Anatocismo e prescrizione: la parola alla Corte Costituzionale

La prescrizione dell’anatocismo al vaglio della Corte Costituzionale.

 

Ne ho parlato abbondantemente di questo colpo basso da parte dei nostri politici, amici delle banche.

Ebbene, la mia fiducia nella giustizia risulta avvalorata dal comportamento di alcuni Giudici, consci della ben articolata sentenza della Cassazione a Sezioni Unite che aveva ampiamente chiarito i termini della questione: la prescrizione decennale per vedersi restituiti gli importi illegittimamente addebitati a titolo di anatocismo decorre dalla chiusura del rapporto.

Non così per il Governo, che grazie all’interpretazione autentica dell’art. 2935 c.c. “infilata” maliziosamente nel Milleproroghe ha inteso recidere tutte le cause pendenti, in maniera favorevole alle banche, per crediti che, stando alla detta interpretazione contrariamente a quanto statuito dalla Suprema Corte, dovrebbero intendersi ormai prescritti.

Ecco che i legali più audaci e le associazioni di categoria si stanno battendo per la declaratoria di incostituzionalità della noma e piovono centinaia di ricorsi.

Ed ecco il primo Giudice a sollevare la questione.

Il magistrato  Andrea Loffredo del Tribunale Ordinario di Benevento ha impugnato la norma del Milleproroghe in quanto “realizza un’eclatante violazione dei principi di tutela del risparmio delle famiglie e delle imprese, delle quali ultime intacca la libera iniziativa economica”, violando gli articoli 41 e 47 della Costituzione.

Invece di sostenere le  famiglie e le imprese, questa norma incide negativamente sulle loro legittime aspettative di ottenere in restituzione ingenti somme (stimate in circa 30 miliardi di euro) ed indebitamente addebitate dagli Istituti di credito durante lo svolgimento di rapporti in conto correnti.

Pertanto la parola ora passa alla Corte costituzionale che dovrà verificare la compatibilità con i dettami della Carta, in particolare la questione di legittimità costituzionale della suddetta disposizione per violazione degli artt. 3, 24, 41, 47 e 102 della Costituzione.

9 Commenti

  1. DALLA PARTE DEI CONSUMATORI
  2. Avv. Mary Corsi
  3. nicoletta molinaro
  4. Avv. Mary Corsi
  5. Giuseppe
  6. Avv. Mary Corsi
  7. Giuseppe
  8. Avv. Mary Corsi
  9. russo salvatore

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