Inquinamento ambientale: a rischio Radio Vaticana

Radio vaticana e malattie: a rischio chiusura.

Che le onde elettromagnetiche provenienti da Radio Vaticana fossero particolarmente invasive, non è una novità.

Ne hanno parlato giornali e la nota trasmissione televisiva “Le Iene”. Ma oggi i danni disastrosi dell’elettrosmog sono una certezza.

Secondo un’indagine conclusasi poco tempo fa, con una super perizia, giunta dopo cinque anni, ci sarebbe “un’associazione importante, coerente e significativa tra l’esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattie come leucemia e linfonodi nei bambini” nella popolazione residente a Cesano e nella zona di Roma Nord, a partire dalla fine dgeli anni ’80.

Sull’esito della perizia dure le parole di Legambiente. “Siamo vicini ai cittadini che hanno visto persone care ammalarsi e morire per elettrosmog. La perizia, effettuata mediante indagine epidemiologica conferma ancora una volta le nostre peggiori paure . I dati parlano chiaro e la loro gravità è tale che s’impongono interventi urgenti senza tergiversare ulteriormente. Dopo anni nei quali nemmeno più il monitoraggio delle emissioni è stato continuato, smantellando la rete di centraline che era stata creata, hanno ragione i cittadini, bisogna fermare questa strage, eliminando quelle antenne: nel 2010 ci sono tecnologie tali che prevedere quella concentrazione territoriale non ha alcun senso”.

Leucemie, linfomi, mielomi: questi sono i rischi provati, per la nostra salute, derivanti da esposizione a elettrosmog”. Così l’On. Domenico Scilipoti (IDV), con riferimento anche ai risultati degli accertamenti effettuati dall’Istituto Nazionale  dei Tumori di Milano sulle emissioni di onde elettromagnetiche di Radio Vaticana. “Da tempo mi batto contro i danni terribili causati da elettrosmog, prodotto non solo da potenti emittenti su vasti territori, ma anche da wi-fi nei luoghi chiusi; per non parlare del cattivo uso di telefoni cellulari e della durata delle telefonate con apparecchi senza fili.”

Continua il deputato di Italia dei Valori: “Se dovessero risultare veri gli accertamenti pubblicati su alcuni quotidiani nazionali, o Radio Vaticana abbatte drasticamente la potenza di emissione, oppure dovrà chiudere”. “Bisogna abbassare la potenza emessa da antenne, ponti radio e quant’altro produca campi elettromagnetici e utilizzare idonee strategie che garantiscano efficacemente la salute, prevenendo la diffusione di tecnologia potenzialmente lesiva.” Conclude l’On. Scilipoti : “Ormai le parole di allarme degli scienziati si sono trasformate in un coro di urla”.

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