Morì per una trasfusione infetta. La Corte d’Appello di Cagliari conferma: agli eredi 1 milione di euro.

Già con la sentenza di primo grado, il Tribunale di Cagliari stabiliva la responsabilità ministeriale per aver infettato attraverso trasfusioni un uomo, poi deceduto. Il Ministero proponeva appello, dichiarando che nulla dovevasi imputare al Ministero. La Corte d’Appello di Cagliari, con sentenza n. 1 del 04.01.2016 ribadiva: a seguito della morte, il termine di prescrizione per l’azione iure proprio deve essere fissato in 10 anni a decorrere dal decesso; conferma la legittimazione passiva del Ministero dalla data di conoscenza dell’epatite B;  in linea con l’orientamento giurisprudenziale, dichiara doversi detrarre l’indennizzo una tantum percepito. Per il resto conferma la sentenza di

Già con la sentenza di primo grado, il Tribunale di Cagliari stabiliva la responsabilità ministeriale per aver infettato attraverso trasfusioni un uomo, poi deceduto.

Il Ministero proponeva appello, dichiarando che nulla dovevasi imputare al Ministero.

La Corte d’Appello di Cagliari, con sentenza n. 1 del 04.01.2016 ribadiva:

a seguito della morte, il termine di prescrizione per l’azione iure proprio deve essere fissato in 10 anni a decorrere dal decesso; conferma la legittimazione passiva del Ministero dalla data di conoscenza dell’epatite B;  in linea con l’orientamento giurisprudenziale, dichiara doversi detrarre l’indennizzo una tantum percepito.

Per il resto conferma la sentenza di primo grado che vede riconosciuto l’importo di €. 226.300,00 a ciascun erede, comprensivo del danno da lucro cessante correlato alla perdita dell’apporto patrimoniale che il de cuius assicurava al proprio nucleo familiare. Il tutto oltre interessi e spese legali.