Come mettere “in mora” un debitore

La messa in mora è una procedura per intimare UFFICIALMENTE il debitore che non rispetta il contratto affinchè lo adempia. L’art. 1219 c.c. richiede che la costituzione in mora avvenga mediante intimazione o richiesta fatta per iscritto ma non richiede particolari forme all’infuori della scrittura.

La COSTITUZIONE IN MORA  (art. 1219 c.c.)

“L’atto di costituzione in mora di cui all’art. 1219 c.c. idoneo ad integrare atto interruttivo della prescrizione ai sensi dell’art. 2943 ultimo comma c.c., non è soggetto a rigore di forme, all’infuori della scrittura, e quindi non richiede l’uso di formule solenni né l’osservanza di particolari adempimenti essendo sufficiente che il creditore manifesti chiaramente con qualsiasi atto scritto diretto al debitore e portato comunque a sua conoscenza, la volontà di ottenere il soddisfacimento del proprio diritto.” (Cass.  Civ. sez. lav. 19 marzo 1994, n. 2628.)

Sono giuridicamente riconosciute:

1) la raccomandata A/r
2) la corrispondenza informatica avente valore legale
3) la firma elettronica.

Dunque semplici e-mail o telefonate non sono utili allo scopo.



Potreste trovare interessanti anche questi articoli:

  • No Related Posts



Questo articolo ha 2 commenti

  • stefano scrive:

    Salve, vorrei sapere cosa può fare un eventuale creditore nel caso in cui il debitore sia nullatenente ma abbia la nuda proprietà di un appartamento.

  • Stefano Di Romualdo scrive:

    Mi chiedo se nella costituzione in mora, dovendo indicare l’importo esatto della somma pretesa, sia possibile includere anche l’eventuale richiesta di risarcimento. Faccio un esempio. Se compro un prodotto su ebay e mi arriva un prodotto diverso o danneggiato, e il venditore non collabora da mesi (come nel mio caso specifico), in queso caso la costituzione in mora potrà contenere oltre al prezzo pagato più le spese, anche l’eventuale richiesta di risarcimento danni?

Lascia un Commento

Si prega di inserire solo commenti inerenti l'articolo e l'argomento trattato.