Nuove misure per facilitare la gestione delle crisi aziendali.

Crisi aziendale e concordato.

* a cura dell’avv. Carla Di Lello *

A seguito delle modifiche introdotte dal cd. Decreto Sviluppo sono state introdotte misure urgenti tese a stimolare l’attività imprenditoriale anche mediante l’accesso, per le imprese, a procedure di risanamento con modalità semplificate. In tale ambito, è intervenuto anche in riforma dell’istituto del concordato preventivo, modificandone in parte la disciplina.

A seguito delle modifiche, per l’impresa in crisi è ora possibile depositare un ricorso contenente la semplice richiesta di accedere alla procedura di concordato preventivo, riservandosi di elaborare business plan e proposta in un momento successivo (60/120 giorni, prorogabili per ulteriori 60 giorni). In questo modo il debitore sarà subito protetto dalle azioni esecutive e cautelari, potrà compiere attività di ordinaria amministrazione ed essere autorizzato ad atti di straordinaria amministrazione, ottenere autorizzazione a sciogliersi dai contratti in corso di esecuzione non più funzionali ai fini aziendali ed essere autorizzato ad ottenere finanziamenti anche garantiti, che saranno in ogni caso prededotti.

Il ricorso sarà pubblicato a cura del cancelliere nel registro delle imprese entro il giorno successivo al deposito in cancelleria, con l’effetto, da quel momento e durante il periodo in cui si effettuano le valutazioni e le trattative necessarie alla stesura del programma di concordato, di impedire l’aggressione del patrimonio da parte dei creditori

Il piano di concordato con continuità aziendale dovrà contenere un’analitica indicazione dei costi e dei ricavi implicati, nonché delle risorse finanziarie necessarie e delle modalità di copertura; l’asseverazione dovrà attestare anche che la scelta della continuazione dell’attività di impresa sia funzionale al migliore soddisfacimento dei creditori. Un ruolo centrale sarà pertanto rivestito dal professionista “asseveratore”  il quale  non si limiterà più alla verifica dei dati di partenza e alla attestazione di ragionevolezza in via astratta, ma avrà il compito di valutare anche il sostenimento degli atti compiuti in pendenza o in esecuzione del piano.

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Avv. Carla Di Lello – Specialista in Diritto Europeo – Dottore di Ricerca in Diritto Pubblico

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