Figlio teppista: non dipende dalla separazione dei genitori

Se un minorenne compie atti di teppismo, non può essere giustificato per il fatto che i suoi genitori sono separati. L’eventuale disagio da lui sofferto per la separazione non può rappresentare una giustificazione legittima nel caso in cui compia atti di teppismo, come in questo caso che sottoponiamo alla vostra attenzione. Il Tribunale per i Minorenni di Torino si è trovato a dover giudicare il caso di un minorenne che, dopo aver graffiato l’automobile di una donna, l’aveva minacciata e ingiuriata pesantemente per convincerla a non inoltrare denuncia. Il gup aveva stabilito il “non luogo a procedere” nei riguardi del

Se un minorenne compie atti di teppismo, non può essere giustificato per il fatto che i suoi genitori sono separati. L’eventuale disagio da lui sofferto per la separazione non può rappresentare una giustificazione legittima nel caso in cui compia atti di teppismo, come in questo caso che sottoponiamo alla vostra attenzione.

Il Tribunale per i Minorenni di Torino si è trovato a dover giudicare il caso di un minorenne che, dopo aver graffiato l’automobile di una donna, l’aveva minacciata e ingiuriata pesantemente per convincerla a non inoltrare denuncia. Il gup aveva stabilito il “non luogo a procedere” nei riguardi del ragazzino, con la motivazione che era “immaturo” e per di più molto provato dalla separazione dei genitori. Contro tale sentenza il pg di Torino ha inoltrato un ricorso, che anche la Corte di Cassazione ha ritenuto valido. Per dichiarare un minore “incapace di intendere e di volere” nel momento in cui commette un reato è necessario che l’infermità sia di tale intensità da compromettere del tutto i processi volitivi, valutativi e conoscitivi del soggetto.

Se il minore è vissuto in particolari condizioni socio-ambientali o familiari, certo tali condizioni di disagio possono aver avuto un’influenza negativa su di lui, ma non al punto di compromettere del tutto la capacità di capire il significato dei propri gesti. Non si può quindi riscontrare una patologia che giustifichi la non imputabilità. Questo, in sintesi, è il contenuto della sentenza della Suprema Corte n. 6970.

Lascia un commento