Quando ci si separa per colpa dei suoceri: ecco una sentenza della Cassazione

Spesso i rapporti coniugali vengono messi in crisi dalle continue intromissioni da parte dei suoceri. Una recente sentenza della Corte di Cassazione stabilisce che, in tali casi, può essere giustificato l’abbandono del tetto coniugale. La Corte interviene ancora una volta sul delicato tema della separazione tra i coniugi. Questa volta la sentenza n. 11922/2009 affronta […]

Spesso i rapporti coniugali vengono messi in crisi dalle continue intromissioni da parte dei suoceri. Una recente sentenza della Corte di Cassazione stabilisce che, in tali casi, può essere giustificato l’abbandono del tetto coniugale.

La Corte interviene ancora una volta sul delicato tema della separazione tra i coniugi. Questa volta la sentenza n. 11922/2009 affronta la casistica dei rapporti coniugali che si rompono a causa delle difficoltà create dai suoceri. In tali casi (purtroppo molto frequenti) per la pronuncia di addebito della separazione può non bastare la violazione dei doveri coniugali che il codice civile stabilisce all’art. 143, ma occorre accertare l’effettivo nesso tra tale violazione e “l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza”.

Il giudice, quindi, può anche escludere l’addebito della separazione al coniuge che abbia violato uno dei doveri coniugali, e quindi giustificargli l’eventuale abbandono del tetto coniugale. Sulla base di cosa? Naturalmente deve essere chiaramente dimostrata una situazione preesistente di contrasto insanabile tra le parti, oppure una convivenza puramente formale.

E’ ovvio che questa situazione già difficile deve essere stata esasperata dall’intervento dei suoceri che interferiscono nelle scelte e nelle decisioni dei coniugi. Capita spesso, soprattutto nelle coppie più giovani, che ci si sposi restando ancorati alla propria famiglia d’origine, anche economicamente.

Questo crea, a lungo andare, una mancanza di autonomia decisionale che mina l’armonia della coppia, e ancor più se si hanno dei figli.

Sembra che la giurisprudenza, negli ultimi tempi, si stia aprendo a decisioni sempre più moderne, anche nel campo della separazione tra i coniugi, dove gli equilibri sono molto più labili ed è necessario intervenire con delicatezza e sensibilità. Quello dei rapporti della coppia con i rispettivi suoceri è un problema che porta molte coppie sull’orlo di una crisi di nervi. Non è forse meglio considerare questo problema, prima di metter su famiglia?



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Questo articolo ha 47 commenti

  • Sofia scrive:

    Salve,

    Sono separata da 1 anno e mezzo con i due figli a carico: un bambino di 3 anni e una neonata di 3 mesi. Il loro padre da più di un anno non sostiene le spese di mantenimento. Oltre a questo, non rispetta mai i ritmi dei bambini, arrivando perennemente in ritardo, e quando rimproverato, diventa aggressivo verbalmente: alzando la voce, insultando con parolacce e bestemmie. Da quando ci siamo lasciati, è tornato a vivere da sua madre da cui dipende al 100% economicamente.
    In questi giorni sto organizzando il battesimo di mia figlia che si terrà nel mese di settembre, vorrei sapere se giuridicamente sono costretta ad invitare lui e la sua famiglia? Grazie mille.

  • Franco scrive:

    Buongiorno Avvocato, mi sono ritrovato in questo forum navigando su google e l’ho trovato sinceramente molto interessante e professionale..non so se avro’ risposta alla mia domanda ma vorrei tentare lo stesso..sono padre di 3 meravigliosi figli e da un po di anni a questa parte abbiamo iniziato ad avere un po di problemi con mia moglie.. Abitiamo nello stesso palazzo imsieme ai suoi genitori e sorella altrettanto sposata… All’inizio del nostro motrimonio mi sembrava tutto rose e fiori e anche se lei si recava sempre dai suoi moltissime volte durante il giorno io non ci facevo tanto caso a questa cosa.. Sono passati circa 12 anni e le cose sono sempre peggiorate sia per immaturita’ da parte della nostra vita matrimoniale e sia per le troppo intromissioni in famiglia… Avevo anche timore che suonassero o entrassero in casa anche durante i rapporti intimi.. Iniziava a diventare un ossessione per me e non mi sentivo come un uomo sposato e con famiglia ma piu’ che altro una comunita’ di via vai in casa.. Questo comportamento l’ho iniziato a non sopportare piu e nel momento in cuoi ne parlavo con lei mi rinfacciava che non potevo vedere i suoi genitori ma non questo non e’ assolutamente vero.. Abbiamo litigato e raffreddato il nostro rapporto in maniera drastica al che in questi ultimi giorni stavo cadendo quasi in depressione ma per evitare di litigare davanti ai miei figli e non vederli tristi e preoccupati sono andato via di casa e ora sto da una settimana dai miei.. Tengo a precisare che i miei figli li vado a prendere ogni giorno e ho lasciato un assegno di euro 800 puliti a lei ed ho pagato anche tutte le bollette domestiche ..tengo a precisare che mia moglie e’ proprietaria della casa ed io percepisco da operaio uno stipendio medio di 1600 euro compreso assegni familiari… Ora la questione e’ questa .. Sono andato pochi giorni fa a chiarire dai suoi genitori da uomo educato ma siamo arrivati al litigio rinfacciandomi casa e altre sotuazioni..i suoi genitori mi avevano umiliato mi veniva da piangere e lei li a non difendermi ma mi cerca.. Ora non ho piu intenzione di ritornare lu e dopo quelle parole ho deciso di chiedere la separazione.. Non credo proprio di ritornare la persona di una volta facendo finta di nulla.. Lei non lascera’ mai quella casa lo ha detto e non lascera’ i suoi .. In questo giorni mi rechero’ da un avvocato per chiarimenti ed eventuale consensuale se accetta naturalmente.. La mia domanda e': ma vado incontro ad un addebito visto che sono andato dai miei ma comunque lascio soldi e prendo immiei figli ogni giorno? Io l’ho fatto per i miei figli ed evitare altri litigi e preferisco non tornare piu li..le chiedo scusa avvocato per il tempo dedicato a me ma ho voluto scrivere in sintesi la mia situazione.. Sinceramente non sto provando piu amore verso di lei ma tanto bene e non mi va di vivere cosi.. Buona giornata avvocato

  • lucrezia scrive:

    Buongiorno sono sposata da quasi tre anni, e per mia sfortuna convivo con i suoceri .abitiamo in una casa in campagna divisa in due appartamenti distinti e separati in quello giu`abita mio cognato fratello di mio marito da 8 anni ,e su noi con suoceri,perche` quando ci siamo sposati non potevano aggiustarsi la casa che hanno in paese allora hanno detto di convivere un anno insieme.povera me illusa ne sono passati quasi tre e non ne hanno prorio l`intenzione di andarsene.mio marito li difende sempre quallunque cosa facciano .siamo costretti ad abitare insieme in un appartamento di un cucinotto,un salone,due stanze da.letto e un bagno, ma per il comune risultiamo due stati di famiglia distinti e separati.poi dato che il suocero e il padrone di casa abbiamo anche un solo attacco della corrente,uno dell`acqua che quando arriva la bolletta dobbiamo fare diviso 3,siamo tre famiglie che ne usufriamo,invece la spazzatura divisa con i suoceri,e mio cognato la paga a parte non so .suoceri impiccioni e maleducati,che si permettono di entrare nella camera da letto a loro piacimento senza nessun rispetto degli altri,la suocera si appropria senza permesso delle mie cose senza chiedere il permesso.mio marito mammone non le dice mai niente e stiamo sempre a litigare .di qu

  • Pina Fusco scrive:

    Io e mio marito ci separiamo a causa dei suoi genitori, che nn mi hanno mai accettata, lui prende sempre le dofesi della madre, ed è arrivato anche a picchiarmi piu volte approfittandosi che ho vergogna a denunciarlo, ho un bambino di 2anni mi lascia senza soldi appena litighiamo, poso chiedere l’affidamento esclusivo e come posso tutelarmi vi prego ASP vostra risposta grazie

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    l’assegnazione della casa ha come motivazione la priorità dell’abitazione per la parte debole (di solito affidataria dei figli). Ogni disposizione del bene, invece, va effettuata in base alla titolarità del diritto (proprietario). Direi in generale che non è possibile

  • sabrina scrive:

    sono disperata mio marito mi ha lasciato per un altra di punto in bianco dopo ventisette anni a giorni ci sarà la sentenza di separazione volevo chiederle se giuridicamente dato che mi sarà assegnata la casa coniugale potrò affittare ad altri la casa intestata al mio ex marito dato che nella casa in cui vivo ho un disagio non indifferente e cioè la vicinanza al piano superiore della suocera della cognata e del cognato che fanno dispetti ed ho chiamato già i carabinieri come devo fare

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    Per prima cosa vi consiglierei di diventare economicamente indipendenti, anche cercando lavoro altrove. Qualora la situazione fosse insostenibile tra lei e il suo compagno, non le resta che agire con avvocato, valutando l’opportunità di denunciarlo per percosse e maltrattamenti.

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    andare da un avvocato e valutare una separazione.

  • Martina scrive:

    Salve,
    sono Martina e sono sposata da circa due anni.
    Ho sempre saputo che tra mio marito e la sua famiglia d’origine ci fosse un legame stretto ma non credevo che mio marito fosse cosi’ dipendente da loro fino a quando abbiamo avuto i primi problemi economici.All’inizio vivevamo al nord (siamo entrambi del sud) e questo mi sollevava in quanto sapevo che lìinvadenza di mia suocera non poteva nuocere al nostro rapporto,ma mi sbagliavo perche’ lui,in quanto mammone allo stadio top,la chiamava piu’ volte al giorno,e quindi non c’era cosa che lei non sapesse..non c’e’ nulla di male se una suocera e’ innocua e non semina zizzania,ma qui si tratta di una suocera che all’apparenza vuole il bene della famiglia ma poi sotto scatena l’inferno.E puo’ farlo!Tiene mio marito come fosse ancora un bambino!Ci ha tartassato per 4 anni dicendoci di andar via dal nord,di trasferirci da lei ma noi abbiamo detto no e ora che da un po’ e’ venuto a mancare il lavoro mio marito ha ceduto e ci siamo trasferiti dai suoi.Non senza i miei pianti e le mie lotte per non venirci,mio marito correva molto spesso dalla mamma quando litigavamo ma poi credevo avesse capito che dovevamo crearci qualcosa di SOLO NOSTRO.E invece ora mi tocca vederla disfare la nostra vita ma non le permettero’ di disfare la mia! lui dipende da loro per l’aspetto finanziario a livello generale: dato che mio marito ha anche un figlio per precedente matrimonio,lei gli ha sempre pagato il mantenimento, gli regala sempre l’auto quando si rompe,se arriva una multa o assicurazione ci pensa lei,e questo anche mentre mio marito lavorava,ecc..pero’ al nostro matrimonio lei voleva facessimo solo una cena al ristorante e quando ho puntato i piedi mi ha urlato in faccia che non aveva soldi,peccato che non ha convinto nessuno.e comunque chi ha pagato sono stati i miei.Ora non mi permette di vivere una vita serena,lei gestisce tutto,con me non si comporta bene,mi ha accolta malissmo ed ha proseguito per giorni a non parlarmi senza motivo,fa in modo di farmi sentire di troppo e a disagio e quando ne ho parlato a mio marito lui come sempre l’ha difesa.Lei ieri mi ha attaccata per una discussione che stavo avendo con mio marito (tra l’altro perche’ mi aveva offesa con una frase)lei e’ intervenuta urlando come un demonio,ma che diritto ha?Io sono la moglie del figlio e lei deve mettersi da parte,a quel punto ce li avevo contro tutti e due e stavo per andarmene perche’ non ce la facevo piu’!Mi hanno trattenuta e sono rimasta anche perche’ qui non ho nessuno,mio marito mi ha portato via da tutti di qui non conosco nulla,sto sempre in casa e per vedere il sole devo andare in strada,mentre prima ero vicino a mia sorella frequentavo la scuola e avevo i miei due amati gatti!Pure loro ho dovuto lasciare da mia madre,perche’ i genitori sui non vogliono animali,ho fatto questo per un periodo di prova per lui con la speranza di stare per conto nostro ma e’ sempre piu’ succube dei suoi!e io ci sto male, l’importante e’ che lui ha accanto tutta la famiglia amici e conoscenti compresa me.Non volevo finisse cosi’ ma se saro’ constretta dovro’ separarmi

  • melania scrive:

    Buonasera sono sposata da solo un anno e mezzo, ma da quando mi sono sposata mia suoceta e mia cognata mi rendono la vita impossibile,piu`di una volta ho lasciato casa esaspetata per andare dai miei genitori,mio marito prende decisioni con loro senza consultarmi e mi trovo sempre davanti al fatto compiuto.Per lui ho abbandonato i miei progetti lavorativi perche`non mi mette nelle condizioni economiche di poter realizzarmi,esempio pagarmi un biglietto del treno per raggiungere lo studio di un avvocato per iniziare la pratica,mi passa il stretto necessario per mangiare ed e`per questo che ho deciso di aiutarlo nella sua attivita` per poter raccimolare qualcosa e andare avanti.Inoltre la sorella rende decisioni senza chiedermi pareri e plagia mio marito,parla male di me con.terzi,mi sbatte continuamente porte in faccia e quando vengono i miei genitori e parenti a casa continua a sbattere la porta in faccia e ad avere comportamenti dispettosi e ostili.Mio marito dorme continuamente sul divano e quando chiedo di uscire lui se ne frega,uscendosene da solo o addormentandosi! Non so piu`cosa fare penso al divorzio,ma ho paura non so se e`la scelta giusta..cosa posso fare in questa situazione,ci sono gli estremi per una separazione o sono io esagerata… aiuto!

  • maria scrive:

    salve,sono disperata. e ho paura di perdere il mio bambino.convivo da 5 anni con un ragazzo con il quale ho avuto un figlio due anni fa.appena rimasta incinta sua madre ha iniziato a trattarmi diversamente.ha cercato sempre di allontanarmi dalla mia famiglia.e cercava di comprarmi con i soldi.voleva sempre che io facessi tutto quello che dicevano lei e suo marito.a me e il mio compagno ci comandano su tutto perchè ci tengono legati per il lato economico perche non abbiamo abbastanza mezzi..mia suocera si offende per ogni minima cosa..ad esempio voleva a tutti i costi che la mia gravidanza la doveva seguire il suo medico e io nn ho voluto..oppure ogni volta che mi devo comprare qualcosa per me o mio figlio se la faccio venire me lo paga se invece voglio scegliere da sola no.tipo al battesimo lei mi voleva regalare l abitino del bimbo e voleva che io andassi fino al suo paese di origine a comprarlo diversi mesi prima..e io le avevo detto che era meglio aspettare perche il bimbo cresce in fretta,.poi un giorno ho trovato io un vestito,l ho comprato ma lei nn me l ha piu voluto regalare (percio l abbiamo pegato io e il mio compagno) questo per far capire che cerca sempre di ricattare.
    il mio compagno è succube dei suoi genitori.è arrivato a essere violento con me facendomi anche finire all ospedale…tutto per il nervoso che si procura perche nn vuole mai credermi quando gli dico che i suoi sono troppo invadenti.sua madre dopo diversi mesi che avevo partorito è arrivata a chiedermi di andare con lei dal suo medico a mettermi la spirale e che l avrebbe acquistata lei per me…ma vi sembra normale???io li odio.vorrei liberarmi per sempre di tutti loro e restare solo con mio figlio.io ho tutta la documentazione che attesta che il mio compagno è violento..cosa posso fare??nn voglio vivere cosi con mio figlio..e neanche dividermi con assistenti sociali..voglio solo stare tranquilla io e mio figlio.e oltretutto i suoi lo istigano a farmi del male.suo padre dice che se nn prendi botte tutti i giorni nn sono botte. e premetto che a loro nn ho mai lasciato mio figlio da solo.primo perchè è piccolo.secondo perche non mi fido,

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    Cara Marta, ben poco posso dire da qui. Può rivolgersi a dei professionisti e farsi assistere a dovere.

  • marta scrive:

    salve dott. convivo con il mio compagno da circa anni, lo amavo molto quando ho deciso di avere un figlio con lui…ma da quando sono rimasta incinta sua madre non ha fatto altro che cercare di rompere i nostro rapporto, all’inizio quando restavamo da sole cercava di mettermi contro a mia madre o almeno di allontanarmi da lei per avere suo nipote tutto per lei ma non è riuscita nel suo intento, quando mio figlio è nato ha cercato di allontanare insieme a sua figlia i miei familiari dall’ospedale avendo anche parole per loro davvero brutte…mi ha fatto piangere anche quando è nato mio figlio per dirvi la sua cattiveria…ha anche chiesto in conversazioni telefoniche a mia madre di farsi da parte perchè lei aveva già un’altra nipote invece per lei era il primo…io piangevo sono stata male sono arrivata a pesare kg ma il mio compagno non ha mai creduto a me ma solo al vittimismo di sua madre …abitiamo anche nello stesso palazzo e non per decisione mia..non posso neanche lasciare mio figlio a mia madre che lei vede e poi quando torna il figlio chissà che gli dice infatti litighiamo sempre per colpa sua non riesce proprio a capire che la madre è una persona cattiva… mi dice se lasci il bimbo a tua madre lo devi lasciare anche a mia madre non posso neanche decidere per mio figli,o essendo la madre lui vuole le cose uguali ma uguali non sono se mi fa vivere qui.
    Lui è dispiaciuto solo per sua madre io non sopporto più questa situazione e i litigi sempre per gli stessi motivi..non voglio lasciare il bambino a sua madre perchè se è riuscita a dire a me che avevo 23 ann ifrasi del tipo “per tua madre tuo figlio non sarà come per me….o frasi del tipo tu sei la seconda per tua madre..”. a mio figlio cosa potrà mai dire? grazie per avermi ascoltata

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    Sono tutte questioni che può decidere solo un Tribunale in corso di separazione.

  • Luca scrive:

    Bongiorno, convivo da 13 anni anni con la mia compagna, abbiamo due figlie di 6 e 13 anni, da poco 22 luglio ho saputo che la mia compagna mi tradiva con un’altra persona, al quale senza dirmi nulla aveva già presentato le mie figlie, la mia compagna considera chiuso il ns. rapporto, e pertanto ho cercato una nuova casa, attualmente viviamo nella casa dei suoceri, genitori di mia moglie, che mi stanno intimando di lasciare immediatamente la casa, io sto chiedendo del tempo in quanto la casa mi verrà consegnata tra 4 mesi. Possono buttarmi fuori di casa ho ci sono delle tempistiche di legge? Cosa posso fare, considerato che sono la parte lesa?
    I figli saranno affidati al 50 % ?
    Grazie per la risposta

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    Lo deve valutare attentamente con un legale, se vi siano condizioni per poter addebitare la separazione a suo marito.

  • luca scrive:

    salve avvocato,
    sono sposato dal 2006 e ho questa situazione: fin dal primo giorno di matrimonio io e mia moglie abbiamo sempre litigato per colpa di suo padre, un uomo vedovo che ha vissuto per 2 anni con un altra donna e poi quando questa è andata via ha incominciato a ricordarsi che aveva una figlia. il padre di mia moglie ora vive con due fratelli ma in quella casa lavora solo lui e non riesce più a mantenersi, inoltre sempre lui vorrebbe venire ad abitare in casa mia. Io litigai con il padre tre anni fa, e non ci siamo più rivolti la parola, ma lui ha messo in crisi mia moglie dicendogli che la deve aiutare. Mia moglie allora mi dice che se non l’ospitiamo lei ve dal padre, perchè non c’è altra soluzione. Quando mi sono sposato ho fatto la separazione dei beni, e il mutuo prima ancora di sposarmi. mia moglie mi ha detto che comunque dovrò contribuire anche se abbiamo la separazione. io ho 36 anni. mi può aiutare,m cosa vado a perdere? casa? mi fa anche venire i sensi di colpa. grazie

  • Alessia scrive:

    Mia suocera e i miei cognati nell’ultimo anno mi hanno offeso e insultato pesantemente in molteplici occasioni (perchè a loro dire avrei Rubato al loro amore miarito) alla presenza di mio marito e di nostra figlia. Lui non mi ha difesa. Ho sofferto di depressione, mi sono allontanata dalle amiche e ho lasciato il lavoro perchè non riuscivo a portare a termine gli incarichi assegnati. Sono finita in terapia. Mio marito continua a giustificare i suoi, soprattutto sua madre perchè, dice, da quando è rimasta vedova sperava di poter contare su di lui che è il figlio maggiore (voleva che restasse a vivere con lei!). Lui porta da loro la bambina senza di me e mia figlia inizia a non capire la situazione e a sentirsi in colpa. Infine i miei genitori si sono allontanati da noi per evitare di alimentare i conflitti (e mio marito ha deciso per rispetto a sua madre di interrompere i rapporti con la mia famiglia). Ho deciso di separarmi. Posso con questi motivi attribuire la colpa a lui ? Come posso proteggere mia figlia?

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    la Cassazione ciò avrebbe detto. Con tutte le delicatezze e e particolarità del caso. Si munisca di un bravo avvocato divorzista.

  • Laura scrive:

    La cronica mancanza di rapporti sessuali in una coppia o la loro sporadica presenza, in caso di giudizio per separazione, può essere portata a prova per contrastare un addebito per tradimento?
    Grazie

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    Naturalmente con una denuncia sceglierà una strada che la porterà verosimilmnte a rompere con Suo marito. Se invece intende ricucire il rapporto, si affidi agli assistenti sociali. Io da qui noon posso darLe consiglio, si affidi ai professionisti della Sua città.

  • Gianna scrive:

    gentilissima avvocato Mery Corsi la ringrazio per la sua attenzione.Le scrivo che sotto suo consiglio ho contattoto gli assistenti sociali del luogo ma solo per un consiglio,ai quali ho solo posto il problema con mia suocera,nascondendo quello di mio marito,perchè mi è stato spiegato che se ci fossero anche problemi in casa,per tutelare il minore interverrebbero subito interessandosi solo del bene del bimbo,cmq secondo loro e non solo,dovremmo ritrovare il significato di famiglia e fregarcene dei nonni,tanto il bimbo pian piano capirà il bene e il male e capirà chi sono realmente non quello che gli viene detto.Poi rivolgendomi ad un’avvocato privato(persona che immagginavo lontanamente di contattare per non fare un torto a mio marito)raccontando i fatti mi ha posto davanti a 2 soluzioni:o denunciarlo direttamente ai carabbinieri i quali intervengono dopo pochi giorni o depositando la denuncia,ora non ricordo dove,dove per essere prima di essere convocato passerà del tempo ed eventualmente potrei ritirare tutto senza andare incontro a nulla;un’altra ipotesi è la separazione.Io sinceramente sono ora un po’ preoccupata in quanto sto elaborando insieme all’avvocato il fascicolo per la denuncia che verrà fatta non dai carabinieri,giusto per avere un po piu’ di tempo sperando che le cose migliorino per il bene del bimbo.Nel raccontare sto andando leggero perchè come una stupida gli voglio bene e non riesco a convincermi che si puo’ cambiare per colpa dei genitori.Ora le chiedo se gentilmente potrebbe dirmi a casa vado incontro sia io che lui facendo una denuncia soft,trascrivendo solo ingiurie ,minaccie e comportamenti non idonei da marito,perchè non si attiene ai doveri coniugali di sostentamento visto che io non lavoro.Le chiedo cio’ perchè il mio avvocato(conosciuto solo 2 giorni fa)mi ha detto di non preoccuparmi è solo un fatto di cautela per un divorzio futuro visto che avendo la divisione dei beni io stupidamente non mi sono mai intestata nulla anche partecipando all’acquisto,e un domani potrebbe lui chiedere la separazione per mia colpa.é vero cio’?attendo gentilmente notizie al piu’ presto.grazie

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    Forse sarebbe il caso di rivolgersi ad un avvocato e chiedere l’intervento degli assistenti sociali. Credo sia l’unica strada perseguibile.

  • Gianna scrive:

    Buonasera dottoressa la gringrazio per l’immediata risposta.Volevo cmq metterla al corrente che io e mio marito,sempre sotto mio invito,abbiamo fatto insieme delle sedute di mediazione e delle sedute da uno psicologo del consultorio locale con i quali abbiamo parlato dei nostri problemi ma senza alcun aiuto e soluzione visto che ovviamente cercavano di tutelare un minore.Volevo chiederle se consultando uno privato sarebbe diverso.Inoltre sono in continuazione minacciata sia con le parole che con i fatti da miomarito ad abbandonare la casa in cui viviamo ed inoltre revoca troppo spesso i diritti di padre perchè da un po’ di tempo ho impedito di fare visita alla madre col bimbo perchè tutte le volte il bimbo rientra a casa con tante bugie,tanti perchè e addirittura una volta sgridandolo mi disse che avevano ragione sei una put..Ma è mai possibile che diritto di padre significa solo ed esclusivamente fare visita ai nonni?o significa giocare renderlo felice e partecipare alle recite scolastiche,cosa che lui non ha mai fatto.io dove mi potrei appellare? Ora ho paura di una educazione errata(perchè solo quando c’è il padre alza le mani) e di una non serenità datagli(si esprime male).Inoltre sono stata minacciata e addirittura mi è stato riferito che i miei suoceri devono invadere la mia casa per picchiarmi e farmi capire che hanno ragione a vedere il bimbo quante volte vogliono a casa loro,quando io gli proposto visite nella mia casa in mia presenza(per tutelarlo)ma mi è stato negato perchè non possono comportarsi e dire liberamente quello che vogliono al bimbo(penso che non possono sparlare sul mio conto).Ora mi chiedo che diritti hanno questi nonni visto che quando l bimbo è ammalato o festeggia il compleanno non sono presenti perchè trovano la scusa che ci sono io,e non immaggini niente affetto,ne telefonate,ne regali e quando incontrno me col bimbo neppure lo salutano girano la testa dal lato opposto ed il bimbo ultimamente se ne accorto e a pure ribadito perchè c’ero io.Ora io mamma devo o no tutelare mio figlio andando anche contro il mio matrimonio da tutta questa cattiveria?posso pretendere qualcosa da mio marito che ha deciso di separarsi perchè non vuole vedere la madre piangere?Adesso ho anche paura(perchè me lo ha riferito mio marito) che il bimbo mi venga tolto da loro visto che sono benestanti,sono persone 50enni ed hanno la parlantina.Inoltre ora o una volta separata cosa potro’ chiedere a mio marito?e se mi separo causa dalle cattiveriria della madre,cosa posso fare?inoltre ho il diritto visto che mio marito è succube tutelare il bimbo fino a maggiore età con visite protette con la mia presenza,anche da adesso?o il papà puo’ portarlo dove vuole anche dai nonni paterni e mangiare anche li con lui lasciando ora me a casa sola?cerco aiuto al piu’ presto.Grazie

  • Gianna scrive:

    Scusate se la disturbo ancora ma essendo un problema molto grande non lo riesco a gestire sola,mi serve aiuto.Mio marito mi contesta i diritti di padre,diritti a mio avviso di nonna perchè impedisco a lui di fare visita dalla madre col bimbo.Ora mi chiedo può rivolgersi ad un avvoccato solo per portare il bimbo(perchè lui ci va)dalla madre ed eventualmente pranzarci li con lui,lasciando me a casa, andando contro i miei pensieri e l’armonia familiare visto che siamo ancora sposati e viviamo insieme?io cosa potrei fare anche interpellando la legge?poi,fare il padre significa solo ed esclusivamente fare visita col bimbo dai nonni?o significa giocare con lui anche dentro casa,partecipare alle attività didattiche del bimbo(cosa che non ha mai fatto)e a volte non significa prendere le sue difese chiunque le metta in discussione?e inltre non significa proteggere sia come marito che soprattutto come padre la propria di famiglia per dare serenità ad un minore?come potrei comportarmi in questa situazione?occorrerebbe interpellare qualcuno?Attendo gentilmente risposta.Grazie

  • Gianna scrive:

    buongiorno avvocato le scrivo per rispondere ai suoi consigli.Sinceramente abbiamo fatto insieme io e mio marito delle sedute di mediazione andate male,poi successivamente ci siamo rivolti,sempre coinvolto da me,allo psicologo del consultorio locale con il quale abbiamo parlato liberamente dei nostri problemi ma una volta che il dot ha chiesto di parlare col bimbo e con la nonna paterna,di punto in bianco ha voluto troncare le sedute.Non so’ forse rivolgersi ad uno psicologo privato è diverso?potrebbe darci una soluzione senza coinvolgere altri?poi stamane nuovi problemi:la madre con il padre vogliono venire a parlare in casa mia per minacciarmi e farmi capire con le botte che il bambino è loro nipote perchè io sto impedendo a mio marito,per non recare danni psicologici al bimbo,di non frequentare la loro casa,anzi ho chiesto di riferire che se vogliono vedere il bimbo possono venire a casa nostra(visita protetta)ma mi è stato risposto di no perchè la madre non si sentirebbe libera di dire e trattare il bambino come vuole(immagino di dire cose cattive sul mio conto).La mia paura è che con la parlantina(dialettica)che si ritrovano possano togliermi il bimbo oppure eventualmente possano rivolgersi ad un avvocato ed avere il diritto di vederlo a casa loro quante volte vogliono,pur non sapendo neppure cosa significa un dovere di un nonno.Sono sempre assenti perchè fanno ricadere la colpa su di me,niente regali o affetti o saluti quando lo incontrano perchè ci sono io presente.Si puo’ mai essere nonni cosi’?e dei nonni non hanno il compito di tenere unita la famiglia per il bene di un nipote e non pensare sempre hai loro diritti?anzi stanno incitando mio marito a rompere con me perchè al bimbo serve la loro di presenza ed educazione.Aiuto!

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    Forse sarebbe il caso di rivolgersi ad uno specialista o ai servizi sociali, per tentare di affrontare insieme (lei e suo marito) questa difficile situazione, al fine di salvare il suo matrimonio.
    Da donna Le dico di non cedere ai suoceri, è lei la madre del bimbo e suo marito dovrà comprendere. Lo metta davanti al fatto compiuto e lo inviti, per il bene della vs. famiglia, a effettuare sedute di terapia.

  • Gianna scrive:

    buongiorno dottoressa,le scrivo per chiederle aiuto!sono una mamma di un bimbo di 6 anni sposata da circa 7anni.Ho alle spalle anni lunghi di conoscenza con mio marito.Le dico che i miei suoceri durante i preparativi del matrimonio ma anche prima si sono sempre fatti i fatti nostri solo che io e mio marito li abbiamo sempre superati insieme.stavolta sono io a lottare contro lui,la sua famiglia e tutti i suoi zii materni.Sono stanca,ma non voglio arrendermi perchè è quello che vorrebbe la madre.le spiego:da quando è nato il bimbo voleva essere lei a impormi il nome,l’abbigliamento,la scelta della madrina ecc,ecc.immagini che al bimbo diceva bello di mamma,ed io come una scema la facevo fare e dire.Fin quando non sono esplosa e ho avuto con lei un confronto andato malissimo.Ora sono arrivata al punto che mi vergogno ad uscire da casa per le troppe cattiverie che la suocera racconta a terzi,litigo spesso con mio marito perchè vede la madre piangere ed addossa a me la colpa,incontro con mio figlio i nonni paterni e non salutano il piccolo,non si presentano a nessun compleanno del bimbo perchè ci sono io,fanno feste e invitano mio marito e mio figlio(quindi ennesimo litigio)ed infine hanno imposto a mio marito di non portarmi da loro ma lui deve andare solo con il bimbo che una volta tornato a casa mi racconta tutto,addirittura ha imparato a mentire perchè suggerito da loro e a chiamarmi put…..Inoltre questa situazione ha fatto si che i miei genitori si allontanassino e che il bimbo fa visita ai nonni materni solo con me e viceversa.Io ho paura per il cattivo esempio che stiamo dando al piccolo.Non so piu’ cosa fare e come parlare a mio marito pur di proseguire anzi ricominciare la NOSTRA di vita,lui ha le orecchie piene.Aiuto

  • Avv. Mary Corsi scrive:

    più che dall’assistente sociale, mi recherei da un avvocato, se intende separarsi.

  • Alina scrive:

    Salve dott.sa , mi chiamo Alina e sono sposata da 13 anni, abbiamo 2 figli uno di 12 anni diversamente abile e un altro di 6 anni. Il nostro matrimonio e andato sempre in alti e bassi. Siamo rumeni e residenti a Roma di ben 10 anni. In 2001 e venuto anche mio fratello qui, 2002 e venuto anche suo fratello, al inizio abitavamo tutti insieme in periferia di Roma in una villa. I miei genitori sono divorziati ,mia madre a un altro compagno ormai da anni, mia suocera e vedova e anche lei a un altro compagno. In poche parole ci siamo lasciati per varie idee con mio marito una volta si candido come sindaco in paese suo, a fatto bagno a sua madre con i soldi di famiglia nostra, una volta a investito tutta invalidità civile dopo un anno in politica rumena pero qui in Italia, i e stato in 2008 quando io o messo anche il divorzio, in quel periodo a rinnovato la casa della mia suocera al epoca a messo in piedi un laboratorio elettronico che lo gestimmo insieme. Specifico che ora abitiamo in un appartamento di 58mq insieme al suo fratello e alla moglie, praticamente da sempre, che questi ultimi hanno una figlia ora la tiene mia suocera per fatto che figlio nostro grande la tirata per capelli 2 anni fa e a avuto parecchi punti nella testa (bambina e iperattiva). I suoceri sono stati qui ben 2 messi in inverno insieme alla bambina, a me e al figlio grande che fa anche terapia riabilitativa hanno esaurito. Una volta partiti parlavo con mia madre per telefono dicendo che sonno felice che sonno partiti ospiti, mio marito consapevole che mi faceva 10 mila osservazioni al gg tipo come ti vesti, sbrigati, cosa mangia tuo marito, eccetera. Non a fatto altro che a detto al lei…Ora come in salone abbiamo messo una rette matrimoniale per i signori suoceri, dormiamo noi per lasciare camera matrimoniale ai figli, prima dormivamo tutti 4 nella stessa. Questa cosa mi fa proprio pensare che questa volta devo andare dai assistenti sociali, perche non vuole lasciare fratello e neanche prendere un affitto più grande. Sono infermiera professionale con documenti in regola, io detto che dal settembre andrò a cercarmi lavoro non vuole manco sentire che devo crescere i figli.Quando ho queste idee e sempre mia madre colpevole che non la voluto mai.Grazie

  • sara scrive:

    Buon giorno dottoressa, sono mamma di un bambino di quasi 4 anni io e il suo
    papà conviviamo da circa 7 anni, i nostri problemi sono nati quando, in
    concomitanza con la nascita di nostro figlio ci siamo trasferiti sopra i suoi
    genitori, prima le invadenze della suocera,che è stata messa un po in disparte
    e quindi è inviperita e non risparmia frecciatine alternate a smanceria, e
    dalla quale ho l’obbligo di visita quotidiano, pena lite con compagno, poi lui
    che lavora con il padre e litiga spesso per i soldi portando malumori in
    casa… insomma la situazione è diventata per me pesante e sempre più
    insopportabile,io e il mio compagno litighiamo spesso e lui mi rinfaccia di
    aver cacciato sua madre dalla sua stessa casa, ed è spesso violento..
    esasperata vorrei separarmi per avere un po di serenità, ma non voglio restare
    nella casa dei miei suocerei, in questo caso come funziona, so che
    l’affidamento è condiviso ma il bambino può avere locazione da me anche se
    andrò a vivere in affitto, e nel mio paese di origine che è a circa 20 km!??
    il papà continua a minacciarmi dicendo che mi porterà via il bambino e che
    farà di tutto per averne la custodia
    cosa posso fare!??

  • ANTONELLA scrive:

    la mia famiglia ha ristorante pizzeria da 30 anni.
    sono nata e crescuta nel locale con mio fratello.
    12 anni fa mio padre ha avuto l’opportunita’ di aprire una pizzeria al taglio a pochi metri dall’altro locale.
    io e il mio fidanzato(ora marito da 7 anni), l’abbiamo preso in gestione, in affitto d’azienda.
    molte tensioni tra me e mio marito su come gestire il locale.
    ora dopo 12 anni, stanchi di continue discussioni, e con la SFORTUNA DI NON AVERE ANCORA BIMBI, abbiamo deciso di non lavorare piu’ assieme.
    ora la pizzeria d’asporto e’ tornata sotto la mia famiglie ed continuo a lavorarci.
    voglio bene a tutte e due le famiglie………………ma ora sono disperata.
    mi sembra di non avere piu’ niente in comune con mio marito.
    ora fa il pizzaiolo serale come dipendente, ma vorrebbe aprire per conto suo una pizzeria d’asporto.
    mi sembra cosi’ assurdo.
    continuo a litigare perche’mi sento abbandonata.

    cosa posso fare? i tempi sono difficili per aprire qualcosa soprattutto senza l’aiuto di un familiare nella gestione dell’attivita’.
    so che un figlio non risolve i problemi, ma continuo a chiedermi come sarebbe la nostra vita se avessimo avuto una creatura da amare.

  • Felice Cri scrive:

    Salve a tutti..mi permetto di dire due cosine

    @D.ssa Cristiana Lenoci: non consigli a Elisa di separarsi. La prego. Da una situazione di quel genere si guarisce. Io sono guarito e festeggio 18 anni di matrimonio!:)

    15 anni fà ho rischiato di separarmi con mia moglie per ben due volte (17 anni fà e 15 anni fà). Eravamo giovanissimi e dopo che è nata la ns bambini i miei genitori (madre) ha iniziato il lavoro di “spacca famiglia” per cercare di prendere la nipote alla madre e farmi separare. Non vi stò a scrivere molto per non farvi perdere tempo ma solo per consigliarvi in base alla mia brutta esperienza. Io ero succube dei miei genitori che lavoravano ai fianchi per cercare di convincermi a separarmi. Arrivarono persino a montare una castello di bugie pur di farmi separare. Da buon cretino e mammone crdevo a tutto e davo sempre ragione ai miei. 17 anni fà 20gg fuori casa, avvocato, poi per fortuna mi ripresi e tornai dalla moglie che grazie al signore mi rioprese…15 anni fà, tornarono all’attacco con maldicenze e solita storia. Credevo a tutto…avvocato, separazione, rimasi fuori casa 80 gg….Questa volta era troppo pesante e grossa e, mia moglie (ex in quel momento), non mi voleva più dopo quello che avevo fatto (recidivo).. GRAZIE A DIO e ad alcuni amici mi SVEGLIAI e capii che il mio futuro non era la mamma, ma mia moglie e mia figlia ma soprattutto capii che dovevo ragionare col mio cervello.
    Nei primi 3 anni di matrimonio 2 separazioni grazie a loro e alla mia stupidaggine. Negli ultimi 15 anni solo felicità, unione, matrimonio duraturo e solido…senza i genitori gelosi. Per fortuna 1 moglie e 4 figli.

    Ai Vs mariti o mogli che mettono, come facevo io, al primo posto la loro vecchia famiglia, metteteli davanti con forza al problema, cercate di levarvi di torno queste persone “vecchia famiglia” e inizierete un vero matrimonio..più difficile, forse povero economicamente, ma ASSOLUTAMENTE un esperienza stupenda e ricco di serenità. Sò che può essere difficilissimo capire e prendere una decisione così forte, ma posso assicurare che una famiglia propria ha un valore che la vecchia famiglia non potrà mai dare….sapete perchè? perchè è vostra non dei genitori e la create voi da soli con la persona amata.

    X @Elisa: mi sembra di leggere quanto sentivo dirmi da mia moglie ma che non capivo e come tuo marito facevo il mammone cretino. Purtroppo io l’ho capito in modo molto pesante (non auguro a nessuno di passare quello che ho passato io e fatto passare a mia moglie) ma a distanza di 15 anni, anche se ho ancora ferite molto profonde dentro di me per ciò che ho causato, io e mia moglie siamo felici perchè da un trauma così pesante è nata una nuova realtà e altri 3 figli.
    Ho avuto la fortuna di amare tanto mia moglie e che mia moglie amava me e alla fine l’amore ha vinto su tutto… e pensandoci bene non l’avrei rimproverata se 15 anni fà mi avesse dato un pedalino quando l’andai a ricercare.
    Forse a tuo marito gli servirebbe una lezioncina.

    X @Mia: ti interessa o no tuo marito? Non trovar la scusa del figlio. Se ti interessa tuo marito, e tuo marito ti crea solo il problema di voler portare il bimbo dai genitori, accettalo e fregatene. Il bimbo frà qualche anno deciderà da solo cosa fare e se andare dai nonni. Non fare in modo che loro entrino anche insinuamente tra te e tuo marito. Loro si girano di là? Fallo pure tu e fregatene..ogni tanto sfogati ma non usare questa cosa per staccarti da tuo marito….

    X @un povero papa': cerca casa e stop. La soluzione la conosci, abbi il coraggio di metterla in pratica. Fosse anche un monolocale da due soldi. Se tua moglie ti ama ti segue ma devi prender ela situazione in mano e fargli capire che sei un uomo e pensi a Lei. Se poi a lei non frega nulla…è un altro discorso

  • D.ssa Cristiana Lenoci scrive:

    Carissima Elisa, mi sento di consigliarle di chiedere la separazione. Il rapporto tra suo marito e la mamma è davvero soffocante e sfiora il patologico. Che senso ha continuare a vivere così, con un uomo così egoista e mamma dipendente?

  • Elisa scrive:

    Salve, sono sposata da 6 1/2,e sono innamorata, abbiamo un figlio di 6 anni.
    Dunque… già da quando ci siamo sposati anzi quando eravamo fidanzati mi diceva che “trascurava i suoi genitori”(anziani all’epoca la mamma 74 il papà 76) per venire a trovare me…, premetto che mio marito ha altri 4 fratelli 2 spsati e 2 in casa, ma la cosa tragica è adesso…(premetto che per colpa di una loro situazione disagiata a causa degli altri 2 figli in casa di di 45 e 50 anni disoccupati, perchè tengono un n. di animali in appartamento irrisorio, quindi anche poca pulizia)da 1 1/2 è deceduto mio suocero e già da prima mio marito durante la settimana finito lavoro torna a casa anche le 20.30 perchè va a trovare la mamma, spessissimo al sabato è domenica, e se l’accompagno con mio figlio perchè è giusto che vada a salutare la nonna, io devo stare in auto ad aspettarli perchè non mi fanno salire in casa per la vergogna…e io sto sempre male… perchè vorrei far altro (ma appena accenno qualcosa mio marito mi dice che sono cattiva…ah io lavoro…perchè abbiamo un mutuo di c.a. € 900 e spesso perchè vivono solo con la pensione della mamma devo dare soldi in casa loro)circa un mese fa abbiamo ospitato mia suocera perchè era depressa doveva stare solo 2 gg e invece le è venuta al febbre perchè ha fatto un po’ di movimento…(ho chiesto più volete di far intervenire gli assistenti sociali…ma per mio marito come al solito non capisco!) va beh, andavo a lavoro dovevo correre a casa perchè lei si sentiva sola, poi a prendere mio figlio e tornare a casa, non potevo andare al parco perchè lei piangeva…mio marito senza chieder nulla ha dormito con sua mamma, quando poteva dormire con me e i piccolo e lei nella cameretta di mio figlio, finchè dopo la lunga settimana ha chiesto lei di andare a casa perchè era preoccupata dei 2 figli a casa… possibile? L’altro gg era il mio compleanno (un compleanno bruttiossimo!)mio marito ha chiamato sua mamma e me l’ha passata per farmi gli auguri alla fine della telefonata le ho detto “a risentirci” e mio marito mi ha corretta dicendo “arrivederla” e io ho ripetuto a risentirci… di conseguenza mi ha detto: noi vuoi che venga mia mamma di nuovo…non c’ho più visto…intanto la tefonata seguiva tra di loro, “mamma stai tranquilla non piangere ti voglio bene (una telefonata così mielosa non l’ha mai fatta con me…l’appartamento è piccolo, mi sento stretta io, gli altri fratelli non si è proposto nessuno…così gli ho chiesto se dovevo ospitarla ogni mese adesso? Gli ho detto che sua mamma anche 6 anni fa quando ero incinta non mi ha mai portato un bicchiere d’acqua giù in cortile e neanche si è degnata a venirmi a salutare vbisto che non mi facevano salire in casa…ma naturalmente sono io la cattiva… sua mamma piange, lui corre, sua mamma chiama, lui pronto, sua mamma chiede, e lui compera…non mi ha mai comprato un vestito a me perchè non sa i miei gusti…sono disperata…sono innamorata di una persona che non capisce che la sua famiglia è composta dalla ns coppia e suo figlio…che sua mamma si era sposata con suo papà e non con lui, che sua mamma ha fatto la scelta di appoggiare quelli in casa e non gli altri, che noi nuore siamo le cattive… che sta mettendo a rischio 3 matrimoni…ogni volta che si fa un discorso lui dice che deve per primo pensare a sua mamma… e io sgrano gli occhi… finchè come un bollitore gliene ho dette di santa ragione…perfino nel telefono il primo n che c’è è quello di sua mamma…aiuto datemi un cosiglio…

  • cozzani massimo scrive:

    salve,mi sono sposato nel 1984, i miei suoceri si sono opposti fino da quando mi sono fidanzato con la figlia, secondo loro volevo “attaccare il cappello” nel senso che cercavo il matrimonio per interessi.Dopo poco dal matrimonio i suoceri sono andati ad abitare in Umbria (da La Spezia). Io ho sempre lavorato ininterrottamente,sono tipografo dal 1977.Nel 1992 io e mia moglie abbiamo rilevato una piccola tipografia (mia moglie era in gravidanza). Dopo due anni abbiamo spostato la ditta in un luogo piu’ spazioso. Dopo pochi anni (2 o 3 circa) abbiamo preso in affitto l’appartamento a fianco della nostra ditta. Tutto bene finche’ un giorno ( circa 5 anni fa’) i miei suoceri decidono di acquistare l’appartamento sopra alla nostra tipografia, quindi tornare a La Spezia. Dopo dimostrazioni di arroganza, liti e discussioni ( per non parlare delle squallide azioni tipo ospitare l’ex fidanzato di mia moglie di quando era ragazzina, a casa loro, pero’ mandandolo a prendere e a portare alla stazione da mia moglie, stare fuori tutto il giorno, lui, mia moglie e mia suocera, con la pretesa che non diventassi nervoso, lui vive a Roma in un palazzo di proprieta’ dei suoi genitori)da un’anno e mezzo io e mia moglie ci siamo separati. Inevitabilmente la nostra attivita’ ha subito non poco danno, mia moglie ha un altro lavoro, anche se un po’ si dedica alla tipografia,ma uno dei suoi compiti era occuparsi dei clienti(lo e’ ancora, ma un po’ meno) e mio suocero due giorni fa’ ha avuto la faccia di consigliarmi di chiudere la ditta (secondo lui forse mi ha dato un consiglio da amico) senza nemmeno sapere se stampiamo oppure no, senza nemmeno pensare che l’affitto dell’appartamento dove continua ad abitare mia moglie esce dal lavoro della tipografia, cosi’ come luce e gas. Ho bisogno di un consiglio. 1000 grazie

  • D.ssa Cristiana Lenoci scrive:

    Gent.ma Sig.ra Mia, i nonni non possono pretendere di vedere i bambini se i genitori non sono d’accordo. Anche nel caso di separazione, Lei non può impedire a suo marito di portare i piccoli in visita dai nonni. Cerchi piuttosto di arrivare ad un punto di incontro sulla questione con suo marito. Cordiali saluti.

  • Mia scrive:

    Salve, sono sposata da 7 anni e da 3 abbiamo un bambino. Da che è nato lui sono iniziati i problemi….i miei suoceri sono sempre stati assenti e malgrado vivano a pochi passi (250mt) da casa passano anche un paio di mesi prima che vogliano ripassare a vedere il bambino. Di qui le liti con mio marito perchè vuole solo che io comprenda e che passi sopra alle continue loro non curanze, non per ultima ma solo seriale il giorno del terzo compleanno di mio figlio dopo essere stati parcheggiati sotto casa chiamano dicendo di non poter venire perchè la nonna aveva la tosse, ne una telefonata di auguri, ne un pensiero i giorni a seguire per il bambino. Ma la cosa spiacevole che in tutti questi anni anche quando mi trovava davanti con bambino cercava sempre di sfuggire lo sguardo a far finta di nulla. é ovvio che in me è nato l odio nei loro confronti e allor mi chiedo può mio marito insistere nonostante tutto di doverlo portare lui dai genitori??? Mi da ragione sui loro pessimi comportamenti…eppure insiste Parliamo di gente giovanissima di 50 anni, quelle pèoche volte che siamo stati col bambino a mangiare, lui, mio suocero ha sempre dimostrato insofferenza e questo è solo una piccola parte delle cose che combina( senza parlare di quando mio figlio si è messo i punti al labbro ne una telefonata ne una visita ne nulla, l indifferenza assoluta, mai una telefonata quando ha avuto la febbre…come devo spiegarlo…non ne vogliono sapere. Allora mi chiedo se dovessi per loro colpa separarmi da mio marito loro che diritti possono avanzare? Posso chiedere che se vogliono vedere il bambino devono farlo solo presso la nostra casa?? la prego di rispondere….forse la mia decisione è solo in base a questo.

  • D.ssa Cristiana Lenoci scrive:

    Lei ha diritto a vedere suo figlio, anche separandosi da sua moglie. Naturalmente il giudice, nella sentenza di separazione, fisserà tempi e luoghi in cui lei potrà stare con suo figlio senza l’interferenza di nessuno. Non si dia alcuna colpa e cerchi di recuperare almeno un pò di serenità. Auguroni

  • un povero papa' scrive:

    esordisco dicendo che da 5 anni vivo sotto i miei suoceri in un grottino che per l’occasione e diventato un appartamento.la mia vita e’ stata un incubo dalla convivenza con mia moglie al matrimonio…si sono di continuo infilati nella nostra vita e il bello che mia moglie lo ha permesso,non riesce a staccare da loro gli pagano ancora il bollo della macchina gli fanno il pieno di benzina,abbiamo una porta interna che non mi ha fatto sentire mai a casa mia avevo paura di mettere anche il pigiama per paura che all’inprovviso potessero bussare, ogni cosa che ho provato a fare di mia iniziativa mi veniva criticata puntulmente da mio suocero come tagliavo il prato se dipingevo una parete, anche il cambiare una lampadina diventava motivo di consiglio. quando e’ nato nostro figlio meli sono ritrovati a casa con cacciavite a seguito per montarmi fasciatoio e mobiletto volevo acquistare un giub per il piccolo mia suocera ha detto che non andava bene, mi sono ritrovato dentro casa una domenica tutta la sacra famiglia di mia suocera nonni zii cognati ecc.ecc. mi sono messo in un angolo mentre mio suocero faceva gli onori di casa offrendo da bere e mia suocera portava tutti in bagno a vedere il piccolo o sub. altre 1000 situazioni molto piu’ pesanti.ma ho deciso di chiudere con loro quando uscendo con mio figlio,ripeto,mio figlio, mio suocero guardando i vicini ha esclamato ma dove c…o lo porta con sto freddo…avrei voluto picchiarlo.mia moglie a rivestito le loro cattiverie sempre con giustificaz patetiche,li vede come due fantastici genitori. mi sto per separare,moriro’ dentro a non vedere il mio piccolo.la mia unica colpa!? non avere una casa e aver deciso di vivere sotto di loro…

  • D.ssa Cristiana Lenoci scrive:

    Salve, Simona. I tuoi suoceri non hanno assolutamente diritto di intromissione nella vita matrimoniale. Ti auguro di trovare una soluzione che possa farti stare serena e recuperare una vita matrimoniale tranquilla. Nel caso in cui tu decida di separarti, sarà il tuo avvocato a consigliarti come far valere in sede giudiziaria le vessazioni subite dai tuoi suoceri. In bocca al lupo!

  • Simona scrive:

    Salve,
    mi chiamo Simona sono sposata da 9 1/2 ed ho una bambina di 9 anni. In questo periodo sono molto delusa. Ho lasciato il mio lavoro che adoravo e di cui andavo fiera per andare a lavorare con i miei suoceri e mio marito (decisione presa 7 anni fa in quanto la bambina non dormiva) pensando di avere più elasticità di orari (cosa che ogni tanto mi rinfaccia mia suocera).
    In tutte le nostre decisioni mia suocera e nonni materni di mio marito si sono sempre intromessi esempio le vacanze obbligati ad andare con loro, persino sulla decisione di non avere altri figli (cosa che mi ha condizionato parecchio). Mio marito è sempre stato con me ma ho sempre dovuto affrontare mia suocera e nonni materni da sola. Ora però sono stanca e non sò cosa fare. Amo la mia famiglia e non vorrei distruggerla per colpa di altri ma ormai è una situazione che non riesco più a sostenere.
    Il lavoro mi serve.
    Grazie.

  • D.ssa Cristiana Lenoci scrive:

    Caro Francesco, Lei ha davvero tutta la mia comprensione, ma la situazione è complicata da risolvere, a meno che non decida di separarsi addebitandone la colpa a sua moglie. Ne parli con un legale di fiducia, ovviamente soltanto se ha intenzione di rompere il matrimonio. Cordiali saluti.

  • Francesco scrive:

    Salve, mi chiamo Francesco, e sono sposato da 8 anni e mezzo.
    Sono padre di due bimbi piccoli, circa 2 e 4 anni, e dal giorno del mio matrimonio sono iniziati i problemi con i miei suoceri. Da subito battutine fuori luogo e poco educate, dato che ancora non c’era tanta confidenza (mio suocero) e scarsa considerazione delle mie idee/opinioni, con eccessiva invadenza (mia suocera) . Tra le tante cose ne racconto una : il primo anno di matrimonio voleva convincermi a fare partire con lei mia moglie per una vacanza nel periodo di Capodanno, poiche’ io lavoravo il 31/12… e appena le ho detto che avevo voglia appena tornavo a casa di trascorrere il 1 Gennaio con mia moglie, mia suocera anziche’ capirmi, insisteva dicendo che era egoistico da parte mia non fare partire in vacanza con loro mia moglie ….
    Ho resistito per amore di mia moglie, ma lei non ha mai accennato a dare manforte alla mia sensazione di inadeguatezza prendendo una posizione …..non mi sentivo a mio agio con loro, a tal punto che a volte mi prendevo dei dispiaceri che alla lunga sono aumentati, soprattutto a seguito della nascita dei miei figli. Premetto che l’ anno prima del matrimonio sono stato coinvolto in un grave incidente stradale, per il quale ho riportato gravi traumi, e dal quale sono rimasto vivo e sono guarito grazie forse alla mia fede e all’aiuto di mio padre medico……..per cui provenivo da una situazione di stress non indifferente, e non mi spiegavo come mai queste persone non avessero la sensibilita’ per capire che ero molto provato e labile. Comunque il mio disagio aumento’ con l’ arrivo dei bimbi … ricordo che quando mia moglie era in attesa del primogenito, una Domenica in periodo di sconti io dissi che volevo comprarmi un giubbotto nuovo, e mia suocera intervenne in modo deciso esprimendo il suo disappunto poiche’ avrei dovuto pensare a mio figlio, e non a me stesso, facendomi intendere metaforicamente che “un padre responsabile neanche ci penserebbe a comprarsi un giubbotto nuovo con quello che costano i figli “ … certo , certo, potrebbe anche non fare una piega, solo che io non mi compravo un giubbotto da 4-5 anni, e mi ero nel frattempo anche ingrassato di oltre 10 kg…..
    Quando nacque il mio primo figlio, avevo preso un stanza a pagamento presso l’ospedale, poiche’ fu un parto lungo e difficile, conclusosi con un cesareo, e volevo stare vicino al bimbo e mia moglie … e mia suocera l’ ultima notte del ricovero di mia moglie, appena le ho detto che volevo rimanere da solo con mia moglie e con mio figlio, quasi offesa non usciva dalla stanza, ma ha avuto anche in quella occasione modo di mostrare il suo disappunto …
    Io sono stato sempre un papa’ presente con entrambi i figli, cambi di pannolino e oltre 3 anni di nottate col primo figlio, che proprio non ne voleva sapere di dormire la notte, ho anche rischiato di perdere il posto di lavoro per problemi di salute del secondo figlio, che adesso a seguto di una brutta malattia e un ricovero ospedaliero a 10 mesi, e’ regredito nella parola e non interagisce piu’ come prima , per cui ho dentro di me un grande pensiero e dispiacere, e nonostante io cerchi di stare vicino ai miei figli il piu’ possibile, mia suocera ha sempre da ridire …
    Quando vado al lavoro, dato chel avorimao entrambi, mi trovo costretto a lasciare i bimbi con loro giustamente faccio loro delle raccomandazioni, e poi scopro che non fanno nulla di quello che gli chiedo … porto un esempio: il mio primo figlio a 3 mesi e’ svenuto in estate a casa , e abbiamo chiamato un ambulanza, ma per fortuna ha ripreso conoscenza … forse per il caldo ha avuto un brusco calo di pressione … lui quando era piccolo soffriva il caldo terribilmente, per cui quando lo lasciavo a casa di mia suocera le raccomandavo di non coprirlo (c’erano 30 gradi in casa) e di accendere un po’ di aria condizionata in modalita’deumidificatore per rinfrescare gli ambienti …(me lo aveva detto la pediatra)… manco a dirlo una volta ha telefonato dicendomi di correre da lei perche’ il bimbo stava per svenire di nuovo e mi ha detto che non avevano acceso l’ aria…..facevano dormire il bimbo nella stanza piu’ calda della casa alle 3 del pomeriggio con un lenzuolino e una copertina …..
    Capisco che questa mia testimonianza non e’ breve, ma ormai non riesco a pensare ad altro.
    Non faccio altro che litigare con mia moglie perche’ lei non prende posizione, addirittura, poiche’ adesso sono diventato meno tollerante nella comunicazione con i miei suoceri, lei mi fa notare il mio comportamento aggressivo davanti ai suoceri.
    Un mese fa ho avuto una colite sanguinante, che per carita’, non voglio attribuirne la causa ai miei suoceri, pero’ lo stress e il mio disagio adesso si sono tramutati in un serio pericolo per il mio matrimonio ….arrivo a pensare che mia moglie non mi ama piu’ … non so cosa fare … dentro di me so che non chiedo la separazione solo per il bene dei figli, ma non e’ neanche il loro bene litigaredavanti a loro a causa dei suoceri …. In questo anni mi sono anche accorto in piu’ occasioni che mi hanno entrambi detto bugie su comportamenti tenuti con i miei figli …e in ultimo mia suocera, solo perche’ le ho detto che ho necessita’ di farmi aiutare qualche ora da un Baby Sitter si e’ permessa con un tono arrogante di giudicarmi come un cattivo padre, solo perche’ sto cercando di intraprendere una nuova professione e ho dei libri che devo studiare stando io stesso in casa con i bimbi e la Baby Sitter ……..Il mio rapporto con mia moglie e’ compromesso, lei dice che sono esagerato, e che sono sempre stato cosi’, e che non ne puo’ piu’ di sentire le mie lamentele ….il discorso lo prendo sempre e solo io, in questi quasi nove anni lei non ha mai detto neanche che le dispiace. Oggi addirittura mi accusa che io voglio allontanarla dalla famiglia, e invece non si rende conto che dopo 8 anni e mezzo non ne posso proprio piu’ ……e che ormai dubito anche della sua buona fede .
    Non so come affrontare questa situazione … so solo che cosi’ non posso piu’ andare avanti .

  • D.ssa Cristiana Lenoci scrive:

    Salve. La situazione che Lei mi racconta esula da considerazioni legali, e più che altro dovrebbe risolversi con il buon senso e la comprensione reciproci. Se Lei ritiene che l’ingerenza dei suoceri nella sua vita e in quella di sua figlia sia insopportabile, potrebbe chiedere ai Servizi Sociali del Comune di monitorare la situazione. Ma stia attenta, però. Gli operatori potrebbero anche ritenere di togliere la bambina sia a Lei che a suo marito, se ci sono dei pericoli reali per la bimba. Riguardo alle minacce di suo suocero, Lei può decidere di esporre denuncia ai Carabinieri. Buona fortuna

  • Aida scrive:

    Salve
    Io sono sposata da 4 anni, a marzo di quest’anno (dopo tante situazone sgradeboli con mio marito) abiamo decciso di separarci, no consensualmente (tra minace di togliermi la bambina di buttarmi di casa di eccc.) tra me e mio marito non c’era la situazone di una famiglia. mia suacera gestiba tutte le cose di mio marito ( pagamenti medico ecc..) da premetere che io lavorando tutto il giorno la bambina rimaneba da mia suocera, la quale facceva di testa sua per la educazone di mia figlia. i suoceri al sapere della separazione iniziano a non farsi i fatti loro prendendo le diffese de suo figlio. alla fina abbimo deciso con mio marito di riprovarci e cambiara tutta la situazione e la gestione de la bambina (mia suocera la poteva tenere 2 volte alla settimana). e per loro questo a voluto dire “mi sta togliendo la nipote” cosa non vera. non mi hanno lasciato ne meno spiegare la situazione che la mattina dopo mi sono ritrovata a mio suocero in mezzo alla strada issolata pronto per ammazzarmi per soffoccamento e poi ci hanno buttato di casa con la bambina piccla per che non volevo fare quelo che loro volevano (sperienza troppo brutta e per la quale porto ancora i segni nella pelle. adesso mio marito insiste che i raporti tra di loro devono ritornare come prima ( adesso la bambina non li vede y lui non ci va, io non l’ho chiesto de non andarci ma la bambina se la vogliono vedere devono venire a casa) Io non voglio che mia figlia frecuente casa loro e ritornare nei rapporti di prima, questo sta facendo che la situazzione tra me e mio marito si rompa un’altra volta. Se mi separo di mio marito osso chiedere il alontanamento dei suoceri (ho paura per quello che possa fare mio suocero) e fare che mia figlia non vada a casa loro??

  • Fabiola scrive:

    Salve, sono sposata da settembre scorso, ho partorito a gennaio ed il mio rapporto coniugale è già naufragato, a causa dell’invadenza, prepotenza e gelosia della famiglia di mio marito, soprattutto della madre.
    Insomma, io e mio marito prendevamo delle decisoni che poi puntulamnete venivano messe in discussione dall’intera famiglia.
    Purtroppo, mio marito è veramnete succube della sua famiglia d’origine, dato che ha bisogno di loro per portare avanti la sua attività di agente immobiliare. ma ciò che è più allarmante è che sia la madre che la sorella mi continuavano a dire che “lui è un bambino e che deve crescere”.. ma lui non si è mai ribellato!
    Forse ancor più grave è che mia socera si è permessa di mandare il figlio di nascosto al dottore per sapere che tipo di problema di salute avevo, mettendo in testa a mio marito che io sono gravemente malata!
    Alla luce di tutto questo, posso chiedere risarcimento dei danni per l’intromissione della famiglia di mio marito nella mia vita??

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