Piano finanziario 4 YOU: Livorno condanna MPS.

Nuova condanna inflitta a MPS per i piani finanziari 4You.

Il ns. studio ha riportato un’eccellente vittoria presso il Tribunale di Livorno.

Il Giudice Roberto Urgese ha dichiarato risolto il contratto 4 You e ha condannato MPS a rimborsare al cliente tutte le rate versate sin dal 2001, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria, condannandola, altresì, al pagamento delle spese processuali.

Si legge nella motivazione:

“Dagli atti risulta che il contratto è scritto in clausole stampate in modo fitto ed a caratteri piccoli, senza adeguata evidenziazione e che la stessa proposta in adesione risulta sottoscritta solo nell’ultima delle otto pagine da cui è composta da clausole di oscura intelligibilità, alcune contenenti addirittura formule matematiche (v. clausola n. 8). La stessa intestazione della proposta di adesione al piano finanziario, poi, non consente di apprezzare immediatamente che nel piano è compresa l’accensione di un mutuo e la prima pagine del piano non è compilata nella parte relativa alla esperienza in materia di investimenti finanziare del cliente, come richiesto dalla legge (art. 23 TUF).

La banca poi non ha fornito la prova di avere consegnato al cliente, prima della stipula ed il tempo congruo per il completo ed effettivo esame, il documento sui rischi generali.

Per l’acquisto del fondo Ducato nessuna specifica ed esauriente informazione risulta fornita anche in relazione alla tipologia delle obbligazioni della Banca Toscana Zero coupon da acquistare.

Dal complesso degli atti risulta, quindi, la violazione del dovere effettivo di informazione del cliente soprattutto in rapporto alla complessità dello strumento finanziario oggetto di contratto e la violazione anche delle prescrizioni formali di legge, quali l’evidenziazione anche grafica del conflitto di interessi, la mancata acquisizione di informazione sulla propensione al rischio per la consegna in tempo congruo dei documenti sul rischio generale.

Si ritiene, quindi, evidente la violazione del dovere di informazione di cui all’art.21 d,lgs n.58/98 e 28 delibera CONSOB 11522/98.

La violazione dell’obbligo di informazione costituisce sicuramente un grave inadempimento ai sensi degli artt,1453 e 1455 c.c., per cui il contratto deve dichiararsi risolto, con obbligo di restituzione all’attore della somme investita, oltre accessori di legge“.

Clicca qui per leggere la sentenza: TRIBUNALE DI LIVORNO N. 949/2011

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