Sottrazione internazionale di minori e normativa applicabile

Sulla sottrazione di minori.

 

 

a cura dell’avv. Pietro Luca Raciti

 

La normativa applicabile al caso di sottrazione di minori, mediante trasferimento degli stessi all’estero da parte di uno dei genitori, è la Convenzione dell’Aia del 1980.

La predetta Convenzione è stata modificata, corretta e integrata dal Regolamento CE n. 2001/2003 il quale mira a migliorarne l’efficienza.

In particolare si tende a limitare la competenza del giudice dello Stato dove il minore è trattenuto, rispondendo all’esigenza di rapidità nel procedimento tramite la previsione di termini massimi per le varie fasi procedimentali e rafforzando la necessità di ascoltare il minore stesso, ove la sua età e grado di maturità lo rendano opportuno.

Purtroppo, gli Stati aderenti all’Unione Europea tendono, ancora oggi, ad applicare la legge nazionale piuttosto che quella comunitaria con il conseguente aumento dei conflitti di giurisdizione.

Ebbene, qual’é la prassi in Italia nel caso in cui un genitore pur non essendo unico affidatario ma co-affidatario del minore espatri insieme al figlio minorenne senza il consenso dell’altro genitore?

In questi casi l’orientamento prevalente dei Tribunali di merito è quello di disporre il rientro immediato del minore nella sua residenza abituale con il contemporaneo affidamento in via esclusiva all’altro genitore.

In questo modo i giudici intendono garantire al minore un rapporto stabile e continuativo con la figura genitoriale che ha subito la condotta abusiva perpetrata dall’altro.

3 Commenti

  1. Clara
  2. pasquale
  3. enrico tampucci

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