Solvit! Un aiuto ai privati cittadini e imprese se non viene applicata la normativa UE da parte delle autorità nazionali

Il Solvit costituisce un modo informale di risolvere problemi causati da una Pubblica Amministrazione.

 

*a cura dell’avv. Carla Di Lello*

Già nel 2002 è stata creato creato il cd. SOLVIT, a cui è stato affidato il compito di risolvere i problemi con cui si scontrano privati cittadini e imprese a causa di una non corretta applicazione della normativa UE da parte delle autorità nazionali. Il mercato interno offre, infatti, enormi opportunità ai cittadini che vogliono vivere e lavorare in un altro Stato membro e alle imprese che desiderano espandere i propri mercati in europa.

Infatti, in un’Europa sempre più libera e senza barriere sono sempre di più gli Europei che decidono di trasferirsi in un altro Paese dell’Unione Europea. Chi compie questo passo, spesso, però si scontra con delle amministrazioni locali poco collaudate dal punto di vista dell’applicazione della normativa europea sul mercato interno. Ne conseguono serie difficoltà, perché la scarsa conoscenza del diritto comunitario da parte delle amministrazioni, può far sorgere innumerevoli problemi sia per i singoli cittadini, che per gli imprenditori.

Per  i privati, ad esempio, potrebbero esserci difficoltà per il riconoscimento da parte di un altro Stato membro del proprio diploma universitario o della propria qualifica professionale, per la trascrizione di una patente di guida, per l’accesso ad un pubblico impiego in un altro stato membro, per l’accesso al mercato dei prodotti e dei servizi. Analogamente gli imprenditori potrebbero avere problemi per far riconoscere la propria attività, le licenze in un altro Stato.

A  titolo esemplificativo le problematiche che potrebbero emergere sono quelle relative a: a) l’accesso al mercato dei prodotti e dei servizi; b) fiscalità; c) appalti pubblici; d) costituzione di una società o di un’attività autonoma; e) problemi in materia di capitali o pagamenti; f) riconoscimento delle qualifiche professionali; g) permessi di soggiorno; h) diritti elettorali; i) l’accesso all’educazione ed alla sicurezza sociale; e) registrazione dei veicoli a motore; f) protezione dati.

Se emerge un simile conflitto con l’Autorità Pubblica di un altro Stato membro perché la stessa non applica correttamente la normativa europea sul mercato interno, il cittadino o l’imprenditore che ne subisce le conseguenze ha la possibilità di rivolgersi al Centro Solvit del proprio Paese.

A questo punto, il Centro Solvit locale, presso il quale si è rivolto l’utente (chiamato Centro Solvit di partenza o Home Solvit Center) controllerà prima di tutto la richiesta. Successivamente inserirà il caso nel database trasferendolo automaticamente al Centro Solvit nel quale il problema si è verificato (chiamato Centro Solvit di destinazione o Lead Solvit Centre).

Il Lead Solvit Centre dovrà confermare entro una settimana se accetterà o meno il caso e, qualora se ne farà carico, si impegnerà a risolverlo entro dieci settimane e, in casi eccezionali, è prevista una proroga di altre quattro settimane.

Il Solvit costituisce un modo informale di risolvere problemi causati da una Pubblica Amministrazione e la rete non può intervenire quando sia stato già avviato un procedimento giudiziario. Sempre per lo stesso motivo vanno comunque sempre rispettate le scadenze nazionali per l’impugnativa di eventuali provvedimenti amministrativi emessi.

I Centri sono collocati presso una Pubblica Amministrazione di ogni Stato membro dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo (Islanda,Liechtenstein e Norvegia), sono collegati da un comune database on-line ed interagiscono per giungere ad una soluzione del problema. Sono ormai migliaia i casi risolti via “informale” tramite la procedura Solvit e il sistema rappresenta un’ottima alternativa ai costosi e lunghi procedimenti giudiziari.

 

 

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Avv. Carla Di Lello

Specialista in Diritto Europeo – Dottore di Ricerca in Diritto Pubblico

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