Casa coniugale alla ex-moglie, se il marito minaccia è estorsione

Ancora una sentenza “spinosa” sul tema della separazione dei coniugi. Questa volta la Corte di Cassazione stabilisce che, nel caso in cui la casa coniugale sia stata affidata alla moglie, e l’ex- marito la spinga a lasciarla tramite minacce o altri comportamenti illeciti, può essere condannato per il reato di estorsione. La sentenza della seconda sezione penale della Suprema Corte ci spinge ad una riflessione sui rapporti tra ex- coniugi, e su quanto sia difficile mantenere un equilibrio tra le parti. C’è poco da fare, quindi, quando il giudice abbia deliberato in sede di divorzio di affidare la casa coniugale

Ancora una sentenza “spinosa” sul tema della separazione dei coniugi. Questa volta la Corte di Cassazione stabilisce che, nel caso in cui la casa coniugale sia stata affidata alla moglie, e l’ex- marito la spinga a lasciarla tramite minacce o altri comportamenti illeciti, può essere condannato per il reato di estorsione. La sentenza della seconda sezione penale della Suprema Corte ci spinge ad una riflessione sui rapporti tra ex- coniugi, e su quanto sia difficile mantenere un equilibrio tra le parti.

C’è poco da fare, quindi, quando il giudice abbia deliberato in sede di divorzio di affidare la casa coniugale alla ex-moglie. A nulla vale, infatti, la circostanza che l’abitazione sia di proprietà della famiglia di lui.

Se la casa rientra nella disponibilità dell’ex-moglie per volontà del giudice, e l’ex marito utilizza eventuali minacce per costringerla ad andare via, tale comportamento illecito integra il reato di estorsione, previsto all’art. 629 del codice penale.

Tale reato prevede la reclusione da cinque e dieci anni e la multa da 516 a 2.065 euro. La sentenza emanata dalla Corte di Cassazione sull’argomento è la n. 15111/2010, e rappresenta un importante precedente giurisprudenziale nel campo della separazione dei coniugi.

Secondo la legge, la casa coniugale spetterebbe alla moglie, soprattutto se questa vive con la prole. Il principio legislativo, di per sé giusto, si scontra però con situazioni peculiari e specifiche nelle quali l’ex-marito ha la peggio dal punto di vista economico, e si trova a dover fronteggiare spese impreviste per potersi mantenere.

Dovendo sempre e comunque lasciare la disponibilità della casa coniugale alla ex-moglie. Che la legge italiana penalizzi i padri separati rispetto alle donne?

Questo è quanto si lamenta da più parti, anche alla luce delle più recenti pronunce giurisprudenziali sui diritti e doveri dei padri separati. Ovviamente sull’argomento ci sono punti di vista assai diversi, e noi aspettiamo di poter conoscere i vostri.

21 Commenti

  1. Avv. Mary Corsi
  2. Francesco T.
  3. Avv. Mary Corsi
  4. silvio
  5. Arturo
  6. Avv. Mary Corsi
  7. lorena
  8. lorena
  9. Avv. Mary Corsi
  10. avv. M. Merola
  11. Avv. Mary Corsi
  12. avv. M. Merola
  13. Avv. Mary Corsi
  14. Rocco
  15. Avv. Mary Corsi
  16. lucrezia
  17. D.ssa Cristiana Lenoci
  18. pasquale loseto
  19. D.ssa Cristiana Lenoci
  20. ilaria

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