Il curatore speciale del minore: funzioni e compiti.

I procedimenti civili riguardanti i minori necessitano spesso dell’intervento di un curatore speciale. Questi è un soggetto che, nel corso del processo, compie uno o più atti specifici nell’interesse e in sostituzione del minore, se tali atti non possono essere effettuati dai genitori o da chi ne esercita la potestà.

Può capitare anche che sorga un conflitto di interessi tra questi soggetti ed il minore stesso, che viene appunto rappresentato dal curatore speciale nel processo, in contraddittorio con i genitori. A differenza del tutore, il curatore speciale si occupa degli interessi del minore in una determinata situazione.

Pur essendo una figura abbastanza conosciuta nel nostro ordinamento (vedi in materia di disconoscimento della paternità), le sue funzioni sono state riprese ed attualizzate con la legge n. 149/2001, entrata in vigore il 1° Luglio 2007.

Tale legge ha istituito la difesa tecnica del minore e di tutti i soggetti coinvolti nei procedimenti di adottabilità e “de potestate”. Alla luce della Convenzione internazionale di New York (1989) e di Strasburgo (1986) il minore è da considerarsi un soggetto autonomo, e come tale portatore di interessi ed istanze personali cui dare voce.

Nomina del curatore speciale del minore

Il curatore speciale viene nominato d’ufficio dal Tribunale, oppure su richiesta del P.M. nei casi in cui si ravvisa un conflitto di interessi tra i genitori (o chi ne esercita la potestà) ed il minore. Se il curatore è anche un avvocato, può costituirsi in giudizio personalmente, espletando due ruoli in uno.

I compiti del curatore speciale del minore

Circa le attività che il curatore è chiamato a svolgere, queste si desumono dalla già citata Convenzione di Strasburgo. Il curatore è tenuto ad incontrare il minore, ad ascoltare le sue ragioni, a parlargli, a spiegare modalità ed effetti del procedimento (sempre che abbia compiuto i dodici anni di età).

La rilevanza giuridica della figura del curatore speciale è ampiamente dimostrata anche da altri disegni di legge, che prevedono la nomina anche nei procedimenti di separazione e divorzio tra coniugi. E’ da sottolineare che il curatore non deve soltanto rappresentare legalmente la volontà del minore durante il processo, ma può anche esprimere la propria volontà personale, al fine di perseguire l’interesse superiore del minore in nome e per conto del quale agisce.

Onorario del curatore

L’entrata in vigore della legge n. 149 del 2001 ha messo in evidenza una grossa lacuna legislativa, e cioè la mancata previsione di un onorario in favore del curatore. Quando il curatore è nominato anche come difensore all’interno del procedimento allora potrà richiedere al suo assistito l’applicazione delle relative tariffe professionali forensi.

Se il minore non risulta titolare di un proprio patrimonio, allora sarà possibile accedere al gratuito patrocinio a spese dello Stato.

2 Commenti

  1. Avv. Mary Corsi
  2. lucia

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