Testamento nullo: nessu danno all’erede escluso

Sono stato escluso da un testamento e successivamente questo si è rivelato nullo. Ho diritto al risarcimento del danno? Ebbene, no. Lo ha precisato la Cassazione con la sentenza n. 5091/10. Il diritto al ristoro del danno – da parte di chi abbia posseduto i beni fino all’annullamento del testamento – scatta solo in caso di indebita detenzione. E’ legittimo però, l’utilizzo dei beni ereditati per testamento pubblico,dovendosi presumere la buona fede del possessore. Con l’annullamento del lascito, l’erede “effettivo” potrà ottenere dal possessore in buona fede solo la restituzione dei beni e dei frutti maturati, ma non il risarcimento.

Sono stato escluso da un testamento e successivamente questo si è rivelato nullo. Ho diritto al risarcimento del danno?

Ebbene, no.

Lo ha precisato la Cassazione con la sentenza n. 5091/10. Il diritto al ristoro del danno – da parte di chi abbia posseduto i beni fino all’annullamento del testamento – scatta solo in caso di indebita detenzione. E’ legittimo però, l’utilizzo dei beni ereditati per testamento pubblico,dovendosi presumere la buona fede del possessore. Con l’annullamento del lascito, l’erede “effettivo” potrà ottenere dal possessore in buona fede solo la restituzione dei beni e dei frutti maturati, ma non il risarcimento.

In sostanza la S.C. sostiene che non è “indebita” la gestione dei beni ereditari da parte dell’erede designato tale per testamento pubblico poi annullato. Non lo è perché la buona fede del possessore è presunta ai sensi dell’art. 1147 c.c.

Il risarcimento può essere riconosciuto solo in caso di indebita detenzione ossia, in caso di malafede o intento sleale di chi in prima battuta era stato nominato erede testamentario.

3 Commenti

  1. Avv. Mary Corsi
  2. Franco

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