Cassazione: va risarcito al coniuge il “danno da abbandono”

La decisione di lasciare il coniuge da un momento all’altro può costare caro. Come è successo alla donna protagonista della vicenda giudiziaria sulla quale si sono pronunciati i giudici della Corte di Cassazione. Avvertimento a chiunque decida di separarsi all’improvviso: chi scarica il partner in modo inaspettato può essere condannato a risarcire i “danni da abbandono”. La Suprema Corte ha così stabilito, confermando la decisione della Corte di Appello di Cagliari nei confronti di una donna, che era partita all’improvviso con un amico in viaggio, portando con sé la figlia, lasciando da un giorno all’altro il marito. Secondo i giudici

La decisione di lasciare il coniuge da un momento all’altro può costare caro. Come è successo alla donna protagonista della vicenda giudiziaria sulla quale si sono pronunciati i giudici della Corte di Cassazione.
Avvertimento a chiunque decida di separarsi all’improvviso: chi scarica il partner in modo inaspettato può essere condannato a risarcire i “danni da abbandono”. La Suprema Corte ha così stabilito, confermando la decisione della Corte di Appello di Cagliari nei confronti di una donna, che era partita all’improvviso con un amico in viaggio, portando con sé la figlia, lasciando da un giorno all’altro il marito.

Secondo i giudici di merito, la donna aveva violato gli obblighi di assistenza familiare, ed era tenuta a risarcire il coniuge per averlo improvvisamente abbandonato. La donna aveva cercato di discolparsi dicendo di aver provveduto ad avvisare il marito della decisione presa con una lettera, appena tornata dal viaggio. Ma i giudici non hanno ritenuto di trovare alcuna attenuante nel comportamento della donna, giudicato anzi altamente lesivo dei doveri coniugali. In effetti, nel caso di specie, si tratta di abbandono improvviso del domicilio domestico, per di più aggravato dal fatto di aver portato con sé la bambina.

Il più delle volte le questioni tra coniugi potrebbero essere risolte in maniera più civile se solo si usasse il buon senso, soprattutto quando ci sono dei figli e bisogna avere rispetto per loro. E’ sempre difficile pronunciarsi sul tema della separazione tra i coniugi, quando emergono esigenze diverse e spesso contrastanti fra loro. A quanto pare, i giudici della Suprema Corte cercano di contemperare le varie esigenze dei coniugi, venendo incontro agli interessi della parte lesa. In questo caso, la donna si becca una doppia condanna, sia in sede civile che penale. Non vi sono dubbi, infatti, sulla sua volontà di abbandonare il marito senza preoccuparsi di dare al poverino un minimo di preavviso! Più che giustificato, quindi, il risarcimento che spetta al marito.

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