Coniugi separati: negare il figlio all’ex per le vacanze è un reato

L’estate è un periodo “caldo” per i coniugi separati, per la questione delle vacanze con i figli. Ecco una sentenza illuminante in materia, emessa dai giudici della Corte Costituzionale. Commette reato il coniuge che nega al marito di portare con sé il figlio in vacanza, eludendo il periodo stabilito per questo scopo dallo stesso giudice. Lo ha stabilito la sentenza n. 27995/2009 della Corte di Cassazione, nella quale si legge che l’elusione di tale provvedimento costituisce un reato. Eludere, infatti, significa vanificare e frustare le pretese legittime altrui, anche attraverso una mera omissione. Nel caso in questione, infatti, la mamma

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L’estate è un periodo “caldo” per i coniugi separati, per la questione delle vacanze con i figli. Ecco una sentenza illuminante in materia, emessa dai giudici della Corte Costituzionale.

Commette reato il coniuge che nega al marito di portare con sé il figlio in vacanza, eludendo il periodo stabilito per questo scopo dallo stesso giudice. Lo ha stabilito la sentenza n. 27995/2009 della Corte di Cassazione, nella quale si legge che l’elusione di tale provvedimento costituisce un reato. Eludere, infatti, significa vanificare e frustare le pretese legittime altrui, anche attraverso una mera omissione. Nel caso in questione, infatti, la mamma si era rifiutata di concedere che il figlio trascorresse con il padre le ferie estive, così come era stato stabilito.

La donna aveva asserito di agire nell’esclusivo interesse del minore, che aveva dimostrato di non volersi allontanare, anche se per poco tempo, dalla sua dimora abituale. Ma la prova di ciò non è stata fornita. Tra l’altro, dicono i giudici della Suprema Corte, il genitore affidatario ha il compito di favorire il rapporto del figlio con l’altro genitore, a meno che non vi siano ragioni particolarmente rilevanti e gravi.

Entrambi i genitori, infatti, sono figure indispensabili e determinanti per la crescita sana ed equilibrata dei minori. Ostacolare gli incontri tra padre e figlio, rendere gli stessi difficoltosi o reciderli del tutto, può avere effetti deleteri sul minore, minando il suo equilibrio psico-fisico e la formazione della sua personalità. Una sentenza molto chiara, che tocca una delle questioni più delicate che i coniugi affrontano durante la separazione.

Certo, le pronunce della giurisprudenza hanno la loro importanza, ma nei confronti dei figli ciò che conta è il rispetto ed il buon senso. Se solo non si usassero così spesso i figli come scudi o per ricattare l’altro! La separazione è un momento traumatico, nessuno può sapere le proprie reazioni di fronte ad un evento del genere, ma un pizzico di buon senso non guasta mai, e serve ad evitare conseguenze ben più gravi.

9 Commenti

  1. Avv. Mary Corsi
  2. Muamer
  3. Avv. Mary Corsi
  4. olimpio
  5. D.ssa Cristiana Lenoci
  6. maria
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  9. Sandra

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