Manovra economica, ecco cosa ci aspetta

Ormai non si parla d’altro: in radio, in tv, per la strada. La manovra finanziaria attuata dal Governo attraverso varie correzioni (a Luglio, a Ferragosto e qualche giorno fa) presenta grosse novità che ci riguarderanno tutti, visto che il decreto è stato da poco definitivamente convertito in legge. Purtroppo per i cittadini si profila all’orizzonte una nuova stretta fiscale, e i cambiamenti toccheranno i nuovi contratti di lavoro, le pensioni, l’aliquota Iva.

L’obiettivo del Governo è raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. Ma vediamo le novità una per una, e quanto tale manovra inciderà sulle nostre future abitudini e sui consumi.

Lotta all’evasione fiscale

La manovra economica del Governo intende, tra gli obiettivi principali, colpire gli evasori del fisco. Per quelli di “grossa taglia” si prevede il carcere. Chi evade il fisco per oltre 3 milioni di euro (che dovranno però corrispondere anche al 30% del fatturato) sarà arrestato senza alcuna possibilità di beneficiare della sospensione condizionale della pena.

La lotta ai “furbetti” del fisco verrà attuata anche attraverso un abbassamento delle soglie oltre cui scattano le pene per i reati fiscali. I termini di prescrizione per i reati fiscali, inoltre, vengono aumentati di un terzo. Le imprese e i professionisti che non utilizzano il denaro contante usufruiranno di alcuni incentivi.

Contributo di solidarietà

Tale provvedimento ha suscitato un vespaio di polemiche. La misura scatta retroattivamente dal 1° Gennaio 2011 fino al 31 Dicembre 2013, quando è previsto il raggiungimento del pareggio di bilancio. Il contributo di solidarietà è pari al 3% per i redditi che superano i 300 mila euro.

Il provvedimento interessa il reddito complessivo: lavoro dipendente, fondiario, autonomo, di capitali, da impresa. I parlamentari che percepiscono un reddito da lavoro (oltre all’indennità) pagheranno un contributo di solidarietà doppio rispetto ai colleghi che svolgono solamente la professione di deputato.

Aumento dell’Iva

Anche l’Iva (imposta sul valore aggiunto) è stata ritoccata in questa manovra, e precisamente ha subito un aumento, passando dal 20 al 21%. La nostra è l’aliquota più alta di tutta l’Europa: ci superano soltanto la Svezia e la Danimarca (tra l’altro Paesi economicamente floridi), che applicano una aliquota fissa del 25%.

Meno agevolazioni per le cooperative

Fino ad oggi le cooperative hanno sempre goduto di agevolazioni e sgravi fiscali. La recente manovra economica costringe anche le cooperative a rinunciare ai loro vantaggi.

Nuove regole sui contratti di lavoro

Anche questo provvedimento è stato a lungo contrastato, ma alla fine è stato approvato rientrando a pieno titolo nella manovra economica del Governo. In pratica da oggi sarà possibile applicare deroghe alle leggi nazionali che regolano i contratti di lavoro a seguito di accordi territoriali e aziendali. Anche le norme sui licenziamenti previsti dallo Statuto dei Lavoratori (il famoso art. 18) potranno subire deroghe.

Pensioni

In tema di previdenza sociale, altro argomento assai “caldo”, il Governo ha bloccato la perequazione delle pensioni. E’ stata annullata invece la stretta sui riscatti del periodo del servizio militare e della laurea, le cui disposizioni restano quelle approvate a Luglio. Il sistema introdotto prevede un adeguamento dei requisiti pensionistici permanente, che avviene ogni tre anni tramite l’Istat.

Nessun taglio a senatori e deputati

Il numero di deputati e senatori in Parlamento non si tocca. Circa l’incompatibilità tra carica parlamentare e altre cariche elettive, è riferita per il momento solo alle cariche “monocratiche”. Per esempio, un parlamentare non potrà essere anche sindaco di una grande città, mentre potrà continuare a rivestire altri tipi di incarichi.

Abolizione delle Province

Addio alle care, vecchie Province, che verranno sostituite da “Unione dei Comuni” e “Città metropolitane”.

Redditi online

I Comuni avranno la possibilità di pubblicare sul proprio sito Internet le dichiarazioni dei redditi dei cittadini, ma in maniera assolutamente anonima. I dati raccolti verranno aggregati solo per categorie e gruppi di soggetti, senza identificare le persone nello specifico.

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