TASSI EURIBOR: AL VIA I RISARCIMENTI.

a cura dell’avv. Patrizia Signorelli   Si sta, finalmente riparlando, anzi “sussurrando” di questa vicenda, ovvero della forzatura della fissazione dei tassi Libor e soprattutto Euribor, intorno al 2005-2008. L’Euribor (Euro Inter Bank Offered Rate) misura gli interessi che le banche si pagano per i prestiti tra loro. Viene rilevato quotidianamente con un sondaggio telefonico tra alcune decine di banche di un panel. E’ quella voce che trovate nei vostri mutui “prima casa”, ad esempio, tanto per dirne una e sulla quale si misura il “costo” della richiesta che fate alla banca per ottenere i soldi a voi necessari. Un

a cura dell’avv. Patrizia Signorelli

 

Si sta, finalmente riparlando, anzi “sussurrando” di questa vicenda, ovvero della forzatura della fissazione dei tassi Libor e soprattutto Euribor, intorno al 2005-2008. L’Euribor (Euro Inter Bank Offered Rate) misura gli interessi che le banche si pagano per i prestiti tra loro. Viene rilevato quotidianamente con un sondaggio telefonico tra alcune decine di banche di un panel.

E’ quella voce che trovate nei vostri mutui “prima casa”, ad esempio, tanto per dirne una e sulla quale si misura il “costo” della richiesta che fate alla banca per ottenere i soldi a voi necessari.

Un articolo del Fatto Quotidiano,  sollevava la questione dell’inspiegabile ritardo relativo alla pubblicazione del provvedimento dell’Antitrust Europea del Dicembre 2013, che va a sanzionare 4 grandi istituti europei (Barclays, Deutch Bank, Royal Bank of Scotland e Société Générale, ma le conseguenze ricadono su un gruppo più ampio di Istituti) e che permetterebbe di richiedere risarcimenti su una serie di prodotti. Nel 2010, mi ricordo un trafiletto insulso, appena poche righe di Milano Finanza, trovato in una serie di ricerche per la pratica di una sospensione non concessa di un mutuo variabile “prima casa” e che faceva appena accenno alla questione. Provai ad utilizzare già tale argomentazione in giudizio, chiaramente senza alcun riscontro, perché l’Europa, nel nostro sistema giudiziario è sì vicina eppure rimane talvolta e inspiegabilmente così lontana. Non avendo ulteriori elementi per rafforzare tale argomentazione e, soprattutto, non essendo così stata suscitata a dovere la curiosità dell’organo giudicante (peccato…), l’argomentazione cadde. Muri di gomma ed informazione evanescente hanno impedito di poter venire a capo della questione, anche perché, a voler essere proprio pignoli, in quegli anni andava a maturarsi una delle più gravi crisi economico-finanziarie degli ultimi anni e della quale stiamo ancora subendo le conseguenze. Suppongo che aprire il varco alle legittime richieste di risarcimento che ne sarebbero conseguite, avrebbe comportato un grosso rischio per uno dei più insidiosi vasi che Pandora aveva in serbo per Zeus, compromettendo anche la stabilità del sistema bancario Europeo. Giustamente, ubi maior….. Ma non si può nascondere la verità per sempre, nei tempi dell’informazione veloce e globalizzata. Pertanto, posso solo auspicarmi, dunque, che i tempi siano maturi per poter provvedere alla richiesta dei giusti (mah…?) risarcimenti.

Leggete l’articolo che segue.

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-12-12/quella-telefonata-decide-tasso-064139.shtml?uuid=AbVDhEBH&fromSearch&refresh_ce=1

 

 

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