Decreto Sviluppo: le novità sulla carta di identità

Il ministro Brunetta ha mantenuto le promesse. Nel decreto legge emanato lo scorso 5 maggio 2011, che contiene una vera e propria manovra sullo sviluppo dell’economia, vi è anche una norma (l’art. 10), riguardante l’aspetto delle digitalizzazione ed innovazione della carta di identità elettronica (Cie). Questa diventerà un obbligatorio documento che serve all’identificazione di ognuno.

D’ora in poi anche le modalità di rilascio e i costi legati al sistema del documento di identità da parte del Ministero dell’Interno saranno più agevoli. Sfruttando i mezzi tecnologici a disposizione si otterrà un documento che in seguito si prevede diventerà un tutt’uno con la tessera sanitaria.

Questo nuovo documento sarà inoltre versatile e adatto a soddisfare una vasta gamma di esigenze del cittadino. Ci troveremo ad utilizzare il documento di riconoscimento come una carta servizi, con la quale pagheremo multe, compreremo ticket per i musei, andremo a votare.

Altre novità riguardano l’eliminazione del limite di età (che adesso è di 15 anni) per il rilascio della carta di identità e nuove disposizioni circa la durata di validità. Per i minori di età compresa tra i tre e i diciotto anni, la validità è fissata in cinque anni, per quelli di età inferiore ai tre anni, la validità è di tre anni.

Ancora, è obbligatorio che il Sindaco rilasci a chi ha la residenza o la dimora nel Comune un documento di identità che sia conforme al modello ministeriale. Dall’età di 12 anni in poi sarà obbligatorio il rilevamento delle impronte digitali (lo stabilisce un apposito Regolamento Ce n. 444/2009 del 6 Maggio 2009).

I minori devono necessariamente viaggiare con i propri genitori o in compagnia di chi ne fa le veci, oppure devono essere muniti di una dichiarazione nella quale vi sia l’assenso o la dichiarazione da chi può darli, convalidata dalla questura o autorità consolari, contenente il nome della persona, della compagnia di trasporto o dell’ente a cui i minori stessi siano stati affidati.

In materia di documento di identità, queste nuove norme vanno ad aggiornare ed integrare il Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza (art.3), a sua volta contenuto nel regio decreto n. 773 del 18 Giugno 1931.

2 Commenti

  1. D.ssa Cristiana Lenoci
  2. Giovanni P.

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