Si può affittare un immobile senza abitabilita

L’immobile privo di licenza di abitabilità può essere oggetto di valida costituzione di rapporti locatizi, ossia può essere affittato.

Il principio sopra enunciato va però correttamente interpretato anche alla luce di quanto stabilito dalla Suprema Corte con la sentenza n. 8409/06 .

La citata sentenza afferma il principio, ormai consolidato, in base al quale fra le obbligazioni del locatore va inclusa anche quella di procurare il certificato di abitabilità dell’immobile sia quando esso è destinato ad uso di abitazione che quando ha un utilizzo commerciale o di deposito sicchè quando il documento manca si viene a configurare una situazione di grave inadempimento in conseguenza del quale il conduttore può chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno.

Va osservato tuttavia, che se in linea di principio la mancanza del certificato di abitabilità, sia perché non sia stato ancora richiesto o perché non è stato rilasciato, viene a configurare una situazione di inadempimento, d’altra parte non può precludere la negoziazione dell’immobile. La Cassazione nel suo ragionamento afferma che in via preliminare la trattativa su un immobile privo di abitabilità è diversa dal suo utilizzo e dunque di per sé stessa non può essere vietata.

Anche in altre pronunce la Suprema Corte ricorda che “se non può escludersi che l’immobile privo di licenza di abitabilità possa essere oggetto di una valida costituzione di rapporti locatizi, il definitivo diniego del rilascio del certificato di abitabilità legittima il ricorso ai rimedi della risoluzione del contratto e del risarcimento del danno”.

Cos’è l’abitabilità ?

Rappresenta l’idoneità dell’immobile ad essere abitato  in quanto rispondente a determinati parametri stabiliti dalla normativa edilizia.  Vengono perciò prese in considerazione ad es.  , la luminosità,  l’altezza dei locali, la conformità degli impianti ecc… Il certificato di abitabilità viene rilasciato dal Comune in base a controlli volti ad accertare la corrispondenza dell’immobile ai parametri stabiliti dalla legge.



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Questo articolo ha 98 commenti

  • sabry scrive:

    Salve ho dato in locazione un appartamento condiviso sei mesi + sei mesi , l’inquilina non mi paga da diversi mesi e se ne andata non consegnandimi le chiavi e il contratto scade fra due mesi. Cosa posso fare se si presenta in casa? Anche se mando la raccomandata e non la riceve perche’ non abitando piu’ li non firma l’avenuta consegna??? Se cambio la serratura a cosa vado in contro??? premetto che lei non ha la residenza nell’appartamento.

  • Rosy scrive:

    Salve, il proprietario dell’appartamento nel quale vivo, è partito per le vacanze lasciandomi senz’acqua, (Da casa sua apre il rubinetto e fa riempire la cisterna) l’acqua è un bene primario e non può mancare! cosa posso fare? chi mi dà un consiglio? negli ultimi giorni sono costretta a fare 15/20 km per andare a riempire 15/20 bottiglie d’acqua che mi occorrono praticamente x tutto : pulizia personale, cucinare, acqua x il wc scarico, lavare le stoviglie, (purtroppo non posso pulire la casa) e poi mi chiedo : e se dovesse scoppiare un incendio? facciamo la fine dei topi? (vivo in in un luogo lontano dal centro abitato) Il proprietario è leggittimato a tutto ciò? Aiutatemi !!!! cosa posso fare?
    grazie mille. Una ragazza disperata e stressata x questa situazione.

  • sabrina scrive:

    salve.io sono in affitto da due anni,e una settimana fà ho chiesto alla padrona di casa di darmi foglio della registrazione del contratto per tenerlo nella documentazione(convinta che già era stata fatta due anni fà) ma il proprietario ha detto di non averla fatta x non pagare le tasse,allora ho chiesto uno sconto sull affitto ..io pago 1500 euro e non sono poche,mi ha risposto non se ne parla neanche,ho provato ad andare all ufficio entrate,ma da marzo 2014 anche denucciando il fatto io non usufruisco dell affitto modificato in base al conteggio fatto dall uffentrate,anzi dovevo pagare io 780 per denucciare il fatto…robba da matti….ora io vorrei gentilmente sapere ,preciso ho solamente un contratto firmato da noi due,non denucciando il fatto e volendo solo uno sconto sull affitto,posso anche chiedere un risarcimento di questi due anni richiedendo non tutta la somma chiaro ma quello che ho pagato in più,secondo i mq?grazie urgente

  • Anna scrive:

    Salve,vi scrivo per porvi un quesito: sono in affitto da circa 50 anni in una casa con impianto non a norma e senza riscaldamento nelle camere e piani superiori, dal 2009 ad oggi non è stato confermato l affitto con richiesta comunque di pagamento semestrale. Non volendo pagare “in nero” la proprietaria mi ha mandato una lettera in cui dice di lasciare l appartamento entro 30 giorni. Se chiedo di mandare i controlli e risulta non abitabile posso chiedere i danni e l obbligo di lasciarmi le tempistiche necessarie?

  • ROBERTO scrive:

    salve ho bisogno di un consiglio. il 1 aprile 2014 con regolare contratto 4+4 mi hanno affittato una bella casetta. senza mai lasciarmi ne la certificazione ne i fogli riguradanti la caldaia che sia in regola. ma dopo pochi giorni sono cominciati ad uscire seri problemi
    in poche parole in questa casetta circondata dal giardino alberi rose edere ecc…
    le radici gli hanno devastato totalmente le tubazioni fognarie e io per tre mesi ho avuto disagi non da poco potete immaginare specialmente quando pioveva.
    ogni volta si presentava il problema i proprietari sparivano dalla circolazione
    in piu mi hanno detto che la casa era chiusa da un anno invece tramite enel ho scoperto che la casa era chiusa da 4 anni poi mi hanno tenuto nascosto che la casa ha la fossa biologica oltre ad avere le prese di corrente e l’interrutore generale che avranno almeno 30 anni. gli ho fatto arrivare la lettera del legale che chiedevo la risoluzione del contratto e che entro il 31 luglio andavo via. adesso questi signori hanno fatto fare i lavori delle fogne per cercare di tamponare il tutto.
    pero’ mi hanno fatto passare dei mesi bruttissimi non potendomi lavare e usare i sanitari obbligato ad andare a casa di gente o sul posto di lavoro.
    pero’ vedo i proprietari molto sereni sapendo che io vado via e che il mio legale gli ha chiesto i danni. non gli hanno neanche risposto alla raccomandata che gli hanno inviato

    secondo voi visto tutta la situazione e quindi lascio l’immobile il 31 luglio non e’ che per caso passi io dal torto?
    grazie

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    Può pagare banco iudicis alla prima udienza.

  • sergio scrive:

    Buon giorno ,
    ho ricevuto lo sfratto per morosità per un mese di ritardo dell’affitto.
    Vivo in una casa degli 70 con serramenti rotti e tapparelle rotte da anni, perdite dai due bagni, moquette che 20 anni ormai logora e quasi impossibile pulirla, pago circa 1800 euro di gas all’anno con una temperatura di circa 16 gradi.
    Ho chiesto la risoluzione del contratto a fine settembre, solo che il suo legale vuole procedere con lo sfratto in data 24 settembre, in quella data posso chiedere al giudice di abilitare lo sfratto in pochi giorni così da lasciar l’immobile e poi devo pagare anche le mensilità di preavviso?
    Premetto che voglio pagare tutti i canoni, ho già trovato una casa e non vorrei perderla, sono in lotta con la proprietà da 8 anni ormai per i danni presenti in casa.

  • Stefano scrive:

    Avv. Buon pomeriggio.
    Ho stipulato contratto locazione immobile uso ufficio/studio privato (A10) gennaio 2013. Dopo aver richiesto a proprietario nei primi mesi 2013, la documentazione che attestasse agibilità immobile in quanto presenti soppalchi con altezze ridotte ( al massimo mt. 1,85) che come superficie risultano essere pari al 30%della superficie totale, purtroppo veniva a mancare.
    Nell’ultimo anno ho cercato con eredi (figlia e moglie) di farmi consegnare i documenti mancanti tra cui anche le dichiarazioni conformità impianti ( che ora è ufficialmente stato riconosciuto non esserci perché impianti nn a norma) per cui ad oggi non ho documentazione che attesti l’agibilità del sito nè la destinazione uso dei soppalchi in muratura.
    L’oggetto contrattuale dell’attività prevede la sublocazione parziale o totale degli spazi ai miei clienti, ad oggi non potendo garantire agli stessi la corretta agibilità d’uso per le parti sopra e sotto i soppalchi, ho notevole difficoltà a reperire nuovi clienti interessati all’uso spazio, con conseguenti bassissimi introiti. Sto comune regolarmente pagando il canone locazione e relative spese condominiali
    Questa situazione può essere considerata inadempienza contrattuale in capo al propietario immobile?Quali conseguenze i merito al contratto in essere? Grazie

  • Tiziano scrive:

    Salve gentile Avvocato.
    Ho preso in affitto un appartamento dove purtroppo solo una volta entrato e fatto il trasloco ho notato la presenza di un ripetitore telefonico a torretta.Sono proprio sotto al piano del tetto.
    Oltre ad aver traslocato subito e per motivi urgenti ora mi ritrovo in un appartamento che inizia a rivelare i primi problemi ma su questo potrei passarci su.
    L’affitto di contro è caro e sulla presenza di un ripetitore non digerisco affatto anche l’ essere obbligato a dare un preavviso di 6 mesi.
    Per me le cose sono due :
    o andarmene senza che il proprietario possa avvalersi di un preavviso o richiedere intanto una drastica diminuzione del canone mensile.
    Vorrei fare qualcosa, come potrei muovermi?
    La ringrazio ed aspetto con ansia (e preoccupazione) una sua risposta.
    Cordiali saluti.
    Tiziano.

  • cristina scrive:

    In affitto da molti anni in locale ad uso commerciale senza bagno nè riscaldamento. Ora nuovi disagi…gran puzza di animale morto sotto il
    pavimento che in realtà è costituito solo da assi di legno con fessure attraverso le quali sono pure già entrati I topi. Posso richiedere la messa a norma del locale al locator senza per questo dover pagare un euro in più anzi con la parziale reatituzione dei canoni versati?

  • anna scrive:

    Buona sera saro breve devo aprire una scuola di danza ma il locale e privo di impianto elettrico e di certificazione elettrica a chi tocca fare l impianto? Poi il locale e stato chiuso da 3/4 anni ora la proprietaria vuole affittarlo con regolare contratto devo chiedergli anche se possiede l abitabilita? Grazie in anticipo A.R

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    senza contratto direi che è molto difficile. Dovrà provare di aver preso accordi verbali, ma il contratto è sempre necessario.

  • alessandra scrive:

    buongiorno ho trovato una casa in affitto e il proprietario mi ha detto che mi faceva i un contratto di 3+2 che intanto potevo portare le mie cose al momento che avevo portato tutto compresi i mobili e i miei cani mi ha detto che non poteva piu farmi un 3+2 ma il contratto transitorio di un anno a quel punto gli ho detto che io il contratto di un anno non lo volevo e che me ne sarei andata prima possibile appena trovata un altra casa ,la sua risposta è stata che lui porta un agenzia a far vedere la casa e poi la vende ora cosa devo fare per tutelarmi e non risultare abusiva ? la ringrazio di una sua risposta

  • paola scrive:

    Buon giorno, vorrei chiedere informazioni sull’appartamento a me locato che è invaso da muffa vasta sulle pareti e soffitti. Ho chiesto alla proprietaria di fare un sopralluogo ma lei manda il fratello o la madre anziana. Mi sono rivolta alla ASL che mi riferisce che per un loro controllo abitativo non è di loro competenza e che mi devo rivolgere al Giudice di Pace. Domanda: posso inviare al locatore una A.R. specificando il danno avvalendomi dei miei diritti consultati tramite internet con leggi ed artt. del C.C.? La A.R. devo inviarla per diffida o reclamo? Posso esentarmi dal pagare l’affitto e chiedere risarcimento danni perchè mio marito è affetto da asma? Se sono costretta ad un trasloco forzato per insalubrità e carenze igienico-sanitarie chi paga le spese? Ringrazio anticipatamente ed attendo Vs. risposta.

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    I danni vanno quantificati specificamente con CTU e ricevute. Urge un legale.

  • patrizia scrive:

    buongiorno a meno di un anno mi ritrovo da fare un trasloco forzato per una casa inagibile piena di muffa opuzza di fogna e umida sono andata in comune e mi ha confermato che la casa non eè agibile ho chiesto la risoluzione del contratto l ho presa da un privato possibile che i danni morali sono solo 500 euro? il trasloco costa 2500 euro piu iva ho chiesto al padrone 7000euro perchè c è anche la caparra come danni chiedo solo 2500euro ma secondo lei sono troppi? posso non pagare piu l affitto cosi prendo un altra casa se non si va in tribunale come si quantificano i danni vorrei una sua opinione gentilissima grazie patrizia salve

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    Ciascun individuo è libero di stabilire la propria residenza dove ritiene più opportuno.

  • jessica scrive:

    Per Federico: ciao, mi trovo nella tua stessa identica situazione. A Novembre sono entrata in affitto in questo bilocale degli anni 70… era disabitato da 2 anni.cosi’ per far scaldare la casa ho impostato 17 gradi. notavo che la caldaia si fermava per pichi minuti e è arrivata la prima bolletta:445 euro, che per il bimestre novembre/dicembre per la temperatura che ha fatto è tantissimo. Ho iniziato a staccare i caloriferi prima di andare a lavoro e rientrando alla sera mi ritrovo dai 6,5 ai 10 gradi!!! mi sono informata…quando una casa non è ben isolata puo’ essere considerata non abitabile…ma la perizia si paga…non so quanto. anche i miei vicini non si fidano dei proprietari…e per evitare che non mi restituiscano i 3 mesi di caparra ormai i 3 mesi di preavviso li rispetto e con la cauzione mi faccio coprire questi ultimi 3 mesi xke io 1000 euro al mese non posso tirarli fuori altrimenti non mangio!!! Ti consiglio di trovare accordo coi proprietari… se non volgiono saperne puoi chiedere perizia tecnica a fargli passare i guai. ciao e in bocca al lupo

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    Bisognerebbe prima far valutare le certificazioni ufficiali dell’immobile da un esperto (se ha il certificato di abitabilità vuol dire che non vi sono irregolarità). Solo allora si potrà verificare se vi sono i presupposti per una risoluzione contrattuale.

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    in tema di locazione di immobili, la mancanza delle concessioni amministrative o delle autorizzazioni (che condizionano la regolarità dello stesso immobile sotto il profilo edilizio) costituisce inadempimento del locatore; un simile comportamento giustifica, quindi, la risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 1578 del codice civile, a meno che il conduttore non sia a conoscenza della situazione e non l’abbia, pertanto, conseguentemente accettata.

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    nelle locazioni commerciali, diversamente da quelle a uso abitativo, la morosità autorizza alla risoluzione immediata più recupero crediti. In generale, la mancanza delle autorizzazioni o concessioni amministrative che condizionano la regolarità dell’immobile sotto il profilo edilizio, ed in particolare la sua abitabilità e la sua idoneità all’esercizio di attività commerciale, costituisce inadempimento del locatore che giustifica la risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 1578 cod. civ. M lo deve verificare con l’assistenza di tecnici.

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    premesso che il certificato di agibilità non incide sulla validità del contratto di locazione (il quale può essere rilasciato per silenzio-assenso), può richiedere l’stanza presentata dal proprietario, o richiederlo agli uffici comunali.

  • Luca scrive:

    Salve sono intestatario di una casa antica nella quale ci sono da fare lavori di ristrutturazione globali, cioè che per ora non è abitabile in quanto si era allagata.
    Una mia amica sta cercando casa e io gli ho proposto la mia, mettendogli di fronte la situazione reale dell’immobile.
    L’accordo sarebbe che io le faccio un comodato d’uso gratuito e lei si occuperebbe della ristrutturazione.
    Il fatto non è tanto questo ma è che
    lei mi chiede se ci può richiedere la residenza.

    Mi può rispondere per email.
    grazie anticipatamente

  • silvana scrive:

    Son a sottoporvi un quesito, a casa mia sono entrati i ladri e ho chiesto al mio propretario diautarm a mettere in sicurezza la casa al suo no ho decisodi lasiare l appartamento, ma dovendo dare i sei mesi di preavviso nn psosso andare via prima, un agezia che conosce l’immobile mi ha informato che probabilmente l immobile stesso è sprovvisto di certificato di agibiità, e da qui la mia domanda a chi posso chiedere per verificar? e se fosse sprovvisto d tale certificato posso usarlo contro i proprietario per andare via prima?

  • andrea scrive:

    Salve volevo sapere. avendo preso un locale ad uso commerciale non alimentare nel 1996 ed aver sempre pagato regolarmente i canoni fino al 2012. Con la crisi in atto ho lasciato indietro alcune mensilità e ho cercato di ritrattare il canone.Nulla e servito, il locatore mi ha attivato le procedure di sfratto e attivato tramite avvocato il recupero dei debiti ( atto di precetto-pignoramento-istanza di vendita). Ritrovato il contratto e premetto il locale era di nuova costruzione anzi in ultimazione (strada esterna non asfaltata ed altro) , vedo dichiarato da parte del proprietario che l’immobile è in regola con le norme edilizie e urbanistiche avendo ottenuto concessione di edificazione e licenza di abiltabilità che non mi sono mai state date. Chiaramente ho ottenuto l’autorizzazione dal comune per l’apertura dell’attività , ma ho dei dubbi che all’epoca ,ho tuttora tali certificati siano stati concessi. Se così fosse, e nel frattempo vedrò di informarmi in comune in base all’articolo 1578 c.c che ho letto , secondo lei ho possibilità di rivedere il contratto con la risuluzione, risarcimenti, ho revisione dei canoni . Sollecito la risposta , prima che sia definita la data di istanza di vendita sopra indicata. Ringrazio in anticipo

  • Federico scrive:

    Salve,
    Ho bisogno di un parere esperto. Sono in affitto da più di un anno in un appartamento con reolare contratto 4+4. Nel contratto è specificato l’uso abitativo. La casa peró oltre ad avere un soffitto molto basso (non arriva a 2,30 m) ha il problema che essendo all’ultimo piano non si scalda, mi ritrovo con temperatura di 10 gradi di giorno. Il riscaldamento è centralizzato e viene acceso solo per tre/quattro ore dai proprietari (vivono anche loro nella stessa palazzina).
    Ora per me questa situazione non è più sostenibile, la notte per il freddo non riesco ad addormentarmi ed inoltre ho potuto vedere che nello stanzino da me adibito a sgabuzzino in caso di pioggia, entra acqua dal soffitto e lì la temperatura arriva anche a 7 gradi…
    In queste condizioni possono i proprietari pretendere che io dia i canonici sei mesi di preavviso per andarmene? (il mio contratto comunque non ne parla), oppure stando la presunta non abitabilità dell’immobile (soffitto troppo basso) posso recedere in qualunque momento perche’ il contratto era comunque nullo?
    Grazie infinite

  • Francesca scrive:

    Salve. ho un quesito da porvi che mi assilla da tutta la giornata. Oggi una persona mi ha fatto vedere una casa che prima era un negozio, ristrutturato a loft da affittare, ma con contratto a uso non abitativo. se accettassi a cosa vado incontro? quanti pro e contro ci sono ? e quali rischi? Aspettando una risposta vi ringrazio anticipatamente

  • isabella meloni scrive:

    Abito in un garage mai condonato ad appartamento ho saputo essere c6 quando ho denunciato all ufficio dell entrate il nero e loro mi hanno fatto un regolare contratto d affitto x un tot di 18.40mensile…ora sono stata portata in conciliazione e il proprietario che vuole vantare anche oneri alquanto di anche oneri alquanto discutibili proponendomi il rilascio dell immobile in 4 mesi nn pagando piu nulla e sostenendo che se si andasse in giudizio io verrei immediatamente sbattuta fuori perche il contratto è nullo e io occupo abusivamente l alloggio….ora voglio dire dove sta la giustizia? Io ho pagato e denunciato ul nero cjhe ho pagato mi è stata fatta una residenza dai vigili urbani un contratto dall ufficio dell entrate regolarmente registrato dove ho usufruito della legge monti è pissibile che debva solo io rimettercu? Datemi una spiegazione una dritta perchè non vedo giustizia se non x i soluti furvi e prepotenti grazie

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    Ovviamente deve fornirLe copia dei pagamenti effettuati. Diversamente può agire per la restituzione.

  • Saverio scrive:

    Salve, vorrei chiedere agli esperti come comportarmi nella mia situazione che sintetizzo subito: NON HO AVUTO RESTITUITA LA CAPARRA dal mio ex proprietario, in quanto egli asserisce che ha sostenuto spese che non gli competevano. Di tali spese, io non ho mai visto nessun documento. Quindi verbalmente, e maleducatamente, mi ha detto che non mi restituisce la caparra. Che mi consigliate di fare?

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    Nel contratto di affitto dovete prevedere tutti i difetti e gli inquilini dovranno dichiarare di esserne a conoscenza e di accettare lo stato dell’immobile. Ovvio che per le spese straordinarie il proprietario è tenuto a provvedervi. Fatevi assistere da un legale per la stesura del contratto.

  • Stefano scrive:

    Buongiorno,
    ci troviamo a dover affittare una casa a delle persone che vi hanno vissuto finora in comodato d’uso. La casa, di 3 piani con cortile interno, è piuttosto vecchia, con le finestre che non fanno bene tenuta e il tetto che comincia ad avere qualche acciacco. Inoltre, l’impianto elettrico e di riscaldamento della casa sono stati fatti “in casa” e non è possibile avere certificazioni di sorta.
    La paura che abbiamo è che, subito dopo la stipula del contratto, i nostri inquilini si rivalgano su di noi per effettuare lavori di manutenzione (cambiare gli infissi, sistemare il tetto, etc…) nonostante conoscessero perfettamente la situazione dell’immobile al momento della firma del contratto (ci abitano da anni). E’ possibile cautelarsi contro questa eventualità e come?
    Grazie e cordiali saluti.

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    Fate una ricerca approfondita attraverso l’ausilio di un legale. Se non avete in precedenza richiesto una detrazione per i disagi non è facile, ma non impossibile. Insomma, ho capito che vorreste trattare.. Vi serve un legale. Non vi posso aiutare da qui.

  • gloria scrive:

    il mio ragazzo è stato sfrattato da un appartamento a 2 piani perché rimasto senza lavoro non riusciva a pagare le rate dell’affitto. la casa ora è di nuovo affittata ad altre persone, ma non ci risulta abitabile in quanto alzando la mano si potava toccare il soffitto e la scala che porta al piano superiore è in legno, ripida e con scalini molto stretti, anche i termosifoni sono obsoleti. parlo al presente perché sono sicura che il proprietario non ha fatto lavori prima di ri affittarla all’inquilino di adesso. arrivo al dunque, il proprietario ha aperto una pratica in tribunale con pignoramento dell’auto per avere dal mio ragazzo i soldi arretrati d’affitto e il pagamento dell’avvocato, volevo sapere se è tenuto a pagare l’intera somma, la quota d’affitto rimanente o se addirittura niente e ancora di più può avere un risarcimento. aggiungo, ma questo forse non c’entra, la vecchia proprietaria è morta è, ora non sappiamo se la casa è sua o no perché riscuoteva lui anche prima e lui ha aperto la causa. non sappiamo niente del testamento. grazie

  • telmine scrive:

    ciao !!!io ho AFFITTATO ED ADIBITO UN LOCALE COMMERCIALE AD USO ACCONCIATURE!!!E NON ESISTE IMPIANTO DI RISCALDAMENTO!!!LI DENTRO SI GELA ! COSA MI CONSENTE LA LEGGE?? IN MERITO POSSO RICHIEDERE I DANNI??

  • Antonio scrive:

    Luigi: e bravo il furbone!

  • Luigi scrive:

    Salve io ho preso in affitto un locale 2 anni fa , ed 2 mesi fa ho saputo che qui non cè l’abitabilità , e dato che sto indietro con gli affitti ,volevo sapere se glieli devo pagare o no ,e se posso fare qualcosa visto che il contratto di affitto è stato stipulato con l’inganno ,grazie .

  • fabio scrive:

    ciao volevo sapere ho un appartamento a piano terra di 70 mq senza abitabilità perchè ho solo una finestra che sta nella cucina e mi dicono che per avere l’abitabilità anche la stanza da letto dovrà avere luce naturale.al mio geometra non ci credo tanto (cmq ora l ho sto cambiando perchè prima mi ha fatto costruire e poi mi viene a dire che l’abitabilità non ce l ha daranno mai).vorrei sapere se ce qualche soluzione o se posso affitarla la casa senza aver abitabilità come uso deposito. grazie mille

  • gennaro scrive:

    salve,volevo chiedere:si può dare in fitto a studenti un seminterrato privo di licenza di abitabilità?se si,come calcolare il suo valore?la zona di residenza è rende,grazie per la vostra collaborazione

  • giuseppe scrive:

    ho preso in affitto un locale per uso associazione danza, ho fatto l’impianto a norma, spogliatoio, uscita di sicurezza con maniglione antipanico ma l’altezza e’ metri 2’60. il propretario non mi ha detto niente, adesso si puo’ chiedere l’agibilita’? chi la deve chiedere? cosa faccio? vi prego rispondetemi al piu’ presto, non so cosa fare.grazie

  • alessandro scrive:

    come dare disdetta immediata..impianti nn a norma e infiltrazioni umidita muffa ecc.creando vari disagi

  • maria rossi scrive:

    buongiorno,
    io vorrei dare in locazione il locale accessorio(taverna)del mio appartamento.e possibile?e se si con che contratto?
    il locale è 80mq,con due porte finestre che danno su un giardinetto,piu altre tre finestre(quindi ben areato e luminoso),un bagno,ma l altezza e 2,60 anziche 2,70.
    due persone della mia famiglia vivono al piano superiore ed io sotto.ora mi assenterò per un anno lo vorrei affittare.
    grazie
    maria

  • Lorenzo scrive:

    Salve, ho fatto disdetta per gravi motivi famigliari senza preavviso…il propietario mi chiede ugualmente di pagargli i canonici 6 mesi, purtroppo per me a vuoto, compreso condominio (€650,00 mese affitto e €100,00 condominio mese) e che alla fine mi restituirà la caparra visto che l’immobile l’ho consegnerò nelle stesse condizioni avute; ma dopo essere entrato in questo appartamento nel 2009, ci siamo accorti che l’impianto elettrico non è a norma (fili della luce attaccati con il nastro isolante), pertanto vorrei sapere se posso chiedere immediata disdetta del contratto senza pagare i 6 mesi per il fatto che l’impianto non è a norma.

  • Giuseppe scrive:

    Vi propongo questo quesito:
    Mi capita che ha preso in locazione tramite un agenzia immobiliare un appartamento il15/06/2009.
    Il 28/08/2009 comunicai per iscritto all’agenzia che oltre altre carenze non rispetta “la legge Regionale 4° Suppl. Straordinaria al n. 43 -25/10/1989 -3/4/72″.
    Il 30/07/2010 via email informai anche il proprietario.
    Tuttora non ho avuto risposta.
    Attendo una vostra chiarimento, grazie

  • Ciro Albano scrive:

    Salve, volevo porre il seguente quesito. Ho messo in vendita un appartamento costruito nel 1955. Trovato l’acquirente è stato stipulato regolare compromesso. Nella fase preventiva al rogito l’acquirente ha richiesto i dati della licenza edilizia che siamo riusciti a fornire ritrovando dei vecchi documenti dell’epoca. Adesso l’acquirente rifiuta di acquistare la casa in quanto dai suddetti documenti si evidenzia un dinniego all’abitabilità del 1955 motivato dalla presenza di appartamenti nel fabbricato non previsti dal progetto. L’avvocato di parte, pur dichiarando la commerciabilità dell’immobile, afferma che tale difformità consenta all’acquirente la recissione della promessa di vendita con conseguente restituzione della caparra. E’ evidente che si tratta di un cavillo per evitare l’acquisto che per altri motivi non vogliono piu’ fare. C’e’un modo per controbattere?
    Grazie

  • egidio scrive:

    salve volevo sapere se un appartamento è fatiscente il comune su richiesta dell’inquilino è tenuto a fare un controllo per l’abitabilità dell’immobile oppure può rifiutarsi di intervenire? la risposta cortesemente se è possibile averla alla mail descritta

  • Carla scrive:

    Buonasera, vorrei chiederVi un parere circa quanto mi sta accadendo: Ho in affitto un locale commerciale dal 2002 , duranti questi anni ho sempre lamentato la presenza di odori e presenza di muffa e umidità in tutto il locale e sempre più evidenti, un bagno indecente e la fuoriuscita di liquami dal foro scarico doccia per intasamento della colonna del primo piano. Il proprietario ha sempre evitato qualsiasi intervento costringendomi a pagare il canone senza mai voler ristrutturare. questa estate all’ennesima discussione ho chiesto l’intervento della ASL che dichiarando l’effettiva insalubrità del locale demandava il Comune al successivo sopralluogo. Nel frattempo ricevevo sfratto per morosità non avendo provveduto al pagamento del canone. L’attività ha subito un forte calo a causa degli odori e delle pareti coperte da muffe (vendo abbigliamento e costumi da bagno) e spesso la gente ha rifiutato l’uso dei camerini per gli odori e alla vista della muffa persistente. Ora il giudice convalida lo sfratto e io resto senza attività. Il proprietario che nel frattempo ha ricevuto ordinanza di risistemare il locale, non poteva avere soluzione migliore: io che vado via, lui con una tinteggiatura presenta il locale come ristrutturato e …. al prossimo la sorpresa, Non è possibile opporsi allo sfratto se non altro per avere il tempo di richiedere una ctu onde dimostrare lo stato di degrado? Ho termine tra 30 giorni al rilascio, mentre il comune dà termine al proprieario a 60 gg per le riparazioni del caso. Cosa posso fare per continuare a lavorare considerato anche il periodo critico che attraversiamo?

  • andrea scrive:

    Salve volevo chiederle sue può rispondermi via mail. Vicino a casa mia c era una piccola casetta, meno di 50 m etri quadrati ad uso accessorio dell abitazione. E’ stata fatta diventare ad uso abitativo ristrutturandola. Vorrei ssapere se è vero l obbligo dei pannelli solari sul tetto e dell isolamento delle murature. I lavori sono stati approvati a cominciati nel 2010. E nel caso non mi adeguassi quali sono le conseguenze? cioè posso comunque usare l immobile cioè viverci dentro? GRazie!

  • aniela scrive:

    a dicembre del 2010 ho preso in affitto un appartamento che a prima vista non presentava problemmi.dopo circa 3 settimane ……una tragedia..MUFFA in tutti i locali…cucina salotto bagno e nelle 2 camere….perfino trovo ka muffa nelle scarpe…..cerco di pulire tutti i giorni,ma niente…apparte il rovinare il colore su tutte le pareti,abbiamo un bimbo che da piccolo aveva l”asma…dopo tanti anni ha fatto un attaco di asma …penso per i spori che si trovano nel”aria!posso far annulare il contratto riavendo indietro tutti i soldi della cappara e quelli datti all agenzia?grazie

  • giuseppe scrive:

    Ho un seminterrato,uso cantina, di circa 90 metri quadri.Vorrei sapere quali sono i parametri per far si che lo stesso sia abitabile?Grazie

  • monica scrive:

    salve, tre anni fa’ ho comprato un seminterrato. Nel viverci gia’ da subito si sono presentate su ogni singola parete confinante con l ‘esterno muffe e grandi quantita’ di depositi di condense su finestre e ingresso . Ci siamo resi subito conto che le mura non respiravano essendo tutte in cemento armato . In inverno la bimba appena nata e l altra di 4 anni erano sempre ammalate al che mio marito si rivolse al comune per un ampliamento per separare la cucina e limitare quindi un po’ di condense ,il comune al che’ ci ha risposto che doveva toglerci l ‘agibilita’ perche’ non idoneo …..premetto che i documenti all’ atto di vendita erano tutti in regola . ora noi ci troviamo in un ambiente malsano continuando a pagare un mutuo di 30 anni mentre il signore che ci ha venduto l appartamento era consapevole che non andava bene venderlo …. Gia’ nel 1980 provo’ a chiedere l agibilita’ al comune ma non gle la diedero , nel 2000 ci riprovo’ e chi allora era responsabile gle la diede . Ora mi domando chi e’ il vero responsabile? E se andro’ in causa quanto durera? E riusciro’ ad avere ragione ? grazieòò

  • Antonio scrive:

    Buongiorno
    la mia domanda è questa: Il certificato di agibilità deve essere aggiornato quando viene parzialmente ristrutturato un’appartamento?

  • Johnny scrive:

    Posso affittare un immobile ad uso commerciale attualmente diroccato e fuori da normative energetiche?!..e se si l’eventuale mio subentro senza l’intenzione di sistemare subito la struttura comporta l’obbligatorietá da parte mia o del locatore di effettuare i lavori per mettere lo stesso stabile a norma nell’ immediato o tali lavori possono esser posticipati o addirittura non fatti…?

  • Vincenzo scrive:

    ho in gestione una palestra comunale con un ampio cortile.
    Il comune ha fatto installare un ripetitore telefonico con annessa cabina. Volevo sapere se il comune può dare in subaffitto uno spazio già affittato .

  • Eva Toso scrive:

    Salve abito in una casa in affitto dove i serramenti sono oramai da cambiare con dei vetri di 1mm che fra le altre cose 1 si e rotto e mi son fatta pure male il bagno cola d’acqua come futte le finestre e le porte nonostante abbia comprato un deoumidificatore,ho fatto la richiesta al propietario di casa per risolvere i problemi e mi ha risposto che se voglio fare i lavori i soldi li spendo di tasca mia, visto che non penso sia abitabile una casa del genere come posso fare?sono quasi 4 anni che tolgo la muffa ecc ecc ma la situazione peggiora di anno in anno e il propietario mi ha detto di arieggiare e che mi avrebbe fatto pagare i serramenti,io apro ogni giorno ma il problema si risolverebbe cambiando i serramenti e ribassando il soffitto cosa che non avendo i soldi non posso fare.Grazie Eva

  • Manuela scrive:

    Buonasera. Ho 3 appartamenti che affitto per brevi periodi di vacanza; per accedere a questi appartamenti bisogna passare su un “ponte” che poggia le sue basi da 100 anni sul terreno di un altro proprietario. Il ponte dà accesso esclusivamente ai miei appartamenti ed a nient’altro. Saremmo disposti a pagare il ponte al proprietario del terreno ma chiede una cifra pari a 10 volte il valore di un terreno costruibile (quindi già sopravvalutato) …. il comune non mi dà l’abitabilità perchè sempre il vicino non mi lascia mettere la ringhiera sul ponte; vorrei sapere cosa devo fare e cosa rischio affittando gli appartamenti! Grazie mille per l’attenzione!

  • Sonia scrive:

    Mary Corsi :Gent.le sig. Daniele,quanto alla Sua posizione può senz’altro chiedere il rimborso di quanto versato a titolo d’affitto ed eventualmente il risarcimento dei danni.Trattandosi di un vizio grave della cosa locata, è possibile, a scelta del Locatario-Inquilino, domandare da subito la risoluzione del contratto per parziale o totale inidoneità dell’immobile locato alla destinazione d’uso pattuita. Il risarcimento comprenderà: per il danno emergente, la restituzione del canone e di tutti gli altri corrispettivi pagati in forza del contratto, quali eventuali provvigioni ad agenti immobiliari, etc.., per il lucro cessante la quantificazione economica della c.d. perdita di chances per aver perduto, nel frattempo, altre occasioni di affitto di locali, da liquidarsi in via equitativa da parte del Giudice ex art. 2056 Cod. Civ.Per quanto concerne altri possibili locatari, non mi sembra possa agire specificamente, se non avvertendo debitamente l’agenzia immobiliare, laddove se ne fosse servito.

    Cristiana Lenoci :Salve, Alberto.
    L’alloggio è da ritenersi antigienico quando presenta uno o più dei seguenti requisiti:- privo di servizi igienici propri e incorporati nell’alloggio;- tracce di umidità permanente dovuta a capillarità, condensa o igroscopicità ineliminabili con normali interventi di manutenzione;- inadeguati dispositivi per il riscaldamento;- altre casistiche particolari previste dal Regolamento locale di igiene tipo della Regione Lombardia.
    L’alloggio è da ritenersi inabitabile quando presenta uno o più dei seguenti requisiti:- condizioni di degrado tali da pregiudicare l’incolumità degli occupanti;- alloggio improprio (soffitto, seminterrato, rustico, box);- mancanza di un sistema di riscaldamento;- mancanza di disponibilità di acqua potabile, servizi igienici o servizio cucina;- altre casistiche particolari previste dal Regolamento Locale di igiene tipo della Regione.La richiesta di sopralluogo deve essere inoltrata, utilizzando l’apposita modulistica all’ASL .Spetta a tale Ufficio rilevare le condizioni ed i presupposti per la dichiarazione di inabilità dell’immobile, con conseguente diritto di recesso dal contratto di locazione.

    questo vale anche per immobili commerciali? sono 25 giorni che nell’appartamento uso studio medico da me locato è del tutto assente il servizio idrico. l’immobile è stato locato a settembre 2010. questo ha comportato danni enormi e spese. posso recedere immediatamente?

  • Stefano scrive:

    Salve sono proprietario con percentuale del 16% di un’immobile che i miei copropretari vogliono affittare ad un prezzo anche molto basso, la domanda è se sono costretto ad aderire anche io pur non essendo d’accordo e devo così anche far fronte ai lavori di ristrutturazione prima di cedere all’inquilino.

  • Alessandro F. scrive:

    Salve a tutti,
    nel 2006 mi è stato affittato un bilocale a Firenze con contratto di natura transitoria per un totale di 18 mesi. L’appartamento era situato nel sottotetto del fabbricato, sopra l’appartamento della proprietaria che aveva creato una sorta di ingresso indipendente per il tramite di una scala dal suo che partiva dal suo disimpegno. A seguito di controversia con la proprietaria ho chiesto al Comune di Firenze di accertare se l’immobile in questione fosse munito di abitabilità e se le opere effettuate dalla signora non fossero di natura abusiva. Dopo gli opportuni sopralluoghi del Comune è stata accertata la natura abusiva delle opere effettuate nel sottotetto dove vivevo, pagando 750 euro al mese e la mancanza di abitabilità.
    Premesso che il contratto è scaduto lo scorso ottobre del 2008 posso ancora richiedere il risarcimento del danno? e qual’è la procedura per richiederlo e ottenerlo?
    Saluti
    Alessandro

  • alessandro scrive:

    Salve a tutti,
    ho preso in locazione un locale ad uso commerciale e fatto i lavori per adibirlo a studio medico; ora che è tempo di richiedere le autorizzazioni salta fuori che il locale è privo della certificazione dell’impianto elettrico a norma. Visto che sul contratto il locale è dichiarato agibile, posso chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento danni visto che nel frattempo ho speso più di 20.000 euro di lavori? Grazie mille.

  • nicola scrive:

    nicola :salve io ho preso in affitto il 15 aprile un appartamento arredtao di circa 50 mq per la mia convivente e mia figlia di 1 anno e mezzo.il proprietario non ha voluto caparra ma dovevo imbiancare.nello spostare i mobili per imbiancare la vervice si staccava e ho chiamato l’imbianchino il quale mi ha detto che dovevo levare la vervice vecchia seno quella nuova non si attaccava per la forte presenza anche di umiditàho levato la vernice vecchia ma insieme ad essa e saltato via l’intonaco di alcune pareti si è sgretolato.ho chiamato il padrone della casa il quale mi ha detto di far riparare e che lo avrebbe scalato dal affitto.chiamo il muratore io gli preparo le pareti e lui le ripristina circa il 35 %del appartamento.il muratore ha finito verso metà maggio di fare i lavori ora che ho pulito e imbiancato era i primi di giugno.allora gli ho chiesto i certificati di conformità elettrica e idraulica ed è risultato che non li aveva e che la caldai era fuori norma sia ome scarico che altro non revisionata da 7 anni.lo stesso ha chiamato un elettricista che ha fatto la dichiarazione senza sistemare le cose non ha norma .mentre io non c ero il padrone a sfondato la finestra e dè entrato in casa per sistemare la caladai non ancora finita in quanto arrivati sul luogo i carabinieri.io stufo della situazione ho mandato lettera di richiesta soldi spesi per la sistemazione dello stesso perche non si puoi vivere in una casa con impianti non a norma.ma il padrone dice che liu ha i certificati in regola senza che la caldaia sia collegata alla canna fumaria .come posso tutelarmi ?il contratto e nullo in quanto le dichiarazioni di conformità non sono veritiere e datate dopo 2 mesi dalla registraziuone del contratto?

  • nicola scrive:

    salve io ho preso in affitto il 15 aprile un appartamento arredtao di circa 50 mq per la mia convivente e mia figlia di 1 anno e mezzo.il proprietario non ha voluto caparra ma dovevo imbiancare.
    nello spostare i mobili per imbiancare la vervice si staccava e ho chiamato l’imbianchino il quale mi ha detto che dovevo levare la vervice vecchia seno quella nuova non si attaccava per la forte presenza anche di umidità
    ho levato la vernice vecchia ma insieme ad essa e saltato via l’intonaco di alcune pareti si è sgretolato.
    ho chiamato il padrone della casa il quale mi ha detto di far riparare e che lo avrebbe scalato dal affitto.
    chiamo il muratore io gli preparo le pareti e lui le ripristina circa il 35 %del appartamento.
    il muratore ha finito verso metà maggio di fare i lavori ora che ho pulito e imbiancato era i primi di giugno.
    allora gli ho chiesto i certificati di conformità elettrica e idraulica ed è risultato che non li aveva e che la caldai era fuori norma sia ome scarico che altro non revisionata da 7 anni.
    lo stesso ha chiamato un elettricista che ha fatto la dichiarazione senza sistemare le cose non ha norma .mentre io non c ero il padrone a sfondato la finestra e dè entrato in casa per sistemare la caladai non ancora finita in quanto arrivati sul luogo i carabinieri.
    io stufo della situazione ho mandato lettera di richiesta soldi spesi per la sistemazione dello stesso perche non si puoi vivere in una casa con impianti non a norma.
    ma il padrone dice che liu ha i certificati in regola senza che la caldaia sia collegata alla canna fumaria .come posso tutelarmi ?il contratto e nullo in quanto le dichiarazioni di conformità non sono veritiere e datate dopo 2 mesi dalla registraziuone del contratto?

  • silvia scrive:

    Salve, mio marito ha un contratto di lavoro dove è previsto l’alloggio di servizio; con l’arrivo del secondo figlio abbiamo scoperto che l’alloggio è privo del certificato di abitabilità e che non vi sono assolutamente i requisiti igienico-sanitari e di salubrità (non ci sono finestre esterne, la cameretta è 2 mt per 2,50 e h di 2,30mt)!!!
    E’ stato richiesto più volte di rivedere la situazione, ma l’argomento è stato trattato con superficialità invitandoci a trovare un altro lavoro!!!
    Come possiamo risolvere la situazione???Nessuno vuole approfittare, cerchiamo di avere una situazione dignitosa, visto che parliamo di un’appartamento di 35 mtq per quattro persone senza aero-illuminazione!!
    P.S. al comune è stato richiesto il certificato;ma non c’è!!!!
    Grazie

  • daniela scrive:

    I miei inquilini il 30 giugno hanno lasciato il mio appartamento per sfratto dovuto a morosità.Però non mi hanno riconsegnato le chiavi.Cosa devo fare???????? Grazie

  • FABIO scrive:

    salve da circa tre anni ho affittato un locale commerciale composto da un piazzale all’ aperto ed un ufficio.L’ attivita’ esercitata e’ il commercio di autoveicoli.
    Per quanto concerne il piazzale ho un regolare contratto d’ affitto registrato,mentre relativamente all’ ufficio il proprietario e’ da ben tre anni che mi promette la certificazione ma ad oggi non l’ ha ancora ottenuta.
    Le giustificazioni sono state le piu’ disparate con rinvii di mese in mese attribuendo la colpa al comune.La cosa piu’ incredibile e’ che in fase iniziale avevo pure il contratto d’ affitto anche per l’ ufficio ma poi dovendolo recedere per farne un altro con una societa’ ex novo ha colto la palla al balzo e non ho piu’ contratto per l’ ufficio!Chiaramente i soldi li prende in nero!Non potrei neppure esercitare la vendita delle auto in quanto il locale e’ privo dell’ agibilita’.
    Posso tranquillamente dimostrare di aver esercitato in questi anni con contratti di vendita,utenze,posta.
    Sono stanco di essere preso in giro.Come posso tutelarmi?

  • stefania scrive:

    stefania :salve da un anno e 3 mesi io e il mio ragazzo abbiamo affittato un app al 2 piano di un condominio da subito trasferiti abbiamo avuto problemi con gli inquilini che abitano al piano sotto il nostro 2 persone anziani un po particolari noi stiamo a casa solo per dormire e io per pulire un paio di ore al giorno la casa loro insultano minacciano e insinuano che io sia una che fa il mestiere cosa che a me fa tanto male anno piu volte detto che provengo da una famiglia di prostitute cosa per mia fortuna non vera ma io sono al limite di strss ogni 20 giorni iniziano a salire ed a insultare ho gia fatto una denuncia ed ora ho messo un avv ma la cosa che vorrei sapere posso cercare i danni al padrone di casa visto che piu’ di una volta ho detto di fare qualcosa e che fino ad oggi non ha fatto da premettere che lui al momento dellaffitto mi aveva detto che non erano persone normali ma che non ci sarebbero stati problemi posso cercare tutti i mesi a vuoto che ho pagato fino a mo e che non mi anno permesso di vivere una vite normale att con ansia una vostra risposta

  • matteo scrive:

    salve ho affittato un locale e dopo alcuni mesi una nuova legge mi impone di usare una determinata licenza ottenibile soltanto fornendo alcuni documenti fra cui l’abitabilita’e la planimetria catastale del locale stesso ma il proprietario rimanda continuamente tanto da farmi pensare che nn ne sia in possesso.ora vorrei sapere come comportarmi visto che vorrei lasciare immediatamente il locale.grazie

  • Consuelo scrive:

    Salve sono Consuelo da gennaio di quest’anno mi trovo in affito in un piccolo appartamento in campagna io mio marito e mio figlio di 4mesi,dopo 2mesi circa sul soffitto in camera da letto è iniziata l’invasione della muffa con una puzza incrdibile inrespirabile,siamo saliti sul tetto e la guaina è da rifare totalmente il padron di casa si rifiuta dice che la colpa è perchè teniamo le finestre chiuse che tra l’altro nn è vero. alla fine per renderla decente l’abbiamo ripulita tutta e riverniciata in sala/cucina per scartavetrare siamo finiti quasi fuori di casa praticamente il muro era fradicio abbiamo rifato il muro a spese nostre e nn vogliono rimborsarci.Anzi prima ci trattavano benissimo ora ogni scusa è buona per litigare,nn abbiamo un contratto ed ora dopo 5mesi se sortono che ci vogliono fare un contratto ma transitorio dopo che ci avevano assicurato che potevamo stare quanto volevamo….io ho un bimbo piccolo e nn posso andare in mezzo ad una strada come debbo comportarmi posso chiedere il risarcimento dei mesi pagati d’affitto della verniciatura etc????

  • sandra scrive:

    ciao,un anno fa ho affittato un appartamento,con contratto annuale.dopo pochi mesi,sono venuta a sapere che questo blocco di 2 appartamenti ,erano senza abilita. non mi ha dato disdetta ma i 400 euro al mese li ha avuti.nel mentre ero via,ha convinto il mio avvocato che venissero a controllare per avere la abilita nell appartamento.ora cosa posso fare?e in che situazione mi trovo?ciao

  • Redazione scrive:

    Gent.le Sig.ra Isabella, la dichiarazione di accettare l’immobile nello stato in cui si trova comporterebbe una rinuncia da parte Sua a far valere i vizi “apparenti” dell’impianto. Le consiglio di recarsi nell’appartamento con un Suo tecnico di fiducia il quale potrebbe, in sede di accertamento in loco, riscontrare l’esistenza di vizi “non apparenti” che rendano l’immobile inadatto allo scopo per il quale è stato locato. In quest’ultimo caso potrebbe chiedere l a risoluzione del contratto e far valere la responsabilità del locatore per violazione del dovere di cui all’art. 1575 c.c. ( obbligo del locatore di consegnare la cosa locata in buono stato di manutenzione). Avv. Rosanna Di Paolo

  • nunzio anelli scrive:

    salve, vivo in una casa in affitto che non ha l’abitabilità. Ho recentemente deciso di cambiare casa e ho scoperto che posso fare una risoluzione anticipata del contratto di locazione solo tramite preavviso di 6 mesi.
    La mia domanda è la seguente: posso evitare di dover dare il preavviso di 6 mesi appellandomi al fatto che la casa non ha l’abitabilità?

    Grazie in anticipo.

  • isabella grottola scrive:

    Salve, ho firmato un contratto di locazione 4+4, per un monolocale con angolo cottura, )cirqua 30 mq)versando il deposito cauzionale di 3 mesi e le relative spese per la registrazione del contratto. il contratto è stato stipulato il 1/06/2010 e la decorrenza è dal 01/07/2010. All’atto del contratto il proprietario mi ha assicurato che l’impianto elettrico è a norma e che ha perso la certificazione, (così come è stato dichiarato nella proposta di locazione scritta presentata all’agente immobiliare) ma non ho preso atto di nessuna documentazione. Sul contratto abbiamo scritto che accetto che tutto sia così com’è , in buono stato ecc specificando che non c’è certificazione dell’impianto elettrico. All’atto del contratto non ho fatto storie perchè avevo urgenza di concludere ed eron anche un pò intimidita dall’atteggiamento del proprietario…tra l’altro avvocato. mi sono state consegnate le chiavi, con accordo del proprietario orale di far pulire l’appartamento a breve.
    ho fatto un sopralluogo successivo dopo una settimana rendendomi conto che : l’appartamento non era stato pulito e l’impianto elettrico non sembra per niente a norma. Non è presente un salvavite, ci sono dei fili volanti nella cassetta del contatore che è nuovo, comunque, le prese elettriche esterne ma basculanti e precarie e l’impianto esterno con delle canaline anche queste non molto stabili.
    nell’abitazione non è possibile usare l’impianto a Gas per la cucina o acqua calda perchè il proprietario per ragioni di sicurezza lo ha escluso.quindi posso utilizzare solo elettricità per fare tutto,e già per questo motivo dovrò stare attenta a non usare più elettrodomestici in contemporanea perchè l’impianto non lo supporterebbe.
    presumo per tanto che sia fondamentale che sia a norma e certificato. ho mandato una mail al proprietario chiedendo un intervento sull’impianto e sulla pulizia ma non ho ricevuto risposta.
    la domanda è:sono questi validi motivi per rendere un contratto nullo o per definire l’appartamento inidoneo all’uso contrattuale di tutti o parte del locale??farsi restituire il deposito cauzionale e non prendere possesso dell’appartamento con la decorrenza dal primo luglio?sicuramente io sono stata frettolosa in fase di visita non notando anomalie, ma ho agito in buona fede fidandomi di quello che veniva dichiarato dal consulente immobiliare e dal proprietario all’atto del contratto. Ma adesso ho paura di andare incontro a rogne e problematiche per l’atteggiamento del proprietario “estremamente” disimpegnato.
    grazie mille

  • massimo ristagno scrive:

    Salve, ho un appartamento in affitto dal novembre 2007, ma in estate non si riesce a vivere perche’ fa molto caldo, premetto che l’appartamento e’ stato ristrutturato prima che di essere locato, ma secondo me il tetto in legno e’ privo di ventilazione infatti mentre scrivo all’esterno ci sono 22 gradi invece internamente ce ne sono 29, questo puo’ essere un vizio di abitabilita’? Ho chiesto al proprietario di installare al 50% i climatizzatori perche’ vi e’ una predisposizione con motore interno, ma l’ho stesso si e’ rifiutato. Posso chiedere la risoluzione immediata del contratto senza il preavviso di sei mesi?
    Grazie anticipate a tutti voi

  • carlo ferrario scrive:

    buongiorno. abito in un appartamento da meno di un anno. Da 3 mesi a questa parte sono iniziate a comparire macchie di muffa sulle pareti dell’appartamento che danno a nord.
    Dopo aver parlato con la padrona di casa che rifiuta ogni tipo di intervento imputandone a me la colpa, ho deciso di interpellare il costruttore che addirittura mi dice che nel condominio non essendo ancora tutti gli impianti a posto (manca l’ascensore, alcuni collegamenti elettrici, il videocitofono…) addirittura non c’è ancora il certificato di agibilità, cosa ASSOLUTAMENTE non menzionata nel contratto d’affitto quando eravamo dall’agenzia immobiliare. Inoltre mi spiega che nell’appartamento manca anche il foro nel muro in caso ci fosse una fuga di gas, obbligatoria per legge. Il proprietario continua a negare tutto.
    Ho letto che secondo l’articolo 1343 del codice civile il conduttore di un immobile abusivo è obbligato al pagamento del canone perchè l’oggetto del contratto è da riferirsi alla prestazione non al bene, anche se costruito senza licenza o non condonato.
    Però ho anche letto l’articolo 1578 del codice civile che dice
    “Vizi della cosa locata
    Se al momento della consegna la cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l’idoneità all’uso pattuito, il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili.
    Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa, se non prova di avere senza colpa ignorato i vizi stessi al momento della consegna”.
    Secondo lei ho diritto a un indenizzo o ad un rescissione del contratto senza penali e con restituzione della cauzione o mi devo rassegnare a pagare il dovuto?
    Grazie

  • paolo scrive:

    Ciao
    nel condominio dove abito (sono prorietario dell’appartamento), vi è un locale seminterrato privo di abitabilità (certificata dal comune), che non ha rilasciato alcun condono. Nonostante questo, tale locale è utilizzato come abitazione residenziale; abbiamo provveduto a chiedere al comune tramite ufficio tecnico e comando di polizia provinciale la richiesta di sgombero immediato ma, dopo circa 20 giorni, ancora non è stato dato corso a tale richiesta; gentilmente chiedo quali sono i tempi tecnici di attuazione del provvedimento e se eventualmente posso denunciare il comune per inadempienza.
    Grazie

  • silvia scrive:

    salve sono in affitto da luglio 2009 in un appartamento con destinazione d’uso di deposito di 32mq, molto ben pagato! Il contratto è stato registrato a uso deposito, ma l’intera palazzina presenta infiltrazioni soprattutto dal vano scala aperto , provocando anche pericolosissime e visibili infiltrazioni nei condotti dell’impianto elettrico.
    L’immobile anch’esso è soggetto a infiltrazioni che non vengono mai risolte a dovere e definitivamente. L’impianto di riscaldamento è insufficiente a temperare l’intero immobile, perché privo del riscaldamento a pavimento, così come purtroppo solo“detto” durante il primo sopralluogo. Attualmente vi è unicamente un termoarredo nel bagno, un solo split di termoconvettore ad aria calda nel soggiorno, mentre la camera da letto è esente da qualsiasi tipo di riscaldamento. In alternativa, il proprietario ha avanzato l’unica proposta di posizionare un termosifone lì dove il tipo di arredo (fisso) non lo consente o un termoventilatore ad alto consumo energetico, opponendosi all’ipotesi di completare l’impianto di termoconvettore ad aria calda anche nella camera da letto.
    .
    In mancanza del certificato di agibilità sarebbe possibile per me prendere provvedimenti, nonotante il contratto sia stato registrato a uso deposito?O altrimenti come potrei difendermi da questa truffa?
    Rigrazio anticipatamente e mi scuso per i termini a volte rancorosi, ma dovute dalle esasperanti circostanze e comportamenti del proprietario.

  • maria scrive:

    Salve sono in affitto dal 2007 in appartamento che come affitto pago 650 ma in realta dichiarato 325 € e un seminterrato uso laboratorio € 150 con un contratto non registrato la cosa e dopo il mio trasloco mi sono resa conto che la casa aveva grossi problemi maniglie delle finestre che cadevano vetri talmente sottili che non potevo spegnere il riscaldamento perchè si congelava le finestre hanno circa 40 anni ma in apparenza sembravano decenti perdite acqua in alcuni rubinetti e caloriferi e impianto elettrico non a norma per quanto riguarda l’appartamento per il seminterato che io come laboratorio e ci lavoro imp elettrico vecchio di 40 anni minimo e infiltrazioni dal giardino dopo varie minaccie sono riuscita a far sistemare gli impianti eletrici il resto non se ne parla sono andata da un avv. del sindacato inquilini ma la cosa non cambia anzi peggiora in quanto mi fà uno sfratto per morosità per fortuna avevo l’assegno che ho pagato a questo punto chiedo se disdico il contratto di affitto perchè in casa non si riesce + a vivere possi chiedere il rimborso delle spese di trasloco e i danni per il modo in cui ho dovuto vivere io e i miei figli.
    spero che mi potete aiutare.

  • silvia scrive:

    salve,sono in affitto in un appartamento da circa due anni e nell’inverno dell’anno scorso, sui muri della camera da letto dietro i comodini e testiera del letto è uscita tanta muffa,ma anche in bagno e intorno alle finestre.L’ho detto al proprietario ma lui ha dato la colpa a noi dicendo che dovevamo lasciare le finestre aperte tutto il giorno e chiuderle 2ore prima di andare a letto non pensando al freddo che faceva;dunque non si è preoccupato del problema,abbiamo dovuto pulire noi.Quest’inverno abbiamo lo stesso problema quindi abbiamo deciso di andarcene;gli abbiamo chiesto se potevamo andarcene un mese prima dei 6mesi di preavviso della raccomandata ma non vuole.Una signora mi ha detto che c’è una legge che dice che se hai muffa in casa e il proprietario non se n’è occupato puoi andartene in qualsiasi momento senza aspettare il termine dei 6mesi,é così?cosa devo fare?a chi mi devo rivolgere?Perché non volevo andare tramite avvocati…però non so.Aspetto una vostra risposta, grazie mille.

  • vincenzo scrive:

    ciao un anno e mezzo fa ho dato in affitto un appartamento di circa 80 mt. ma privo di abitabilita perche come altetta e di mt.2,35 ,e l’inquilino che stava dentro non mi ha mai pagato perche era in attesa del contratto di locazione,adesso e’ andato via e per tre mesi non mi ha restituito le chiavi di casa.
    adesso mI manda a dire per lavvocato che vuole 1.500 euro altrimenti le chiavi non le lascio .cosa posso fare?

  • carla scrive:

    ho acquistato una licenza nel 2007 ho regolarizzato il contratto d’affitto del locale nel 2009, il locatore in realtà non è proprietario del locale ma ha una concessione comunale, è lecito che lui prenda l’affitto?

  • Dino scrive:

    Salve, sono in affitto da circa un anno in un appartamento cascina antica in mezzo alla campagna ,
    nell’appartamento sono in affitto e istallato un riscaldamento a gas in una stanza di 60 mq cuicina/salone dove esiste anche un camino antico , il tetto presenta molte crepature , in bagno non esiste riscaldamento , in camera da letto dopo aver sollecitato il proprietario ha istallato un’altro riscaldamento a gas piccolo ma accendendo i riscaldamenti anche per 2 giorni conseguitivi risulta sempre fredda e uimida da premettere che il gas proviene da uin bombolone adiacente alla casa .
    Vi chiedo dopo aver parlato con il proprietario di quiesti problemi relativi all’appartamento dove sono in affitto in quanto è impossibile viverci perche la sera la temperatuira esterna e circa di -2 gradi e dentro casa se non ti metti il cappotto o accendi una stufetta non ti riscaldi mai , vi chiedo come posso agire nei rigiuiardi del proprietario per questi problemi seri e invivibibili?
    aspetto una vosta risposta grazie mille Dino!

  • Pasquini gino scrive:

    Salve, sono in affitto in una casa che quando sono entrato aveva come unica fonte di riscaldamento un camino, che poi causa ripetuti incendi della cappa fumaria gli inquilini dell’appartamento sopra mi hanno vietato (amichevolmente) di accendere mai piu il camino. Io per riscaldarmi, siccome ho moglie e 2 bambine, ho installato a mie spese condizionatori con pompe di calore. Non potendo sostenere piu le spese elettriche, posso chiedere al padrone di casa di installarmi un riscaldamento con termosifoni oppure devo fare tutto un’altra volta a mie spese? Grazie

  • Gigi scrive:

    salve. ho costituito con degli amici un’associazione culturale. dovremmo affittare un locale, come sede per l’intrattenimento dei soli soci, la cui destinazione è deposito, magazzino. quali permessi sono necessari? cosa dovrei chiedere al locatore? la certificazione riguardante l’impianto elettrico e idrico è necessaria? grazie.

  • Rosaria scrive:

    Salve,
    sto lasciando il seminterrato affittato 12 mesi fa, causa serio problema di formazione muffa. Ho inviato una lettera tramite avvocato al proprietario, dicendo che il contratto è sciolto per la presenza del problema di cui sopra e ho richiesto i danni. Ho poi scoperto che l’immobile è accatastato come c2 deposito, e dunque non ha l’abitabilità.
    Sottolineo che il proprietario ha stipulato con me un normale contratto d’affitto registrato al comune.
    Ho ottenuto una visita dell’ufficio prevenzione della ASL,al quale chiedevo fosse certificata l’insalubrità del locale. Hanno solo constatato alcune evidenze dell’immobile, nemmeno le più importanti, senza né diffidare il proprietario per quello che fa né certificare espressamente l’insalubrità del luogo.
    Ho chiesto all’ufficio tecnico del comune se possono intervenire per diffidare il proprietario e mi dicono che la cosa resta all’interno del rapporto privato tra me e il proprietario.
    Ritengo la cosa assurda.
    Un proprietario di un deposito, mette qualcuno ad abitarci con regolare contratto d’affitto e nessun ufficio pubblico ha il potere di fargli chiudere battenti.
    La prego di darmi qualche consiglio sul da farsi.

  • Giovanni scrive:

    Ho ristrutturato e in parte ampliato la casa, ma per problemi legati al catasto, i cui dati relativi ai confini risultano traslati rispetto alla situazione reale, il comune non mi ha rilasciato il certificato di abitabilità, pur avendo costruito nel rispetto della concessione edilizia.
    La casa ha ora una superficie maggiore rispetto a quella che aveva prima dell’intervento edilizio e dovrei quindi aggiornare i dati per il pagamento della tarsu.
    Al comune dicono che dovrei pagare detta tassa aggiornata della maggiorazione della superficie nonostante che io non abbia ricevuto il certificato di abitabilità.
    Cosa ne pensate?

  • Roberto scrive:

    Salve, un mese fa ho dovuto abbandonare l’appartamento in affitto perchè è crollato parte del soffitto me non il tetto.
    Per infiltrazioni d’acqua.
    Inoltre la casa non ha l’abitabilità (cosa scoperta dopo aver firmato il contratto d’affitto, tantè che nn si può installare il contatore della luce.
    Cmq a parte tutto, ieri rilascio l’immobile e le chiavi al propietario che però si rifiuta di accettare la risoluzione del contratto chiedendo i 6 mesi di preavviso e i rispettivi canoni, non volendo neanche restituire le due caparre.
    L’immobile, a parte l’umidità, il soffitto staccatosi è come lo abbiamo preso.
    Cosa consigliate ?

  • Stefano (Terni) scrive:

    Salve, nel lontano 1992 mia madre ha preso in affitto un locale uso commerciale privo di servizi igienici (bagno) e di impianto elettrico. La proprietaria non volendo spendere soldi sia per ristrutturarlo (era in stato fatiscente) ha concesso a mia madre la possibilità di sub-affitto ovvero il locale poteva sub-affittarlo a terzi in modo da recuperare le spese sostenute in vece della proprietaria. La durata era la classica 6+6 ed in questi giorni la proprietaria mi ha inviato raccomandata di disdetta del contratto. Premetto che alla prima scadenza ovvero nel 2004 la proprietaria non inviò nessuna disdetta e quindi se non sbaglio è stato tacitamente rinnovato fino al 2010.
    La proprietaria ora molto anziana dice che non si ricorda di detta concessione di poter eventualmente sub-locare il locale mentre invece è scritto nel contratto registrato e nelle copie in nostro possesso e addirittura dice che lei non si è accorta di detta concessione che ha firmato…!!!
    A questo punto è la figlia a gestire detto locale data l’età della madre.
    La figlia un giorno si era rivolta a me dicendo che sua madre se aveva permesso detta concessione era perchè ha sempre fatto casini senza rendersene conto…!!!
    La madre è sempre stata molto abile e capace di intendere e a tutt’oggi è perfettamente ludica e molto furba tanto che mi continua a dire “lei se l’è goduti i lavori che ha pagato”!!!
    Il contratto di locazione era a nome di mia madre (deceduta 2 anni fa) e passato a me in successione in riferimento all’attività svolta nel locale.
    A questo punto mi chiedo visto che ho pagato per circa 18 anni un locale a uso commerciale da me totalmente ristrutturato e messo a norma a mie spese mentre in realtà in quelle condizioni poteva solo essere affittato come magazzino e ad un prezzo inferiore.
    Posso chiedere rimborsi per gli anni passati?
    Cosa succede ora facendo un nuovo contratto?
    Perdo la possibilità di sub-locazione con il nuovo contratto o deve essere stipulato come quello di prima?
    Posso richiedere il pagamento di tutto quanto ho speso ovviamente rivalutato con la valuta attuale?
    Potrei fare causa alla proprietaria e richiedere i danni in quanto si era approfittata di noi avendo affittato un locale commerciale in quello stato e privo di servizi igienici e di impianto elettrico a norma?
    Saluti e grazie.

  • Stefano scrive:

    Buonasera,
    ho da poco preso in affitto un locale ad uso commerciale, senza che l’impianto elettrico sia però stato certificato,e con impianto idraulico malfunzionante.
    Ora in sede di contratto io non avevo notato che vi era una comma dove dichiarava che eventuali messe a norma dell’immobile sarebbero state a mio carico ancor più che avevo esplicitamente chiesto se gli impianti erano regolari e sia l’agenzia immobiliare sia la proprietaria mi avevano dato risposta affermativa.
    Ora mi trovo con l’impianto elettrico da mettere a norma e l’idraulico da riparare. Possibile che non posso far nulla?
    Grazie

  • Cristiana Lenoci scrive:

    Salve, Alberto.

    L’alloggio è da ritenersi antigienico quando presenta uno o più dei seguenti requisiti:
    – privo di servizi igienici propri e incorporati nell’alloggio;
    – tracce di umidità permanente dovuta a capillarità, condensa o igroscopicità ineliminabili con normali interventi di manutenzione;
    – inadeguati dispositivi per il riscaldamento;
    – altre casistiche particolari previste dal Regolamento locale di igiene tipo della Regione Lombardia.

    L’alloggio è da ritenersi inabitabile quando presenta uno o più dei seguenti requisiti:
    – condizioni di degrado tali da pregiudicare l’incolumità degli occupanti;
    – alloggio improprio (soffitto, seminterrato, rustico, box);
    – mancanza di un sistema di riscaldamento;
    – mancanza di disponibilità di acqua potabile, servizi igienici o servizio cucina;
    – altre casistiche particolari previste dal Regolamento Locale di igiene tipo della Regione.
    La richiesta di sopralluogo deve essere inoltrata, utilizzando l’apposita modulistica all’ASL .
    Spetta a tale Ufficio rilevare le condizioni ed i presupposti per la dichiarazione di inabilità dell’immobile, con conseguente diritto di recesso dal contratto di locazione.

  • Alberto scrive:

    Buonasera, sono affittuario di un villino dal 1996 costruito abusivamente e condonato , fino al 2006 a parte l’umidità che risolvevo con un deumidificatore vi ho vissuto decentemente, ma da allora in primavera e fino ad autunno inoltrato praticamente non vi è fornitura di acqua corrente (qualche ora di notte che carica appena un serbatoio) e a volte dopo 5-6 gioni di assenza totale ho dovuto chiamare i pompieri che con l’autobotte mi hanno caricato il serbatoio. Il problema non investe l’intera zona ,ma a macchia di leopardo. E’ configurabile l’inabitabilità in queste situazioni o motivo di recesso ??
    Grazie

  • eva scrive:

    Salve. Nel 1990 mi è stato assegnato un alloggio PEEP nello stato grezzo con l’onere di completarlo. Il Comune non ha voluto mai regolarizzare il rapporto di locazione, ma nel 2002 mi ha citata in giudizio per occupazione abusiva negandomi il riconoscimento dei lavori eseguiti. Nel 1990, il Comune ha valutato i lavori in L. 40.000.000. Il Giudice ha ignorato ogni documentazione, la delibera di assegnazione, l’autorizzazione dei lavori ed ha chiesto la perizia CTU x stabilire il danno causato al Comune che è stata stabilito dal CTU in euro 80.000. Gli altri hanno acquistato gli immobili simili a lire 31.828.000. L’unico che ha visto a negare il diritto all’acquisto ero io. Il TAR ha sentenziato che gli altri 21 immobili già venduti sono immobili PEEP, mentre il mio non lo è. Non posso fare ricorso xché ho il gratuito patrocinio e non lo è previsto

  • lena scrive:

    ciao a voi tutti. noi abitiamo in un alloggio del comune di c.a. 45 mt. siamo io e mio figlio. da circa un anno pago le spese per tre persone in quanto il mio attuale compagno mi aiuta nella gestione di mio figlio, facendo io un lavoro a turni con degli orari ingestibili con un bambino di 8 anni. ho chiesto l’ampliamento familiare, che non è ancora arrivato anche se è stato accettato e considerato che pago da quattro anni regolarmente tutto ho chiesto il cambio alloggio, visto e considerato che l’alloggio, o meglio, tutto lo stabile è privo di abitabilità per mancanza dei requisiti tipo areazioni varie, luminosità, canne fumarie, norme antincendio, un piano in più rispetto al progetto e tanto altro. posso rifiutarmi di pagare esigendo che mi venga dato un alloggio a norma? qui c’è un’umidità terribile e noi iniziamo ad avere problemi respiratori. specifico che in quattro anni ho sborsato la bellezza di 10700,00 euri. avrei tanta voglia di fare un casino pazzesco! tutto questo avviene nella bella como! ringrazio.

  • Silvia Kuna scrive:

    Buongiorno,

    abito da circa 6 mesi in affitto in un seminterrato e con l’arrivo dell’inverno i muri hanno cominciato a riempirsi di muffa e di umidità. Ho fatto fare una riparazione ma i muri sono ancora bagnati e la muffa si sta ripresentando. Inoltre a causa di un guasto non meglio identificato ai condotti, che ha causato danni ingenti all’appartamento di sotto, il pavimento dell’angolo cottura durante un periodo di forte pioggia ha cominciato a diventare quasi spugnoso sotto le piastrelle, anche se ora la cosa sembra essersi risolta. Dubito che la casa abbia il certificato di abilità perché il soffitto è alto solo 2 metri e 20 e come ho scoperto da poco occorre che sia almeno di 2 metri e 70. Infine, l’impianto elettrico non è a norma. Generalmente sono una persona accomodante, ma va detto che il padrone di casa non ha mai manifestato la volontà di venirmi incontro, e ha sempre cercato di dilazionare il proprio intervento. Come dovrei comportarmi?

  • Mary Corsi scrive:

    per STELLA:
    le ho risposto via mail.

  • STELLA ALTERO scrive:

    Salve Vorrei porre un quesito.
    Sono disperata, a pochi mesi dal matrimonio mi sono vista notificare dai carabinieri un’ordinanza della procura della repubblica, nella quale ordinava i residenti di sgomberare gli immobili da persone e cose entro 30 giorni dalla notifica per art. 321 c.p.p.
    Premesso che l’immobile non è di mia proprietà bensì sono inquilina e che ho regolarmente affittato tramite agenzia immobiliare, ed ho stipulato il contratto di fitto (quattro anni + quattro) con il proprietario il quale ha deciso di non registrarlo all’ Agenzia delle Entrate. Inoltre il comune mi ha accertato anche la residenza e mi ha inviato i bollettini per il pagamento della tarsu, che ho ovviamente pagato.

    Siamo quasi giunti al termine perentorio fissato dalla Procura per il 30 gennaio ed alla data odierna non sono riuscita a trovare nessun immobile nella frazione del comune di appartenenza (Giugliano in Campania) in quanto gli stessi sono abusivi ed alcuni senza condono, oppure troppo cari e pertanto inaccessibili per chi vive con un reddito da impiegato.

    Adesso come devo comportarmi? Ci sono delle responsabilità da parte dell’amministrazione comunale, dell’agenzia immobiliare e del proprietario.

  • Davide scrive:

    Salve,
    nell’ottobre 2004 dopo aver visto alcuni appartamenti in avanzata fase di costruzione, di uno stesso costruttore, lo stesso mi ha sottoposto una proposta irrevocabile di acquisto che io sottoscrissi, versando un assegno di 5000 euro a titolo di caparra confirmatoria. Dopo 45 giorni – nel frattempo mi hanno fatto scegliere ed hanno posato i pavimenti ed i rivestimenti – sono stato costretto a sottoscrivere un loro preliminare in cui vi erano delle clausole vessotorie e pregiudizievoli a me non note in precedenza. Avrei dovuto provvedere pro-quota alla manutenzione di un intero quartiere comprensivo di parco, campi da tennis edificando e altre strutture da edificare “fintantochè” l’intera area non sarebbe stata presa in carico dal Comune. Sul preliminare l’immobile non era identificato catastalmente e non ho potuto verificare presso l’Agezia del territorio. Non mi hanno nemmeno consegnato la relazione prelimnare notarile da cui potessero evincersi tali pregiudizi ed inoltre mi hanno sottaciuto l’esistenza di una ipoteca sul terreno oggetto dell’intervento edificatorio. Il “fintantochè” invece corrisponde ad un onere di manutenzione per 66 anni. Dopo oltre tre mesi dalla data prevista di consegna mi hanno consegnato l’immobile “non abitabile” in comodato d’uso a titolo non oneroso. Era possibile depositare i mobili ed imbiancare, ma non potevo abitarci. Pur avendogli dato oltre 120000 euro non mi hanno mai dato la relazione preliminare notarile per permettermi di sottoscrivere un mutuo. Ho tentato una transazione con un legale ma loro volevano trattenere una quota dal versato per aver occupato abusivamente l’immobile. Dopo tre anni loro mi citano in giudizio dicendo che occupo abusivamente l’immobile e che devo dargli i canoi di affitto e invece io mi ritengo vittima di una truffa in piena regola.

  • Mary Corsi scrive:

    Gent.le sig. Daniele,
    quanto alla Sua posizione può senz’altro chiedere il rimborso di quanto versato a titolo d’affitto ed eventualmente il risarcimento dei danni.Trattandosi di un vizio grave della cosa locata, è possibile, a scelta del Locatario-Inquilino, domandare da subito la risoluzione del contratto per parziale o totale inidoneità dell’immobile locato alla destinazione d’uso pattuita. Il risarcimento comprenderà: per il danno emergente, la restituzione del canone e di tutti gli altri corrispettivi pagati in forza del contratto, quali eventuali provvigioni ad agenti immobiliari, etc.., per il lucro cessante la quantificazione economica della c.d. perdita di chances per aver perduto, nel frattempo, altre occasioni di affitto di locali, da liquidarsi in via equitativa da parte del Giudice ex art. 2056 Cod. Civ.
    Per quanto concerne altri possibili locatari, non mi sembra possa agire specificamente, se non avvertendo debitamente l’agenzia immobiliare, laddove se ne fosse servito.

  • daniele scrive:

    Salve sono preoccupato perche’ ho affittato una cascina che apparentemente sembrava fosse a posto, ma poi in realta’ dopo circa due mesi le pareti hanno incominciato a buttare fuori acqua, non vi e’ vespaio, se piove esce acqua da sotto i mattoni perche’ alle spalle di essa vi e’ un terreno che essendo piu’ in alto rispetto alla casa ad ogni pioggia assorbe acqua, e poi la butta in casa. La propietaria sicuramente prima di affittarla aveva cercato di camuffare il tutto, anche dando la cera ai pavimenti che dopo poco si sono riempiti di muffa insomma io penso che questa casa non abbia il certificato di abitabilita’ e poi non avendo il vespaio quando si cammina in salone si sente il vuoto come se al di sotto del pavimento si stia svuotando. Io avendo fatto un contratto ad uso transitorio sto andando via perche’ la situazione e’ molto preoccupante, c’e’ molta umidita’ vorrei poter fare qualcosa per tutelare una prossima vittima grazie.

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