di omissione di soccorso nei confronti di animali. La prima multa è stata irrogata a Legnaro, nei dintorni di Padova. Protagonista dello spiacevole episodio un cane meticcio, di nome Rocky. L’art. 189-bis del riformato Codice della Strada introduce l’ipotesi di “omissione di […]

Il nuovo Codice della Strada ha introdotto una norma per disciplinare i casi di omissione di soccorso nei confronti di animali. La prima multa è stata irrogata a Legnaro, nei dintorni di Padova. Protagonista dello spiacevole episodio un cane meticcio, di nome Rocky.

L’art. 189-bis del riformato Codice della Strada introduce l’ipotesi di “omissione di soccorso” nei confronti di animali: la norma prevede una sanzione amministrativa nei confronti di chi trasgredisce. Una prima applicazione della nuova norma è già avvenuta (purtroppo!) un po’ di tempo fa.

Il luogo dell’incidente è stato Legnaro, un paese nei dintorni di Padova. Un uomo, a bordo della sua macchina, una Mini Cooper, investe Rocky, un cane meticcio. Non si ferma però a prestare soccorso all’animale, pur essendosi accorto di averlo investito in pieno. Il padrone del cane ed alcune altre persone presenti hanno annotato il numero di targa del veicolo e hanno denunciato l’accaduto ai Carabinieri di Legnaro. Il responsabile è stato rintracciato poco dopo, e ha dovuto pagare una multa di 389,00 euro. Purtroppo però per Rocky non c’è stato niente da fare. E’ morto investito da un pirata della strada che non ha neppure ritenuto necessario prestargli soccorso.

Simili episodi dovrebbero farci riflettere sulla superficialità dilagante che ci circonda: fa paura pensare che questo succede nei confronti di animali ed anche di persone. L’omissione di soccorso è un reato, e come tale va punito. Il nuovo Codice della Strada ha esteso l’applicabilità della norma anche nei confronti degli animali, proprio nella speranza di arginare questo triste dilagare di episodi del genere.

Eppure il paese in cui è avvenuto il fatto si trova a poca distanza da Padova, dove sorge la Facoltà di medicina veterinaria, in cui i giovani imparano a curare ed amare gli animali. Quanto valore ha la vita di un cane che sta morendo per strada, e perché l’omissione di soccorso è così frequente anche nei confronti delle persone? Forse bisogna interrogarsi su questo, e di certo una norma non basta a cambiare le menti.



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Questo articolo ha 17 commenti

  • alessia scrive:

    buongiorno, oggi nella strada che io percorro per fare passeggiare il mio adorabile Golden retriver è stato investito un cucciolo di gatto nessuno delle persone lo ha soccorso ora premesso che io sono arrivata dopo l’accaduto ,ho intravisto un vecchio che lo ha buttato nella piazza come un sacco di patate mentre chi lo ha investito si è fermato è non lo ha neanche soccorso io avevo l’intenzione di salvagli la vita ,ma quando mi sono avvicinata gia stava morendo in più il mio quadrupede ha iniziato ad allarmarsi.
    quando purtroppo è morto il gattino il mio cane lo ha preso in bocca a questo punto il medesimo vecchio ha iniziato a inveigli contro dandogli una pedata a quel punto il mio cane lo ha lasciato e questo dovesse di nuovo accadere come mi devo comportare?

  • Francesco scrive:

    Buongiorno lo scorso week end percorrendo la strada di ritorno dal mare in sella alla mia motocicletta venivo investito da un gatto incustito dai proprietari rischiando di finire rovinosamente a terra, fortunatamente l’incauto animale non ha sofferto ed ho potuto proseguire il rientro a casa, mi chiedo se fossi caduto a terra chi avrebbe risposto dei danni alla mia persona ed al mio motoveicolo…….la legge ci sta nel momento in cui gli animali vengono custoditi come si deve, microchippati ed assicurati…….

    Francesco

  • alessio scrive:

    ieri pomeriggio una gatto mi ha attraversato la strada e non ho potuto fare in modo di schivarla. subito mi sono fermato e sono tornato indietro per vedere se era sempre vivo. sono sceso dell’auto e ho pensato che fosse deceduto perchè non si muoveva e la mia intenzione era di levarlo dal mezzo di strada affinchè non venisse schiacciato ulteriormente ma quando sono arrivato vicino a lui ha alzato la testa guardandomi e poi si è rimesso giù.
    il mio istinto è stato questo: ho pensato immediatamente di cercare di provare a salvargli la vita caricandolo in macchina e correndo subito dal veterinario dove di solito porto i miei animali domestici. premetto che era sabato pomeriggio quindi l’ambulatorio era chiuso quindi chiamo il numero per le urgenze e quando mi risponde la dott.sa mi dice che purtroppo è influenzata e la sua collega sarebbe arrivata non prima di 40 minuti, allora mi consiglia di portare l’animale a circa una decina di km da lì dove ce una clinica aperta 24 ore a cui avrebbe telefonato per avvertire che stavo arrivando.
    appena arrivo alla clinica mi attendeva una dott.sa che ha preso l’animale e gli ha prestato i dovuti soccorsi e se dio vuole a distanza di almeno 12 ore dall’indidente sembra che la gattina sia fuori pericolo.
    purtroppo ce un fatto che ancora non vi ho raccontato che è il seguente:
    portando la gattina ad una clinica privata è venuto fuori un conto di € 182,00 per le cure minime necessarie per provare a sarvargli la vita, essendo io che l’ho portata sono io che le devo sostenere. sono stato informato che adesso ce una legge che punisce l’omissione di soccorso anche per gli animali e che forse il comune dove è successo l’incidente che tra l’altro è dove io risiedo dovrebbe avere un fondo per questo tipo di fatti anche se sono stato gia avvertito che non sarà facile ovviamente presentando le ricevute della clinica.
    chiedo consiglio : io non ho i soldi per poter sostenere le cure dell’animale, come devo comportarmi?
    sono amante degli animali ma ritengo che l’esigenze dell’essere umano siano prioritarie a quello di un animale quindi se un gatto mi si butta sotto le ruote non è che se mi fermo per cercare di salvargli la vita debba mettere in discussione il vitto ai miei figli perchè se devo dare i soldi alla clinica non ce li ho per comperare per fare la spesa e non ritengo affatto giusto che si metta OMISSIONE DI SOCCORSO su un animale se poi chi si ferma si debba accollare le spese per provare a salvargli la vita, non ci lamentiamo poi se le persone a cui succedono queste disgazie non si fermino nemmeno e tirini dritto.
    aiutatemi a sapere come mi devo comportare, grazie

  • Bruno scrive:

    la ringrazio per la risposta..

  • D.ssa Cristiana Lenoci scrive:

    Salve, Bruno. Certo che, nel Suo caso in particolare, gli agenti di polizia avrebbero dovuto impedire che Lei proseguisse a guidare senza patente, e sostituirsi a Lei nell’accompagnare il povero animale dal veterinario. Potrebbe quindi, a giusta ragione, ravvisarsi una omissione di soccorso da parte loro nei confronti dell’animale, anche se poi hanno lasciato che fosse comunque accompagnato da Lei, anche dopo il ritiro della patente. Cordiali saluti

  • Bruno scrive:

    ieri verso le 13 venivo fermato dalla polizia di Longare(VI) mentre superavo ad un ‘intersezione delle macchine che andavano a passo d’uomo alzando la mano in quanto il clacson non funzionava mi veniva ritirata la patente, a nulla sono valse le mie spiegazioni e l’urgenza sul fatto che stavo portando al pronto soccorso veterinario di Vicenza un cucciolo di 3 mesi in preda a evidente crisi epilettica,felici di avermi ritirato la patente mi lasciavano proseguire senza nemmeno curarsi di come stesse il cucciolo. Mi chiedo se il fatto di lasciarmi proseguire da solo e senza patente invece di accompagnarmi al pronto soccorso veterinario almeno per accertare lo stato di salute del cucciolo si possa definire intralcio ed omissione di soccorso nei confronti di un’animale?
    Ringrazio sin d’ora per l’attenzione
    Bruno Assoldelli

  • D.ssa Cristiana Lenoci scrive:

    Mi trova perfettamente d’accordo, cara Emanuela! Ora che è cominciata l’estate, poi, speriamo di non vedere più il tristissimo spettacolo dei cani abbandonati per strada! Ci vuole senso di civiltà ed un briciolo di umanità. Cordiali saluti

  • Emanuela scrive:

    comunque volevo dire che noi abbiamo contattato il 113, che ci ha dato il numero di telefono della polizia municipale del comune in cui ci trovavamo. Li abbiamo chiamati e loro hanno allertato la asl competente, che ha subito mandato un veterinario. Il veterinario ha accertato lo stato di salute del cane ed ha chiamato un’ambulanza veterinaria, che ha portato il cane presso l’ambulatorio veterinario della asl. Ci hanno spiegato che il cane sarà curato da loro e poi portato presso una struttura convenzionata in attesa di essere adottato. Il costo delle cure non è stato a carico di noi soccorritori, ma suppongo della asl. Certo se l’animale è stato vittima di un incidente e si riesce in qualche modo a risalire all’identità di chi l’incidente ha causato, sarà quest’ultimo a dover provvedere alle spese, mi sembra ovvio. Comunque se vedete un animale in difficoltà non voltatevi dall’altra parte, sperando che magari ci penserà qualcun altro!

  • Emanuela scrive:

    Ho letto la nuova norma del codice della strada e secondo me l’obbligo di soccorrere un animale in difficoltà dovrebbe ricadere su chiunque. Ieri abbiamo visto un cane che chissà da quante ore stava sotto al sole, sul ciglio della strada, con una zampa rotta…e la macchina della polizia, che stava poco distante facendo un posto di blocco assisteva indifferente alla scena. Ci siamo fermati ed hanno avuto anche il barbaro coraggio di chiederci chi fossimo!Gli abbiamo chiesto se si fossero accorti di quel cane agonizzante e loro ci hanno risposto di sì…che gli costava chiamare la polizia municipale, come poi abbiamo fatto io e mio marito? secondo voi è un comportamento accettabile?

  • D.ssa Cristiana Lenoci scrive:

    Salve. Io ritengo che sia difficile (ancorchè possibile) che la controparte avanzi una richiesta di risarcimento per l’auto, visto che cè in ballo la vita di un animale. Proceda pure con la denuncia. Cordiali saluti

  • Rivato Thomas scrive:

    Salve, ieri sono stato testimone assieme hai miei famigliari dell’incidente in cui hanno investito il mio cane e la signora è scappata senza fermarsi, i miei famigliari hanno soccorso il cane mentre io ho inseguito l’auto e sono riuscito a prendere il numero di targa e il modello e vedere chi era alla guida. Vorrei perseguire questa persona ma ho dei dubbi perché il cane non aveva il micro cip e l’auto ha perso dei pezzi e non vorrei mai che dopo si rivalgano su di me per i danni. Il cane quando è stato investito era sul ciglio di una strada di montagna adiacente a una mia proprietà. Spero Voi possiate chiarire questi miei dubbi, ringraziando anticipatamente porgo distinti saluti!!

  • D.ssa Cristiana Lenoci scrive:

    Grazie per la segnalazione, è bene che certe cose si sappiano! Davvero complimenti per il vostro lodevole operato!

  • Andrea scrive:

    Con questi presupposti, come dobbiamo comportarci?

    Omissione di soccorso animali

    Salve vorrei inoltrare questo appello. Diciamo la verità sugli animali, se ne soccorri uno ferito nessuno ti aiuta. Una volontaria dell’Ass. Tana di Bracciano ha assistito ad un incidente: una berlina grigia ha investito un cane ed ha continuato la sua corsa il 1° gennaio alle ore 6.00. Ora il cane che ha bacino e coccige rotto dovrà essere operato per poter camminare ancora. Il costo di 1.500 euro dell’intervento è a carico di chi lo ha trovato cioè noi volontari. E’ bello dire che esiste l’omissione di soccorso anche per gli animali ma si deve anche specificare che le cure sono a carico del soccorritore.

    A Bracciano non ci sono veterinari convenzionati con il Comune né un canile comunale così o assistiamo all’agonia di un animale ferito o mettiamo mano al portafoglio. E non bastasse indovinate dove sta il cane in questione? A casa di una volontaria perché nessuno accoglie animali feriti. Questi sono i motivi che ci hanno fatto sospendere anche il servizio UDA dopo due anni di attività: tutto sulle spalle dei volontari e le Amministrazioni si fanno belle. Per favore dateci voce, aiutateci a fare sapere la verità. Grazie

    I volontari della Tana

    (7 gennaio 2010)

  • D.ssa Cristiana Lenoci scrive:

    Cara Helen, Il sito della Lav, (Lega antivivisezione) ad esempio, consiglia di rivolgersi al Corpo Forestale dello Stato, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza o ai centri di recupero fauna selvatica indicandone il relativo sito internet e/o il recapito telefonico. Mentre chiamando il numero verde 118 si puo’ avere assistenza indiretta a cani e gatti feriti solamente in Veneto attraverso la figura del ‘cinovigile’ a livello comunale. Sul sito http://www.lav.it si può trovare una guida pratica con informazioni su ‘cosa fare’ e ‘a chi rivolgersi’ se un animale e’ coinvolto in un incidente stradale. Cordiali saluti

  • D.ssa Cristiana Lenoci scrive:

    Caro Paolo, sono d’accordo con Lei. Bisognerebbe disciplinare in maniera più severa i reati omissivi colposi nei riguardi delle persone, ma cominciare a pensare anche a quelli che si compiono verso gli animali. Non credo che le cose siano inconciliabili, non Le pare?

  • Helen scrive:

    Se capita di essere coinvolti in prima persona o come testimone in un incidente che coinvolge un animale, chi bisognerà chiamare per favore? C’è un numero tipo 118? Mi è stata detta l’ASL, ma l’ASL (per quanto sono riuscita a capire io) non ha un numero di 24 ore. Vi ringrazio per un consiglio e cordiali saluti.

  • paolo scrive:

    ok sta bene la cosa, ma prima deglli animali, inizierei a preoccuparmi delle persone, che ormai vengono considerate moolto meno degli animali e un’ubriaco che sa che danni può provocare, dopo aver ucciso al massimo gli danno un colposo

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