Legittime le richieste dell’INPS per errori nella liquidazione della pensione ?

*a cura dell’Avv. Carla Di Lello* Succede sempre più di frequente che l’Inps invii ai propri pensionati richieste “economiche” per errori di liquidazione della pensioni.

In questi casi si suggerisce di fare un’analisi compiuta della documentazione in proprio possesso, in quanto la stessa INPS ha chiarito , con la circolare 31/2006, che qualora l’errore compiuto al momento della liquidazione o della riliquidazione della pensione non sia da imputare al comportamento doloso dell’interessato o ad una omessa o incompleta segnalazione, da parte dello stesso interessato, di fatti, anche diversi dalle situazioni reddituali, che incidano sul diritto o sulla misura della “pensione goduta”, le somme indebitamente erogate, in conseguenza di tale errore, non sono recuperabili da parte dell’Inps.

Pertanto, se si è trattato di un semplice errore materiale dell’Inps, che ha applicato la perequazione della pensione per una errata valutazione dei redditi del pensionato, la stessa non ha diritto a richiedere le somme;

qualora, invece, l’errore non sia ad essa imputabile (ad esempio per omesse comunicazioni della parte, per errori nelle comunicazioni etc.), allora l’Inps è in diritto di richiedere le somme in eccedenza erogate.

E’ pertanto essenziale valutare adeguatamente le richieste fatte dall’INPS per capire se le somme richieste sono effettivamente dovute o meno.

Una risposta

  1. David

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